Mistakes

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This is what her parents assume...


Voleva riabbracciarla, stringerla a sè e dirle che non l'avrebbe mai lasciata.

Era sempre stata la sua tata, la sua topolina piccola che aveva bisogno di lui.

Erano migliori amici un tempo ma poi Ashton l'ha strappato via da lei e l'ha obbligato a diventare ciò che non voleva essere.

Faceva finta di non conoscere la nuova Destiny, voleva ricominciare tutto da capo perchè gli mancava la sua piccola peste.

Lei era il mare, lui la tempesta.

Voleva prenderla e non lasciarla mai più.

"Allora chi vuole iniziare?" chiese Ashton riportando Luke alla realtà.

"Beh a me non dispiacerebbe aprire le danze." sogghignò Calum.

"Bene allora Cal sarà il primo." sorrise Ashton spostando la bandana sui suoi capelli ricci.

Luke trattenne a stento la rabbia e, per sfogarsi, diede un pugno all'armadio del bagno.

"Che fai?" lo interruppe una voce che lui conosceva troppo bene.

Si voltò per guardare negli occhi Destiny.

"Nulla." nascose le nocche insanguinate.

Miley si affrettò a ripulire le sue mani dal sangue.

"Des, mi manchi." sussurrò il biondo.

La ragazza sussultò.

"è colpa tua se te ne sei andato." disse freddamente.

"Il mio primo errore." sospirò mentre sentiva l'acqua fredda scorrere sulla sua mano.

"Il tuo vero errore è stato quello di credere di poter riavermi dopo tutto quello che mi hai fatto passare." alzò il tono della voce mentre passava le sue mani vellutate sulla pelle, rigata dalle troppe risse, di Luke.

"Lo so ma non smetterò di lottare per te." affermò sicuro di sè.

"Quando hai iniziato a lottare per me? Quando sono cambiata?" chiese ella sarcasticamente.

"Perchè sei cambiata? Eri così bella prima con le tue creste e tutti quei piercing..." sbuffò tristemente.

Miley voleva dirgli che era cambiata per essere accettata da lui, voleva dirgli che era cambiata perchè voleva tornare la sua topolina, perchè lui non le ha lasciato altra scelta.

Ma non lo fece.

"Non ha importanza." gli fasciò la mano e se ne andò.


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Luke non faceva altro che pensare alle sue piccole mani che accarezzavano la sua pelle.

Pensava a tutto quello che poteva fare con lei.

Voleva dirle tutti i suoi pensieri ma sapeva che non l'avrebbe ascoltato perciò prese carta e penna ed iniziò a scrivere.

"Questo è tutto quello che non ti ho detto." 

Pensò ai suoi occhi color Paradiso.

" Non dirmi che il Paradiso è un posto sulla terra. 
Vorrei poter tornare indietro, a quelle volte in cui non ti ho dimostrato quanto valevi veramente.
Il modo in cui mi abbracciavi,
vorrei averti messa al primo posto.
Ammetto di aver sbagliato. 
Ero insensibile al tuo affetto mentre tu mi scivolavi tra le dita.
Il modo in cui mi abbracciavi togliendomi il respiro insieme a tutti gli errori che ho fatto, a tutte le lettere che ho conservato.
Questo è tutto quello che non ti ho detto.
Vorrei essere stato capace di farti rimanere ma la colpa è tutta mia.
So che è troppo tardi.
Svegliami adesso e dimmi che tutto questo è tutto un brutto sogno come tutte le lettere che ho scritto, tutte le lettere che ho sperato potessero cancellare tutto dalla tua memoria.
Conservo nel mio cuore vuoto i fiori che avrei dovuto comprarti e tutte le ore che ho perduto...vorrei ricominciare tutto dall'inizio.
Spero che tu sappia che io per te mi sacrificherei per far funzionare tutto questo."

 Posò la biro e ripose il foglietto di carta sul mucchio di lettere che conservava nel comodino.



[#Wattys2016] Truth II Lucas Robert HemmingsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora