XII

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"sai giocare a scacchi?"


"jenn vieniii" mi incitò janette. Ero terrorizzata ma non potevo fare a meno di alzarmi e fare questo orribile sforzo

ci spogliammo e lei si mise a ridere "jenn le banane?" cazzo erano comode "mamma dice che nessuno me le vede e poi sono comode" nel mentre mi spogliavo mi si avvicina un ragazzo dalla pelle scura e mi dice "corpo da sballo ma slip da bimba, non capisco se mi piace o mi fa schifo" o grazie per esserti contenuto direi

"corpo da sballo ma cervello da coglione, non so se ti fa sembrare più bello agli occhi delle altre o come per me sembri un deficiente e basta" non so neanche io dove trovai il coraggio di dire quelle parole a uno sconosciuto

Janette mi guardò malissimo, ma subito dopo si mise a ridere "hai appena dato del coglione al più bello e voluto della scuola" io la guardai e sorrisi a mia volta e le dissi "sarà anche bello, ma rimane comunque un coglione"

"io credo che tu debba prima sfilare per poi definirmi un coglione" okay questa era sicuramente una brutta figura perché era lì e mi aveva ascoltato tutto il tempo, ma non mi pentivo comunque di averlo chiamato in quel modo

"io credo che potrei stupirti anche col mio slip di banane" lo provocai, anche se non era vero per nulla perché non avevo mai posseduto tale sicurezza ma quando si trattava di sfide e concorrenza, amavo osare e spingermi anche oltre i miei limiti

così sorpassai Janette, sempre in modo molto delicato e iniziai a scendere le scale come una vera e propria modella.
le mie anche si muovevano su e giù, il mio petto era in fuori e le mie braccia dritte lungo il mio corpo.

Non guardavo per terra ma solo dritto in un punto fisso davanti a me; proprio come facevano le vere modelle. Un po' come quelle che avevano sfilato prima di me ovvero tutte quelle belle ragazze.

il professore era infastidito dalla mia biancheria intima e lo potevo notare dalle sue espressioni facciali poco soddisfatte, ma nonostante ciò tornai indietro con classe ed eleganza, ritornando al mio posto, per aspettare poi un confronto con gli altri.

dopo di me, sfilò anche Janette con tutto il suo fascino straniero, la sua melanina scura la quale biancheria intima era perfetta e sul volto del professore non si potevano che notare espressioni di meraviglia. Neanche la conoscevo quella ragazza eppure ero già fiera di lei.

inoltre, sfilava come una modella professionista, chissà se aveva fatto qualche corso di portamento.

purtroppo il peggior momento per me arrivò, dunque dovevo affrontare il professore.
immagina fare brutte figure, il primo giorno di scuola in un nuovo paese, in una nuova scuola con persone nuove. Dannazione jenn!

"lei signorina come mai ha questi slip" forse perchè io lì non c'entravo praticamente nulla?
"mi scusi professore per i miei pessimi slip grigi con le banane, ma io neanche dovrei trovarmi in questa scomoda posizione"

"in poche parole, sono una ragazza nuova e non essendo ci posto in aula dal lato destro, ho dovuto prendere posto nell'ala sinistra, ma di modella vi dirò non ho proprio nulla e forse rispetto alla mia amica janette lo si vede anche nel mio vestiario quotidiano e nel mio pessimo portamento"
indicai rispetto ai miei slip in confronto alla sua mutandina perfetta e sexy della quale neanche ricordavo il nome, un tanga forse?

"quindi non sono altro che una studentessa, ma non mi sono tirata indietro per non fare una figuraccia o la poco coraggiosa la quale non sono. Anche perché per un certo verso la figuraccia è stata fatta comunque a causa delle banane"
il professore con mia grande sopresa sorrise

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⏰ Ultimo aggiornamento: Feb 04, 2025 ⏰

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