Cause every night she studies harder in her room...
Cercava un modo per passare inosservata mentre camminava per i corridoi della grigia e monotona scuola.
Tutti osservavano i suoi occhi cristallini, i suoi lunghi capelli castani e i suoi vestiti che fasciavano le sue forme generose.
Vedeva Luke passarle accanto senza degnarla di uno sguardo mentre una ragazza dai capelli cotonati gli stringeva il braccio e rideva.
"Sembra un'oca." pensò Miley arricciando il naso.
Come poteva farle quello?
La illudeva ed il giorno dopo girava con un'altra ragazza?
Sapeva che non avrebbe dovuto fidarsi del ragazzo che le avrebbe rubato l'anima.
Continuava a fissare i due fino a quando lui si liberò dalla stretta della ragazza dai capelli cotonati per girarsi verso Destiny.
Ella lo guardò per qualche secondo e, sotto al suo sguardo, corse in bagno trattenendo a stento le lacrime.
Voleva seguirla ma i suoi amici gli fecero deviare la strada portandolo in classe.
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Non la vedeva da troppo tempo e stava iniziando a preoccuparsi.
Lui non si preoccupava mai dei sentimenti delle altre persone.
La gente non si preoccupava mai di quello che provava lui perciò anche Luke non dava importanza ai pensieri degli altri.
Se faceva male alla gente non gli importava.
Se lui era felice, alla gente non importava.
Ma con lei era diverso.
Tutto era capovolto quando la guardava, come se i suoi occhi potessero rivoltare il suo mondo.
Vedeva la piccola bontà della ragazza perciò decise che anche lui avrebbe dovuto fare lo stesso.
Voleva darle tutto il bene che possedeva.
Voleva sorridere insieme a lei.
Passò davanti ai bagni e vide una piccola ragazza rannicchiata in un angolo.
Voleva farle del bene ma sapeva che le lacrime che scorrevano sulle guance della ragazza erano state scritte da lui.
Continuò la sua passeggiata fino all'armadietto semi distrutto e mise i libri al suo interno.
Le lezioni erano finite perciò si affrettò ad uscire dalla scuola prima che Ashley potesse appiccicarsi di nuovo a lui.
Ashley era una bella ragazza ma non era ciò che cercava lui.
Lui voleva una donna che gli portasse l'unica cosa che non trovava più da tempo, la felicità.
Da quando conosceva Ashton, Calum e Michael la felicità ha deciso di lasciare sempre più spazio all'erba, prostitute e poco amore.
Appena arrivò in giardino si accese una sigaretta che tremava tra le sue labbra per colpa del freddo.
Era abituato al freddo, gli piaceva tremare per qualcosa così potente che non poteva vedere.
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Passeggiava tra le piccole viuzze della città alla ricerca di qualcosa che nemmeno lui sapeva.
La sera calò piano piano e la pioggia tamburellava sulle sue grandi spalle mentre giocava con le pozzanghere come un bambino.
Il cappuccio della felpa scura lo rendeva ancora più oscuro di quanto già fosse.
Arrivando davanti al parco cittadino sentì una piccola voce singhiozzare così seguì l'eco fino a trovarsi di fronte alla ragazza che voleva possedere.
Era ancora rannicchiata su se stessa, dalle punte dei capelli gocciolava acqua che rimbalzava sull'erba.
E lui la guardava.
Aspettò a lungo finchè non si convinse.
Un attimo dopo, abbracciava la ragazza dopo che aveva pianto poi si schiarì la voce e provò a parlare.
"Ei ti voglio bene sai?" sussurrò lui.
Vedeva le luci in mezzo alla pioggia e pensò alle notti là in Australia ma erano solo lampade e una bianca scia della pioggia.
Sentiva il dolore nella sua voce, si alzò da terra ma quando vide la Luna uscire da una nuvola, gli sembrò più dolce anche la morte.
Guardò negli occhi la ragazza, quegli occhi azzurri come il mare poi all'improvviso uscì una lacrima e lui credette di affogare.
Suo padre, da piccolo, lo portava sempre all'Opera.
Lui amava l'Opera, la potenza della lirica, dove ogni dramma è un falso, con un po' di trucco e con la mimica puoi diventare un altro.
Ma due occhi che ti guardano, così vicini e veri, ti fan scordare le parole, confondono pensieri.
Così diventa tutto piccolo, anche le notti là in Australia.
"è la vita che finisce." ma lui non ci pensò poi tanto anzi, si sentiva già felice e ricominciò a parlare.
"Ti voglio bene. Ormai è una catena che scioglie il sangue nelle vene."
"Che succede?" chiese.
La ragazza smise di singhiozzare e parlò.
"Non è nulla di che. Puoi tornare da Post-It." rispose alzandosi e se ne andò lasciandolo solo sotto la pioggia, nella notte profonda.
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[#Wattys2016] Truth II Lucas Robert Hemmings
FanficDestiny è una ragazza come tutte le altre che frequenta un liceo dove i pregiudizi sono alla base di tutto. è proprio per questo che Destiny viene considerata una sfigata dai ragazzi più popolari della scuola. Destiny si stufa delle continue prese i...
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