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Prima di campionato.
Oggi dusan è particolarmente stressato, ha un peso enorme sulle spalle e tutti credono in lui.
Sto cercando di usare le parole giuste e non farlo innervosire ancora di più, mi sto vestendo per andare a salutare mio fratello anche se non so se andrò, il mio orgoglio dice no ma il cuore dice sì.
Mi sono messa un top con un pantaloncino di jeans e sono scesa in cucina per fare colazione, mentre mi sedevo accanto a dusan l'ho guardato con fare interrogativo
"perché mi guardi così?" mi chiede
"sai che giorno è oggi?" chiedo
"il 19 settembre?" dice
"si lo so ma cosa succede" dico stupita che non si ricordi che mio fratello se ne vada
"non lo so dimmelo" sbuffa mentre si passa una mano tra i capelli oramai tornati lisci
"dusan spero che stai scherzando" se ne va il suo migliore amico e non se lo ricorda, nemmeno si accorge che sto male
"per favore beatrice dimmelo non lo so" dice e mi alzo
"guarda non importa io vado via non aspettarmi ci vediamo allo stadio se ti ricordi che stiamo assieme" dico esausta prendendo la borsa
"beatrice devi venire allo stadio con me non dire cazzate" mi raggiunge mentre io prenoto l'uber
"non ti sei accorto di nulla dusan io sono piena di questa situazione" dico
"ma di cosa devo accorgermi, scusa se sono stressato anche io per il lavoro" mi dice
"lascia stare va ci vediamo allo stadio e quando ti ricorderai di qualcosa scrivimi" dico mettendo le scarpe
"ho l'uber qua fuori ciao" dico
"bea asp-" non lo faccio finire e esco entrando in uber

"salve dove la porto?" chiede l'autista
"aeroporto caselle entrata jet" dico e annuisce

in mezz'ora siamo lì davanti, pago e esco velocemente dalla macchina, non trovo ne lucia ne fede, cammino andando un po' più avanti e li vedo, stavano aspettando e speravano che venissi, agito una mano e mi notano, fede mi corre incontro e io faccio lo stesso, con una lacrima che mi scende lo abbraccio più forte che posso
"scusa" dico
"scusami te non dovevo" si scusa
"scuse accettate" dico continuando ad abbracciarlo
"mi mancherai" dice
"pure te bubi" gli dico
"dusan?" chiede
"lasciamo stare, quando si ricorderà qualcosa ti chiamerà" dico
"non importa l'importante è che stiate bene" mi dice
"fede" lo richiamo
"torna presto" dico
"lo farò" mi rassicura
"in società ti aspetteremo, sempre" dico e annuisce sciogliendo l'abbraccio

vado in contro pure a lucia che mi accoglie tra le sue braccia
"mi mancherai amore" mi dice
"pure te bubi" dico
"chiamami per qualsiasi cosa" mi dice
"si sempre" sorrido
"adesso avrai casa tutta per te, mi raccomando non divertirti troppo" dice
"tranquilla mi divertirò solo in camera mia col serbo" rido con lei
"sei la miglior cognata che potessi avere" la riabbraccio e stavolta si unisce pure fede

l guardo salire sull'aereo e mi scendono delle lacrime, li saluto per l'ultima volta con un cenno di mano e torno sul mio uber sta volta in direzione casa chiesa.

@beaxchiesa

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para siempre/dusan vlahovicDove le storie prendono vita. Scoprilo ora