Margareth si stava riposando in un giaciglio, improvvisato nella tenda della sua squadra, la testa era appoggiata su una delle coperte stropicciate e teneva gli occhi chiusi per qualche attimo di riposo. Il suo corpo era stanco, le braccia pesanti a causa del lavoro incessante.
Da due giorni non faceva altro che correre da un lato all'altro del campo, allestendo tende, pulendo latrine, preparando e fornendo pasti, aiutando chiunque avesse bisogno. Ogni angolo del campo era affollato da sfollati che non smettevano mai di chiedere aiuto.
Le fiamme della stanchezza le bruciavano nelle ossa, ma non c'era tempo per fermarsi. Le necessità erano infinite, e i sopravvissuti non smettevano mai di arrivare. Ogni minuto che passava, una nuova richiesta, una nuova emergenza.
All'improvviso una voce la fece sobbalzare:
"Caporale Mc Irwin." esclamò una voce: "In piedi, sei convocata alla tenda comando, devi andare subito."
Margareth sollevò la testa di scatto, sentendo l'eco della stanchezza nella sua voce. "Ora?" esclamò afferrando il suo capello e uscendo dalla tenda trovandosi faccia a faccia con un sergente che si avvicinò, alzando un sopracciglio. "Non è una richiesta caporale, è un ordine e come soldato devi eseguire quell'ordine."
Sospirando, Margareth si mosse sentendo i muscoli indolenziti e la mente intontita dalla fatica. Strinse i denti, come se questo potesse darle forza e affrontare una nuova sfida mentre si faceva strada tra le tende, guardando i volti stanchi dei suoi compagni di squadra, alcuni che parlottavano tra loro, altri che lavoravano senza sosta, ma tutti con un'espressione tesa e preoccupata.
"Ehi, Margareth, ma dove vai?" la chiamò Matilda, che stava preparando una scorta di coperte per i nuovi arrivati.
"Sono stata convocata nella tenda comando," rispose brevemente, con un sorriso stanco. "Non so ancora il motivo."
Matilda annuì. "Vedrai che non sarà niente di grave. Ma... stai bene?"
Margareth le sorrise, ma non disse nulla. Non c'era tempo per rispondere, e lei non voleva appesantire la situazione con i suoi dubbi. Si affrettò a proseguire.
Nel frattempo, si sentivano voci provenire dalle altre tende, voci che raccontavano storie di dolore e speranza. Un soldato passò vicino a lei, ansimando, il viso sporco di fango, e si fermò per un attimo a parlare con un altro membro del team.
"Penso che non ce la facciamo più..." diceva il soldato, passando una mano sulla fronte. "Abbiamo appena finito di distribuire i pasti a quelli delle tende A e B, e ora ci sono altre centinaia di persone da accogliere. Dobbiamo prendere ogni angolo possibile e farli sistemare, ma..." La voce del soldato si spense mentre si guardava attorno, sentendo il peso del lavoro che non sembrava mai finire.
L'altro soldato rispose con un tono stanco, ma determinato: "Lo so, ma dobbiamo farlo. Non possiamo mollare. "
Margareth ascoltò quelle parole mentre passava, sentendo la fatica nell'aria, ma anche un senso di determinazione che permeava l'intero campo. Ogni uomo e ogni donna stava facendo la propria parte, anche se a volte sembrava che il lavoro non finisse mai. Il campo era un pulsante di attività, eppure, in mezzo a tutto quel caos, ognuno cercava di fare del suo meglio per aiutare chi era più vulnerabile.
Arrivò finalmente alla tenda comando, dove, una volta entrata si trovò dentro ad un turbine di voci e movimenti, un brusio incessante che sembrava non finire mai.
Soldati, ufficiali e assistenti correvano da un tavolo all'altro, scambiandosi ordini e informazioni. Tavoli da campo erano disposti ovunque, ricoperti di mappe, rotoli di carta, segnalini colorati e strumenti di comunicazione, tra cui specchi utilizzati dai divinatori per le comunicazioni a distanza. Le pareti della tenda erano adornate da mappe delle regioni colpite dal disastro, con segni e linee che indicavano i villaggi distrutti, aree ancora isolate e rovine che ostacolavano le operazioni di soccorso.
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The mitrhil's Saga - Il profeta delle sabbie e la veggente delle Acque
FantasiSono passati otto anni dalla battaglia dell'Aldertag e dalla firma del trattato di pace, Elizabeth è salita al trono e tra le numerose riforme che ha fatto ha anche riorganizzato l'esercito e ha organizzato anche una nuova gendarmeria divisa in tre...
