He's saved for Harvard (He know she'll make it)
"Destiny Hope Sloan" Appena misi piede in casa, mio padre mi richiamò con un tono piuttosto severo.
"Cos'ho fatto ora?" sbuffai facendo cadere lo zaino per terra senza la minima preoccupazione.
"Ho letto il tuo diario" disse incrociando le braccia.
"COSA?!" chiesi incredula.
"Cosa abbiamo sbagliato con te?" cercò di deviare il discorso.
"Perché l'hai letto?! Un diario è privato!"
"Sentimi signorina o mi dici quello che sta succedendo o sei in punizione"
"Allora mettimi in punizione perché io non ti dirò proprio niente"
Ci manca solo che un ficcanaso di un chirurgo che io chiamo "Padre" inizi a farsi gli affari di sua figlia diciottenne...
"Bene allora dammi il cellulare e vai in camera tua" disse in modo severo.
"Ho diciotto anni! Perché mi tratti ancora come una bambina?!"
"Perché ti comporti come una bambina e finchè non maturerai ti tratterò come tale. Ora dammi il cellulare e puoi scordarti la macchina per il tuo fine settimana tanto atteso"
"Ma papà è da tre mesi che aspetto questo fine settimana!"
"Allora non ti darà fastidio aspettare altri sette giorni"
Spensi il cellulare e glielo consegnai contro la mia volontà.
"TI ODIO!" Urlai mentre salivo le scale.
"DESTINY TORNA SUBITO QUI!"
Quando mio padre alzava la voce era meglio obbedirgli quindi scesi le scale e lo guardai dritto negli occhi color ghiaccio.
"Hai davvero superato il limite. Prepara le valigie: vai in riformatorio"
"CHE COSA?!" chiesi ancora più incredula.
"Mi hai sentito bene"
Dalla cucina uscì mia madre intenta a preparare la cena.
"Amore parliamone un attimo" disse avvolgendo il braccio di mio padre.
"Non c'è niente di cui parlare. è una ragazzina immatura e viziata e un po' di mesi in riformatorio le faranno bene"
"SEI UNO STRONZO!"
Mi diede uno schiaffo: non aveva mai alzato le mani con me. Corsi in camera mia, feci velocemente i bagagli e scesi.
"Dove vuoi andare?"
"Da April" risposi mentre attraversavo il salotto.
"Ma sì! Vai dalla tua amica! Ti ci accompagno volentieri!" Urlò mio padre mentre mi seguiva.
"No. Ci vado da sola" Presi le chiavi della mia macchina e chiusi la porta.
Chiamai April per avvertirla e, nonostante quello che era successo, era felice di ospitarmi: lei viveva da sola in un piccolo appartamento in centro quindi era contenta di avere qualcuno che le tenesse compagnia.
Mentre guidavo pensavo che volevo cambiare: forse mio padre aveva ragione...forse ero una ragazzina viziata che aveva bisogno di una scuola dove ti insegnano, a bacchettate sulle mani, le buone maniere.
Entrai in casa di April (la quale mi accolse con grande entusiasmo).
"Le valigie puoi appoggiarle lì" indicò un letto infondo alla camera.
"Grazie"
Feci come mi disse e poi ci sedemmo sul divano. la sua casa non era male: aveva una cucina col piano cottura, il tavolo e qualche mensola, una sala, due stanze da letto e un bagno.
"April tu sei la mia migliore amica e vorrei che mi aiutassi" dissi.
"Certamente. Cosa devo fare?"
"Devi aiutarmi a cambiare: secondo mio padre sono una bambina viziata e vorrei cambiare a partire dai miei vestiti fino ad arrivare al mio carattere"
"Des perché dovresti cambiare? Sei straordinaria così come sei"
"Sì ma questo è quello che pensi tu...io in realtà mi faccio schifo" confessai.
"Quindi cosa vorresti fare?" chiese curiosa.
"Non lo so...vorrei diventare una vera donna"
STAI LEGGENDO
[#Wattys2016] Truth II Lucas Robert Hemmings
FanfictionDestiny è una ragazza come tutte le altre che frequenta un liceo dove i pregiudizi sono alla base di tutto. è proprio per questo che Destiny viene considerata una sfigata dai ragazzi più popolari della scuola. Destiny si stufa delle continue prese i...
![[#Wattys2016] Truth II Lucas Robert Hemmings](https://img.wattpad.com/cover/42366738-64-k702500.jpg)