Quando Isabel decide di tornare a casa a trovare i genitori, rimane paralizzata dalla scena che si ritrova davanti. Sua madre e suo padre sono stesi a terra privi di vita. Ma ciò che la sconvolgerà di più sarà quello che scoprirà leggendo la lettera...
"È troppo facile, deve per forza essere una trappola" esclama agitato Marcel strofinandosi il mento. "E sappiamo anche chi c'è dietro tutto" continua Davina. "Certo che è una trappola ma non abbiamo altra scelta, dobbiamo sbarazzarci di Lucian una volta per tutte" controbatte Hayley. Dopo la scomparsa delle bare io e Davina abbiamo fatto un incantesimo di localizzazione e siamo riuscite subito a trovare i Mikaelson. Sono in una vecchia casa abbandonata, appena fuori new Orleans. Ma è proprio questo il problema. È stato tutto troppo semplice, tutto troppo veloce. È evidente che Lucian vuole attiraci li. Ma perché? Cos'è che vuole ancora? Non gli basta essere la creatura più potente del mondo? "Tu che ne pensi Isabel?" La voce di Hayley mi riporta alla realtà. "Sono d'accordo con voi, è una trappola, ma dobbiamo agire comunque; solo prepariamo un buon piano" Tutti annuiscono così ci mettiamo a pensare.
"Ok quindi faremo credere a Lucian che io sia sola e che voglia unirmi a lui ma in realtà voi sarete affianco a me, occultati, così che nessuno possa vedervi" ripeto ancora una volta. "Esatto, Lucian ti vuole dalla sua parte, sa che sei l'unica abbastanza potente da tenergli testa e che con te al suo fianco sarebbe inarrestabile" mi spiega l'ibrida. "Davina instaurerà un contatto mentale tra noi così che quando ci separeremo potremo comunicare senza farci scoprire. Io rimarrò con te mentre le ragazze cercheranno le bare" interviene Marcel prima di far continuare Davina. "Una volta trovate io risveglierò Freya con l'incantesimo che mi hai spiegato quindi daremo la cura agli altri fratelli. Poi vi raggiungeremo per affrontare Lucian". Io annuisco ma non sono del tutto convinta che funzionerà. Quello che mi spinge a fare un tentativo è il pensiero che se qualcosa dovesse andare storto teletrasporteró tutti lontano da quella casa. "Isi cos'è che non ti convince?" Mi chiede dolcemente Davina, posandomi una mano sulla spalla. "Non lo so, è come se avessi la sensazione che qualcuno perderà la vita" ammetto allontanandomi dalla strega e voltandomi di spalle verso la finestra del salotto dove ci siamo radunati. Gli altri si ammutoliscono, sapendo che quando ho un presentimento questo si avvera sempre. "Non possiamo abbandonarli a quel mostro!" "Questo lo so Hayley e non ho nessuna intenzione di farlo!" Sbraito girandomi di scatto. "Ed è per questo che farò un incantesimo di protezione ancorando la nostra vita a quella di Hope. Lei è al sicuro quindi se qualcuno dovesse morire si risveglierebbe poco dopo" continuo, questa volta, più calma. "E tu?" Mi chiede Davina. "Che intendi? Ha appena detto che lo lancerà su tutti" Domanda Marcel. "Non è vero, conosco l'incantesimo di cui sta parlando e chi lo evoca non può lanciarlo anche a se stesso" "È vero?" Mi volto verso Hayley che mi guarda preoccupata. "Si, ma io sono un triibrido e uccidermi è praticamente impossibile quindi faremo così." Il mio tono non ammette repliche e anche se gli altri si scambiano un'occhiata dubbiosi alla fine annuiscono rassegnati. "Bene e adesso direi che è il momento di andare" Allungo le mani verso Davina e lei le afferra poi insieme recitiamo l'incantesimo che fa comparire tutti davanti alla casa abbandonata.
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Ci ritroviamo di fronte a un grande cancello di ferro inserito tra due colonne di pietra. Un sentiero stretto e invaso da erbacce e foglie secche conduce fino all'ingresso della villa. Questa, in stile gotico, ha un aspetto decadente: le finestre sono rotte e i muri sono anneriti. "Siete pronte?" Chiede Marcel e noi tutte annuiamo, determinate più che mai a salvare la nostra famiglia. Come da programma lancio l'incantesimo di protezione e occulto tutti tranne me stessa, poi percorro il breve vialetto fino alla grossa porta di legno, all'ingresso della casa. È socchiusa quindi la spingo ed entro. Una nuvola di polvere si alza facendomi tossire. Un enorme salone compare davanti a me. È completamente vuoto fatta eccezione per un piccolo divano coperto da un lenzuolo bianco. "Lucian? Sono Isabel ho una proposta da farti" domando a voce alta. "Avanti Lucian so che ci sei e so anche che hai preso tu i Mikaelson" Il pavimento di legno cigola sotto i miei piedi mentre cammino guardandomi intorno. C'è una grande finestra alla mia sinistra e una porta alla mia destra. Percepisco solo Marcel dietro di me, gli altri devono aver cominciato le ricerche. Un battito di mani mi fa votare di scatto in avanti poi Lucian sbuca da un'apertura arcuata nella parete. "Complimenti vedo che mi hai trovato, immagino sia stato difficile"