Capitolo 1

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"E' il mio primo giorno di liceo, e ho paura", si disse Brandon guardandosi allo specchio, ancora con il pigiama addosso e i capelli spettinati. I suoi occhi azzurri erano molto vigili. Era il suo primo giorno al liceo e nella sua mente passarono le immagini dei vari film che aveva visto durante l'estate. Ragazzi presi di mira a cui veniva messa la testa nel gabinetto, i vari amori spezzati dal classico belloccio giocatore di football che in seguito picchiava il protagonista, e altre scene non molto adatte per quel giorno.

-Ehi Brandon! Sbrigati che se no farai tardi al tuo primo giorno!- urlò la madre dal piano di sotto.

Brandon non era riuscito a dormire molto e durante la notte aveva svuotato l'intero armadio per decidere come vestirsi il giorno seguente. Dopo due ore di ricerca aveva scelto un pantalone nero e una maglia grigia con il disegno di un lupo che ulula alla luna piena dietro di lui. Si vestì e scese al piano di sotto per fare colazione che per lui coinsisteva in una tazza di caffè nero senza latte. Finito di fare colazione si sedette sul divano per aspettare sua madre che finisse di prepararsi. A Brandon non piaceva molto l'idea che sua madre l'accompagnasse a scuola ma gli aveva promesso che era solo per quella giornata, quindi accettò.

Brandon si alzò dal divano e andò verso il bagno per vedere a che punto era sua madre. Si stava ancora truccando anche se Brandon le continuava a dire da anni che non ne aveva bisogno, che i suoi capelli neri facevano risaltare naturalmente il colore blu oceano degli occhi e con l'aggiunta del trucco risultava si più accentuato ma anche meno reale.

-Dai mamma, fai veloce che se no arrivo veramente in ritardo!-

-Si, si. Arrivo, ho finito.- disse la madre riponendo i vari trucchi e uscendo dal bagno. - Comincia a uscire, io prendo le chiavi e arrivo.

Brandon uscì di casa e andò verso la macchina.Sua madre lo raggiunse poco dopo, salirono in macchina e partirono. Durante i dieci minuti di viaggio Brandon fù assalito dall'ansia del primo giorno. Non capì molto bene come mai era così preoccupato, infondo non era la prima volta che iniziava una scuola. Forse la sua ansia era dovuta al fatto che si erano trasferiti da poche settimane in città e , essendo arrivati a fine Dicembre, il suo primo giorno non coincideva con il primo giorno degli altri.

Erano arrivati a scuola. Brandon scese dalla macchina e salutò la madre e si ricordò in quel momento che lei, quello stesso giorno, cominciava il suo nuovo lavoro nella centrale di polizia. Si erano dovuti trasferire lì per via del suo lavoro.

-In bocca al lupo per il tuo primo giorno- disse Brandon prima di allontanarsi dalla macchina e dirigersi verso l'entrata. Quando entrò nella scuola rimase stupefatto dalla quantità di ragazzi che c'erano. Tantissimi ragazzi intenti a parlare e camminare verso le rispettive classi. Brandon guardò l'ora e si accorse che era un po' in anticipo ma non volle perdere tempo e cominciò a cercare la sua classe. La 2°A era al secondo piano e non faticò molto per trovarla. Entrò in classe e si accorse che venti ragazzi lo stavano fissando come per dire "e questo chi è?" oppure "secondo me ha sbagliato classe".

-Serve qualcosa?- chiese un ragazzo biondo, con gli occhi verdi e molto alto, e si avvicinò a Brandon.

-E' questa la 2°A?- chiese Brandon. -Sono un nuovo studente e comincio oggi.-

-Ah, allora sei tu. Lo avevano accennato prima delle vacanze ma me ne ero dimenticato. Io sono Luke Miller piacere di averti con noi.- Disse Luke sorridendo. Poi si voltò verso il resto della classe.

-Ragazzi lui è...come hai detto che ti chiami?-

-In realtà non l'ho detto. Mi chiamo Brandon Monville. Mi sono trasferito da poco in città per via del lavoro di mia madre.

-Avanti ragazzi, seduti tutti!- Disse una voce femminile alle spalle di Brandon e Luke. -Tu devi essere il ragazzo nuovo. Brandon giusto? Io sono la professoressa Boggs e insegno Letteratura.

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