Loving you is losing game ~ [14]

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Adeline


La paura è l'emozione più difficile da gestire. Con il dolore possiamo piangere, con la rabbia possiamo urlare, ma la paura si aggrappa silenziosamente al nostro cuore fino a consumarci. Ed è in quell'esatto momento che dobbiamo dimostrare di essere più forti , ma forse io non sono ancora pronta.

<< Ma buonasera, da quanto tempo>>

Al suono di quelle parole divenni un blocco di ghiaccio , incapace a compiere anche solo un piccolo passo che mi avrebbe permesso di voltarmi e guardare in faccia la persona che ci aveva osservato per tutto questo tempo.

Vidi Jackson avanzare nervosamente , decisi di voltarmi così da non lasciare che affrontasse anche questa volta tutto da solo, come era abituato a fare, e finalmente lo vidi

Era Ivan .

<<Che ci fai qui Ivan?>> le parole di Jackson erano dure, piene di rabbia

Ivan guardò prima me e poi Jackson dalla testa ai piedi e con una risata soffocata rise di tutto gusto

<<Wow Jax ,sei felice di vedermi o e merito della bellissima Isabel?>>

Jackson si voltò immediatamente verso di me con lo sguardo confuso, non capendo perché Ivan mi avesse chiamata in quel modo, non ricordava che quella notte mentì ad Ivan dicendo di chiamarmi Isabel. Lo fissai negli occhi sperando ricordasse quel piccolo particolare, ma all'improvviso il suo sguardo si rasserenò incurvando la bocca in un sorriso

<<Mi dispiace deluderti Ivan ma non è merito tuo, ma ti ripeto come mai sei qui?>> incrociò le braccia al petto , Ivan osservava ogni nostro gesto, come ad avere la situazione sotto controllo

<<Non vi ho più sentiti e sai quanto io odi aspettare>> il tono in cui lo disse era più calmo del solito, ed è proprio per questo motivo che iniziai ad agitarmi, tanto da attirare l'attenzione di Ivan .

Fece qualche passo per avvicinarsi a me , prese la mia mano e come il più grande dei cavalieri baciò il dorso della mia mano

<<Non ricordavo fossi così bella>> puntò ancora una volta i suoi occhi nei miei , ma prima di rispondere , venni afferrata da Jackson .
Con una sola mossa mi spostò dietro di lui, come a farmi scudo con il suo corpo

<<Non toccarla>>

Le mie guance avevano ormai preso la strada del rossore più totale , nulla le avrebbe fermate.
Mi spostai di poco per avere una visuale migliore e vidi Ivan con un sorriso sulle sue labbra

<<Non avevo capito stessero in questo modo le cose Jax>> facendo l'occhiolino .

Prima che Jackson potesse rispondere però lo sentì prendere un lungo respiro,capì così che stava per arrivare al limite, e decisi di intromettermi.

<<Che sei venuto a fare ? È probabilmente la terza volta che Jackson ti pone la stessa domanda , sei capace a dare una risposta?>> catturai ovviamente non solo l'attenzione di Ivan , ma anche quella di Jackson che a dirla tutta era quella che temevo di più

Sentivo addosso gli occhi di Ivan dalla testa ai piedi , mi guardava e non aveva problemi a farlo notare, ma quando schiuse le labbra rimasi senza parole.

<<Sono qui per te>>

sbarrai gli occhi

<<Cosa? Per me ? >> le sue parole furono come una doccia gelida per me, al suono delle mie parole però Ivan sorrideva di tutto gusto come un predatore davanti alla sua preda più preziosa

<<Sai, non sei facile da dimenticare >> parola dopo parola avanzava sempre verso di me, al che Jackson avanzò anche lui e lo spinse con tutta la forza che aveva il più lontano possibile da me

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