La macchia nera

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4 anni dopo

"Guarda tia ho finito"
Alzo gli occhi dal romanzo che sto leggendo e mi metto una mano sulla fronte per guardare il disegno che la piccola Hope mi sta mostrando molto fieramente. Oggi è una splendida giornata di sole e in giardino si sta proprio bene. Ogni volta che mi chiama zia, anche se ancora fatica a pronunciare la zeta, mi riempie il cuore di gioia e mi fa sorridere.
"Wow Hope è bellissimo!" E lo penso veramente. Per avere solo 4 anni è veramente brava. Sicuramente ha preso la passione e il talento per l'arte da Niklaus. Per un attimo la tristezza si impossessa di me al pensiero dei fratelli Mikaelson.
"Ciao mamma ti piace il mio disegno?"
"Sì amore è stupendo" la voce di Hayley mi riporta alla realtà, non l'avevo neanche sentita arrivare.
"Forza entriamo è ora del riposino, saluta la zia Isabel" dice l'ibrida alla figlia che subito si alza dalla panca in legno su cui era seduta e fa il giro del tavolo fino ad arrivare davanti a me.
"Tia quando mi sveglio cantiamo insieme?"
Da quando mi ha sentita canticchiare in cucina farlo con me è diventato uno dei suoi hobby preferiti.
"Ma certo! Però ora vai"
"Notte tia" mi dice la piccola allungando le braccina verso di me. Io mi sporgo e la sollevo dandole poi un bacino sulla guancia.
"Buonanotte streghetta" rispondo prima di rimetterla giù. Hope afferra la mano di Hayley e le due si dirigono poi dentro casa. Io decido di restare ancora un po' a leggere, beandomi del calore del sole intenso al punto giusto, grazie al leggero venticello estivo tipico di giugno. Ahimè però questa sensazione di pace dura ben poco perché la mia mente torna nuovamente a lui, a Elijah. Sono passati quattro anni da quando abbiamo ucciso Ester e Lucian Castle sembra scomparso dalla faccia della terra. A nulla sono serviti i tentativi miei e di Davina di localizzarlo. Ad ogni modo molte cose sono cambiate da allora: io, Hayley, Hope e Davina ci siamo trasferite in una grande casa in campagna, una delle tante proprietà della famiglia Mikaelson, mentre Marcel è rimasto nella villa di New Orleans insieme alle bare degli originali. Dopo la "scomparsa" dei Mikaelson la città è piombata nel caos così abbiamo deciso di allontanarci per tenere Hope al sicuro mentre Marcel gestiva la situazione con i suoi vampiri fidati. Dopo un anno di studi e ricerche in tutto il mondo abbiamo finalmente capito come creare l'antidoto e da allora stiamo recuperando ciò che ci serve. Nel suo incantesimo per trasformare Lucian in una bestia Ester ha usato i veleni delle sette stirpi reali di lupi mannari, tra cui abbiamo scoperto esserci anche il branco della mezzaluna da cui Hayley discende. Da allora stiamo quindi cercando un membro di ogni branco così da poter usare i veleni per annullare il loro effetto sugli originali. Purtroppo però l'impresa si è rivelata più ardua del previsto perché dopo tre anni  ci mancano ancora i veleni di 3 stirpi di lupi. Appoggio il libro sul tavolo e mi prendo la testa tra le mani. Dio non ce la faccio più! Senza di lui mi sento incompleta, mi manca come l'aria e non so quanto ancora potrò resistere. Cerco di trattenere le lacrime, devo essere forte per le ragazze. So che anche loro stanno soffrendo, soprattutto Hayley, che vede crescere la figlia senza il padre. Ancora è piccola ma presto inizierà a fare domande sul mitico papà di cui la mamma parla sempre ma che non c'è mai a casa. L'inconfondibile suoneria del mio cellulare interrompe le mie riflessioni. Alzo la testa e mi asciugo le lacrime, che non mi ero accorta mi stessero rigando il viso, poi leggo il messaggio. È da parte di Davina, Marcel ha delle novità.

