Quando l'alba sorse su Heudon l'Accademia era già un alveare di attività mentre i preparativi per la Cerimonia del Cerchio prendevano forma.
Nella grande piazza d'armi, squadre di operai e soldati allestivano gli spalti per i familiari e le autorità, un imponente struttura di legno montato in modo che tutti potessero osservare la solenne celebrazione.
Al centro, di fronte alla piazza, s'innalzava una tribuna riservata per la famiglia imperiale, adornata con i vessilli imperiali, scintillanti alla luce del sole.
Margaret, schierata assieme ai suoi compagni del secondo anno, osservava il caos organizzato con una certa trepidazione.
Il giorno tanto atteso stava per arrivare. Si sarebbe finalmente svolta la cerimonia che avrebbe deciso il futuro di lei e di tutti i cadetti paricorso.
Sentiva le voci eccitate dei compagni mentre parlavano sottovoce delle aspettative, ma la sua attenzione era tutta rivolta agli ordini che venivano impartiti.
Davanti a loro, i cadetti del primo anno stavano in seconda linea, in attesa del loro turno per sfilare. Dietro di loro, in terza linea, c'erano i cadetti del secondo anno, tra cui Margaret, pronti per sostenere la cerimonia decisiva. In prima fila, i nuovi cadetti – molti dei quali agitati – si preparavano per la loro prima parata ufficiale. La tensione era palpabile nell'aria.
A capo dei preparativi, Margaret notò che c'era Silvana, impeccabile come sempre nella sua uniforme da istruttrice. Stava dando disposizioni precise con la stessa autorità calma e determinata che la contraddistingueva. Margaret si chiese dove fosse Caesar. Di solito era lui a supervisionare queste cerimonie. Una delle sue compagne, notando la sua perplessità, le sussurrò: "Caesar è sparito per delle missioni importanti, dicono."
Margaret annuì, ma non poté fare a meno di notare l'assenza del loro comandante e la presenza, invece, di un gruppo molto speciale. Sul lato della piazza, a fianco dei soldati di Antares, c'erano i soldati cremisi dei PRIME, i Cremisi, con le loro armature nere sormontate da elmi cremisi dotati di paraguance e visiere che lasciavano scoperti solo gli occhi. Un mantello rosso ricopriva le spalle, conferendo loro un aspetto cerimoniale ed elegante, ma che permetteva anche grande agilità e libertà di movimento. Dotati dell'equipaggiamento standard dei soldati Prime, i Cremisi combattevano anche con due spade a doppia lama e si distinguevano per la loro versatilità, essendo formidabili sia in acqua che in montagna o nel deserto.
Ogni soldato Cremisi portava con sé il Dragon Rifle, l'arma distintiva del loro ordine, molto più avanzata dei fucili standard in dotazione alle forze di Antares, ma era così, i Prime avevano sempre equipaggiamento superiore rispetto alle altre nazioni.
Margaret li osservò con un certo fascino misto a inquietudine. I Cremisi, di solito, risiedevano all'ambasciata dei PRIME e non partecipavano agli eventi della vita di Antares. La loro presenza qui indicava qualcosa di speciale.
Mentre scrutava l'assembramento, notò come John fosse scrupoloso nel supervisionare ogni dettaglio. Lo vedeva impartire ordini, verificare le disposizioni e coordinarsi con gli altri ufficiali. Era evidente che qualcosa di importante stesse accadendo dietro le quinte, e il pensiero che potesse essere legato alle notizie preoccupanti sulla situazione politica non la abbandonava.
Un sergente fece poi un cenno a tutti i cadetti, richiamando la loro attenzione, e spiegò come si sarebbe svolta la cerimonia.
"Il cerchio sarà tracciato al centro della piazza d'armi, collegato ai tre Labari che rappresentano i corpi principali: Spada, Lancia e Scudo. Un membro del Sacro Ordine lancerà una benedizione, e saranno i Labari stessi a far apparire il simbolo del corpo scelto sopra il cadetto."
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The mitrhil's Saga - Il profeta delle sabbie e la veggente delle Acque
FantasySono passati otto anni dalla battaglia dell'Aldertag e dalla firma del trattato di pace, Elizabeth è salita al trono e tra le numerose riforme che ha fatto ha anche riorganizzato l'esercito e ha organizzato anche una nuova gendarmeria divisa in tre...
