Sto camminando per il famoso Quartiere Francese di New Orleans e devo dire che per ora la città è veramente splendida. I colori, la musica, la gente che cammina contribuiscono a creare quell'atmosfera di festa che ho avvertito appena sono arrivata. Nonostante questo la stanchezza inizia a farsi sentire, inutile dire che non ho chiuso occhio in aereo, così decido di cercare un bar per un caffè. Dopo qualche passo un'insegna con scritto " Rousseau" mi dice che ho trovato quello che stavo cercando così entro. Il bar è molto carino, in stile anni 90' con un grande bancone di legno scuro e diversi tavoli. Noto subito una ragazza bionda intenta ad asciugare dei bicchieri così mi avvicino a lei e mi siedo su uno sgabello.
"ciao! Cosa posso portarti?"
"Un caffè e un bicchiere d'acqua per favore"
"arrivano subito!"
Mentre aspetto, sento la porta del bar aprirsi e poco dopo un uomo si siede sullo sgabello alla mia destra. Lo osservo per qualche secondo: indossa un completo sui toni del nero, i capelli sono accuratamente sistemati così come la barba e il viso... Beh il viso è a dir poco perfetto. Sembra sia stato disegnato tanto è armonioso. La mascella scolpita, gli occhi color cioccolato e un piccolo neo sulla guancia, affianco al naso.
"buongiorno Camille" esclama distogliendomi dai miei pensieri.
"ciao Elijah, ti porto il solito?"
"si grazie" risponde l'uomo.
Nel frattempo Camille appoggia davanti a me quello che ho ordinato e io la ringrazio con un sorriso, prima di bere un sorso del mio caffè. Dopo aver servito anche il mio "vicino" si volta verso di me.
"Allora..."
"Isabel" continuo io.
"Sei nuova di qui? Non ti ho mai vista"
"Si sono arrivata questa mattina...si vede così tanto che sono un po' spaesata?" rispondo leggermente imbarazzata mentre vedo con la coda dell'occhio che Elijah si volta verso di me.
"Giusto un po'" mi risponde sorridendomi amichevolmente, cosa che faccio anche io.
"In realtà sto cercando una persona, si chiama Freya Mikaelson la conosci per caso?" Subito Camille lancia un'occhiata verso l'uomo che si irrigidisce.
"Perché la stai cercando?"
"era un'amica di mia madre e speravo che avrebbe potuto aiutarmi"
"Beh sei fortunata. Ti presento Elijah Mikaelson, suo fratello" mi dice indicando la figura alla mia destra. Elijah mi tende la mano e anche io mi presento per poi afferrargliela. Lui mi da un leggero bacio sul dorso e io lo guardo ipnotizzata. Subito una strana sensazione si fa largo in me infondendomi angoscia ma allo stesso tempo anche pace e serenità. Interrompo il contatto e mi perdo per un istante nei suoi occhi, che sembrano sondarmi meticolosamente, ma cerco subito di tornare in me.
"signorina Miller perchè non mi segue così la accompagno da mia sorella?"
"Va bene grazie" rispondo e ci alziamo.
"Ah Camille? Metti pure tutto sul conto Mikaelson" lei annuisce mentre io mi sento a disagio.
"Non dovevi davvero, grazie" gli dico mettendomi una ciocca di capelli dietro l'orecchio. Lui si limita ad annuire prima di farmi strada fuori dal bar. Lo seguo in silenzio e lui fa altrettanto, finché non mi fa svoltare in un vicolo. All'improvviso, ad una velocità fuori dal normale, mi sbatte contro il muro e mi prende per il collo.
"Chi sei in realtà? Da dove vieni?!!" Mi grida con rabbia mentre delle piccole vene si formano sotto ai suoi occhi, il cui interno inizia a tingersi di rosso.
"C-cosa sei?" Rispondo terrorizzata al che lui fa ritornare il suo viso normale.
"Cosa vuoi da mia sorella? Parla!"
"I-io niente, te l'ho detto era un'amica dei miei genitori! Ti prego... lasciami andare"
"Non mentire!" Urla iniziando a stringermi sempre più forte. Sento l'aria nei polmoni diminuire sempre di più e le forze abbandonarmi, poi il buio.
STAI LEGGENDO
IL TRIIBRIDO ORIGINALE - ELIJAH MIKAELSON
FanfictionQuando Isabel decide di tornare a casa a trovare i genitori, rimane paralizzata dalla scena che si ritrova davanti. Sua madre e suo padre sono stesi a terra privi di vita. Ma ciò che la sconvolgerà di più sarà quello che scoprirà leggendo la lettera...