"Ok quindi hai trovato un lupo della stirpe della macchia nera? Chiedo continuando a camminare su e giù per il salotto.
"Esatto, uno dei miei vampiri lo ha rintracciato, è a Houston, in Texas"
"Bene allora io e Isabel partiamo subito" afferma Davina alzandosi dal divano.
"Esatto tu Hayley rimani con Hope" aggiungo io mentre l'ibrida annuisce.
"Io tornerò a new Orleans e continuerò a cercare Lucian"
Salutiamo Marcel poi io teletrasporto me e Davina all'indirizzo datomi dal vampiro. Arriviamo in quella che sarebbe una zona deserta se non fosse per il piccolo bar a pochi metri da noi.
"Come capiremo chi è?" Mi domanda la strega.
"Userò uno degli incantesimi di Freya e vedrai che quando lo troveremo lo sapremo" lei annuisce così io pronuncio mentalmente la formula magica. Io e Davina ci guardiamo per un secondo prima di dirigerci a passo sicuro verso il bar.
Appena entriamo percepisco la presenza di molti umani ma soprattutto anche quella dei lupi. Tutti si voltano a guardarci ma l'unico a parlare è l'uomo dietro al bancone. Indossa una camicia a quadri a maniche corte e non deve avere più di sessant'anni.
"Posso aiutarvi?"
"Sì grazie" rispondo avvicinandomi seguita da Davina. "La nostra auto si è fermata così abbiamo camminato fino a qui" continua la strega. "Esatto, avete per caso del the? Ci vorrebbe proprio qualcosa di caldo" Chiedo reggendo il gioco alla mia amica.
"Certo accomodatevi" risponde il barista appoggiando il bicchiere che stava asciugando per poi prenderne un altro. Io e Davina ci sediamo nel primo tavolo libero poi iniziamo a cercare il lupo della macchia nera.
"Trovato qualcosa?" Mi domanda telepaticamemte Davina.
"Non ancora" rispondo.
A interromperci è il barista che appoggia due tazze fumanti sul tavolino.
"Ecco a voi"
"Grazie" gli dico con un sorriso.
" il ragazzo che lavora con me prima era un meccanico, se volete può dare un'occhiata alla vostra macchina. Ora è in magazzino ma ve lo chiamo. Jason!" Grida il barista e subito sentiamo una porta sbattere.
"È molto gentile ma non è nec-" inizia Davina ma io la interrompo.
"Sarebbe fantastico grazie" 
Appena il ragazzo è entrato ho sentito uno strano formicolio e ho capito che deve essere lui il lupo che stiamo cercando. Comunico mentalmente la cosa anche a Davina che sembra non aver percepito nulla.
Il giovane, capelli scuri e occhi azzurri, si avvicina a noi pavoneggiandosi e il proprietario gli spiega la situazione. Lui risponde che ci avrebbe aiutate così paghiamo e usciamo tutti e tre dal bar. Camminiamo un po' poi il ragazzo ci domanda:
"Allora cosa ci fanno due belle ragazze come voi da queste parti?"
"Stiamo cercando una persona" risponde Davina.
"Magari lo conosco, come si chiama?"
"È un lupo mannaro"
Alla mia affermazione lui si blocca.
"C-come fate a-"
"Ci piacerebbe molto parlare con te ma siamo un po' di fretta. Isabel è tutto tuo"
Sorrido al lupo mostrandogli i canini prima di affondarglieli nel polso. Lui trattiene un grido di dolore quando mi stacco poi faccio cadere qualche goccia del suo sangue nella provetta che mi ha appena passato Davina.
"N-non capisco... perché?"
Guardo il lupo negli occhi e lo soggiogo.
"Quando siamo uscite dal bar ci hai accompagnate alla macchina, l'hai aggiustata poi noi ce ne siamo andate"
Appena ho finito Davina ci riporta a casa Mikaelson e ad attenderci troviamo Hayley.
"Allora?" Ci chiede.
"Trovato" le rispondo mostrandole la provetta. "Ora ce ne mancano solo due"

IL TRIIBRIDO ORIGINALE - ELIJAH MIKAELSONLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora