Jackson
Era la cosa giusta da fare .
Adeline aveva già i suoi problemi , non le servivano di certo anche i miei .
Erano passati giorni dallo scambio , sembrava essere tornato tutto alla normalità che ovviamente rientrava nei nostri canoni .
quella notte dopo essere tornati in camera io e Will avevamo ascoltato per tre ore di fila, le lamentele di Damon contro Luna , si erano state geniali cazzo , avevano steso gli uomini di Ivan , ma cazzo potevano davvero farsi male .
Ma loro erano fatte così non pensano prima di agire avrebbero rischiato tutto in quel momento per proteggerci , e l'hanno fatto .
Durante il corso di queste due settimane avevo fatto seguire il professore di matematica, avevo promesso ad Anya che mi sarei fidato ma non l'ho fatto , e avevo ragione.
Iniziò a vibrare il cellulare erano i ragazzi .
☠️TLK🐍
will👼🏼
ho visto il professore
e non era solo .
Damon😈
immagino la ragazza non fosse Anya giusto?
Will👼🏼
vorrei citare una nostra grande amica
tu sei quello intelligente del gruppo?
non me la nominare nemmeno.
Damon😈
ancora non vi parlate ?
No , ma è meglio così fidatevi
Will👼🏼
il solito cliché che lo fai per il suo bene bla bla bla perché non vuoi metterla in pericolo giusto? Di solito questa parte arriva a metà della storia, voi siete ancora agli inizi
Damon😈
tu vedi troppi film romantici
invece di pensare alla mia vita amorosa
pensiamo alle cose serie
tra 10 minuti in mensa
will👼🏼
sì signor sì capitano
damon😈
ok ma che palle io sto sopra
qualche minuto dopo ero già fuori la mensa, ma prima di entrare sentì una voce familiare , era Ruby . Era ferma a parlare con Janet in corridoio , quello era il momento giusto , nonostante Adeline abbia deciso di non agire, la rabbia dentro me aveva preso il sopravvento, così mi avvicinai a loro
<<posso parlarti?>> mi avvicinavo sempre di più
<<ah , ora vuoi parlare ?>> sbottò per poi tornare a guardare Janet
<<è importante , non farmi incazzare>> le presi il braccio e la portai poco lontano dove nessuno poteva vederci , aprì lo stanzino e chiusi la porta alle mie spalle
<<ti ascolto dimmi>> incrociò le braccia al petto
<<sei stata tu?>> ribattei a denti serrati
<<non so di cosa tu stia parlando Jax>> curvò le labbra in un sorriso e mi guardò fisso negli occhi, sapeva benissimo di cosa stessi parlando , si stava prendendo gioco di me .
Divenni rosso dalla rabbia, l'afferrai per il collo fino a bloccarle il respiro. Più cercava di colpirmi per liberarsi dalla mia presa , io stringevo sempre di più la presa sul suo collo .
<<ascoltami bene perché non apriremo mai più questo argomento. Starai lontana da Adeline , dalle mie amiche . Quando Adeline ti passerà di fianco, nel corridoio o in mensa, tu non la guarderai,
abbasserai lo sguardo e penserai a quanto tu sia stata una persona fortunata, perché se ti sto risparmiando devi ringraziare solo lei . >> sussurai con voce roca e a quel punto la guardai aveva ormai un colorito grigiastro , il suo respiro stava rallentando così mollai la prese e cadde al suolo , tossendo forte.
La osservai tossire forte, massaggiarsi il punto dove l'avevo stretta fino a pochi minuti fa, stava tornando ad un colorito normale e prima che potesse alzarsi mi avvicinai di nuovo a lei in particolare al suo orecchio
<<prova solo a farle di nuovo del male e ti uccido . >>
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Amortencia
Romanzi rosa / ChickLitAdeline 19 anni studentessa di Yale, vuole ricominciare la sua vita, dopo la morte di sua sorella . Qui incontra Jackson Miller presidente dei The Lonely Kings. Bello, dannato e tenebroso. Sanno di dover stare lontani l'uno dall'altra , ma l'att...
