L'alba sorse sulle coste martoriate e i raggi del sole scesero ad illuminare un paesaggio che nessuno avrebbe voluto vedere.
Elizabeth uscì dalla tenda in cui aveva allestito il centro di comando e coordinamento, tirandosi il mantello sulle spalle per proteggersi dal freddo mattutino e grazie al sole, appena sorto, osservò il paesaggio attorno a sè, le onde avevano lasciato dietro di sé solo macerie e desolazione. Le abitazioni di legno, un tempo rifugi sicuri, erano ora cumuli di detriti sparsi lungo la costa e nell'entroterra. Qua e là tra l'acqua e il fango galleggiavano, pezzi di vite spezzate giacevano tra il fango: giocattoli, strumenti da pesca, stoviglie frantumate, libri, abiti, oggetti che avevano fatto parte di vite che erano state distrutte dalla furia del mare.
Elizabeth avanzò lentamente verso l'acqua, osservando lo scenario con uno sguardo carico di dolore e preoccupazione. Si chiese quanti fossero stati sorpresi nel sonno, trascinati via senza nemmeno avere il tempo di capire cosa stesse accadendo. Quanti erano ancora là fuori, tra le macerie o nelle profondità del mare, dispersi e dimenticati? Si voltò verso un ufficiale che si era avvicinato in silenzio.
"Dobbiamo far decollare i dirigibili," ordinò con voce ferma. "Cercate eventuali dispersi in mare. Ogni vita conta."
L'ufficiale annuì senza esitazione e corse a dare l'ordine. Elizabeth si fermò, lo sguardo rivolto verso l'orizzonte.
I campi di accoglienza erano in fermento: i sopravvissuti, sporchi e spaventati, si aggiravano come ombre, cercando un senso di normalità che sembrava irrimediabilmente perso. Sentì il cuore stringersi, il respiro farsi pesante, e poi una frase si insinuò nella sua mente, sussurrata da un ricordo oscuro:
"Che la rovina e la disperazione vi seguano, che il vostro futuro sia oscuro come la notte senza stelle! Che le vostre terre brucino, che le vostre progenie soffrano."
Così aveva maledetto Lady Skull prima di morire, e ora Elizabeth si chiedeva se quelle parole non fossero diventate realtà. Era possibile che il disastro fosse il compimento di quella maledizione? La sola idea le dava i brividi. Ma non ebbe il tempo di abbandonarsi a quei pensieri.
Un suono squillante ruppe il silenzio del mattino: il corno di una nave.
Alzò lo sguardo e vide all'orizzonte una flotta di almeno quaranta navi, tutte portanti il simbolo dei Prime: un dragone rampante rosso su sfondo bianco. I vessilli ondeggiavano al vento, e una scintilla di speranza attraversò la folla nei campi. I sopravvissuti, molti ancora avvolti nelle coperte fornite dai soccorritori, si alzarono in piedi, indicando con dita tremanti l'arrivo della flotta.
Elizabeth sorrise per la prima volta da quando era iniziata quella tragedia. "Sono arrivati," mormorò.
In quel momento, tra il rumore dei passi e delle voci che si sollevavano, una figura emerse dal caos e dal fango, era John, la sua armatura bianca ora era coperta di fango e detriti, le placche metalliche graffiate, testimoni silenziose della lotta contro il disastro. Dietro di lui, altri Cremisi avanzavano, altrettanto sporchi e segnati, i volti stanchi ma determinati, portavano barelle con sopra feriti o sorreggevano sopravvissuti troppo sconvolti per muoversi da soli.
John si avvicinò a Elizabeth e le sorrise, il gesto semplice e genuino di un uomo che non si lasciava sopraffare dalle difficoltà. Prese una borraccia d'acqua e bevve un lungo sorso, poi addentò un pezzo di pane con movimenti lenti, quasi rituali.
"Dovresti riposarti," commentò Elizabeth, osservandolo con una lieve nota di preoccupazione.
John scosse la testa, ancora masticando. "Il mio posto è là fuori, tra quelle rovine, con i miei uomini." Posò il pane, si infilò l'elmo e si voltò verso le zone devastate, pronto a tornare al lavoro senza esitazione ma la voce di Elizabeth lo trattenne:
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The mitrhil's Saga - Il profeta delle sabbie e la veggente delle Acque
FantasiSono passati otto anni dalla battaglia dell'Aldertag e dalla firma del trattato di pace, Elizabeth è salita al trono e tra le numerose riforme che ha fatto ha anche riorganizzato l'esercito e ha organizzato anche una nuova gendarmeria divisa in tre...
