Imprevisto

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3 anni dopo
Finalmente ci siamo riuscite. Abbiamo raccolto tutte le fiale. Nonostante questi sette anni siano stati i più duri e lunghi della mia vita oggi mi sembrano solo un lontano ricordo. Tra poco saremo di nuovo uniti, tra poco riabbraccerò Elijah. Molte cose sono cambiate. Hope è cresciuta ed è una bambina tanto bella quanto intelligente. La amo alla follia e farei di tutto per lei. Anche io, Hayley e Davina ci siamo unite più che mai, accomunate tutte dallo stesso dolore. Ci siamo fatte forza a vicenda e abbiamo cercato di stare vicino anche a Marcel, che tentava di nascondere la sofferenza dietro al suo ruolo di capo di New Orleans. Ma presto tutto questo finirà perché Hayley ieri ha recuperato l'ultimo veleno e anche se abbiamo perso le tracce di Lucian in tutti questi anni, oggi sveglieremo i Mikaelson.
Sono questi i pensieri che mi spingono ad uscire subito dal letto. Mi tolgo il pigiama e mi infilo una maglietta e un paio di jeans comodi. Poi mi dirigo giù in salotto.
"Tesoro è pronta la colazione!" Le grida di Hayley mi raggiungono mentre sto scendendo, insieme alla risposta della piccola Hope.
"Arrivo mamma!" Urla prima di sfrecciare a tutta velocità giù per le scale scansandomi con una spinta.
"Hope quante volte ti ho detto di non correre per le scale? E chiedi scusa a Isabel!" La riprende la madre.
"Scusa zia Isabel" mi dice per poi addentare un pancake. Io le sorrido e raggiungo le due vicino al tavolo.
"Davina?" Chiedo.
"Sta preparando la borsa con tutto l'occorrente" mi risponde l'ibrida lanciando un'occhiata verso la figlia intenta a bere un sorso di latte. Io annuisco capendo che non ha ancora detto a Hope cosa accadrà oggi.
"Mamma dopo posso andare a giocare in giardino con Isabel?" Domanda la piccola attirando l'attenzione di entrambe. Hayley fa un respiro profondo, poi scosta la sedia affianco ad Hope e si accomoda.
"Streghetta vieni qui" dice battendo le mani sulle sue ginocchia. La piccola di alza e va a sedersi in braccio alla madre.
"La mamma deve dirti una cosa"
Le due si guardano e io capisco che forse è meglio lasciarle parlare da sole. Decido quindi di cercare Davina per vedere se ha bisogno di aiuto. La trovo poco dopo nella stanza degli incantesimi di Freya.
"Ciao, vuoi una mano?" dico entrando.
"Ciao. No grazie, ho finito. Questa dovrebbe essere l'ultima" mi risponde la strega afferrando una piccola ampolla dal tavolo per poi metterla in una borsa marrone.
"Perfetto, Hayley sta parlando con Hope poi possiamo andare."
Davina annuisce poi chiude la borsa e se la infila a tracolla. Scendiamo le scale e arriviamo in salotto, dove vediamo mamma e figlia strette in un abbraccio.

Un sorriso appare spontaneamente sul mio viso e quando le due si staccano mi avvicino

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Un sorriso appare spontaneamente sul mio viso e quando le due si staccano mi avvicino.
"Sei pronta?" Chiedo alla piccola che fa sì con la testa.
Dato che non sapremo quanto ci metteremo a risvegliare i Mikaelson e non  possiamo lasciare Hope sola e indifesa,  le farò un incantesimo del sonno, che occulterà anche la sua magia. In questo modo nessuna creatura nelle vicinanze potrà percepire la sua presenza e se lei dovesse essere in pericolo io lo saprei visto il legame che abbiamo.
Hope si stende tra le braccia di Hayley e io pronuncio la formula.

La piccola chiude subito gli occhi poi Hayley la prende e insieme ci dirigiamo nella sua cameretta

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La piccola chiude subito gli occhi poi Hayley la prende e insieme ci dirigiamo nella sua cameretta. La sistema delicatamente sul suo lettino prima di abbassarsi a darle un tenero bacio sulla fronte.
"Ci vediamo presto amore mio" la sento sussurrare.
"Vedrai che non correrà alcun pericolo" le dico cercando di tranquillizzarla e lei annuisce. Usciamo entrambe dalla stanza, che io sigillo con un altro incantesimo e raggiungiamo Davina.
"Possiamo andare" affermo porgendo una mano all'ibrida e una alla strega. La prima ad afferrarla è Davina che allunga poi il braccio libero ad Hayley. Lei ruota la testa verso le scale e capisco che probabilmente ha ancora dei dubbi sul lasciare Hope da sola, così mi metto in contatto mentale con lei. È al sicuro, fidati di me. Le dico. Hayley sposta lo sguardo prima su di me poi su Davina e afferra le nostre mani.
"Non-verbal" recito e subito ci ritroviamo davanti a casa Mikaelson, a new Orleans.
Entriamo e Marcel appare immediatamente davanti a noi.
"Tutto bene con Hope?" ci chiede abbracciandoci una alla volta.
"Si, Isabel le ha fatto l'incantesimo" risponde Hayley.
"Bene, allora non perdiamo altro tempo" dice il vampiro facendoci cenno di seguirlo. Percorriamo un lungo corridoio fino ad arrivare davanti a una piccola porta che Marcel apre rivelando una scala stretta. Le due pareti a lato sono grigie, rovinate e subito un forte odore di chiuso mi riempie le narici. Sicuramente porteranno ad un seminterrato, penso. Marcel preme l'interruttore bianco alla sua sinistra e una piccola lampadina si accende sulle nostre teste, sfarfallando un po' prima di fermarsi. Iniziamo a scendere le scale in fila indiana e una strana sensazione inizia a farsi strada in me. Sento che c'è qualcosa che non va ma a distrarmi sono le 5 bare allineate che mi compaiono davanti una volta sceso l'ultimo scalino. Guardo immediatamente quella di Elijah e il mio cuore accelera. Sono sette anni che non vedo il suo viso e ora che ne ho la possibilità mi manca l'aria. Mi avvicino ma quello strano presentimento ricompare facendomi fermare di colpo.
"Che succede?" Mi domanda Hayley allarmata.
"C'è qualcosa che non va con le bare"
Davina corre subito verso la bara di Kol ma riesce a malapena a sfiorarla perché questa scopare insieme a tutte le altre.
"No!" Grida Marcel seguito poi da Hayley e Davina che scoppia a piangere. Io resto in silenzio, immobile. Non voglio accettare ciò che ho appena visto eppure ancora una volta il mio sesto senso aveva ragione. Il mondo mi crolla addosso. Ce l'avevamo fatta, dopo anni di sacrifici avremo finalmente riabbracciato i Mikaelson. E invece no, non avevamo ancora finito di lottare. Le ragazze si abbracciano mentre Marcel si avvicina a me posandomi una mano sulla spalla.
"Li ritroveremo" mi dice scatenando un cenno di assenso da parte di Hayley e Davina.
"Lo so" rispondo mentre una lacrima solitaria corre veloce lungo la mia guancia. Ancora una volta la vita ci aveva fatto assaggiare un briciolo di speranza per poi togliercela all'improvviso. Ma ora abbiamo ancora più fame e non ci fermeremo di fronte a niente.

Spazio autrice:
Grazie a tutte per le 1000 visualizzazioni e scusate per l'attesa ma con l'università e quant'altro faccio fatica a pubblicare.
Spero che questo capitolo vi piaccia
Un abbraccio 🫶🏻

IL TRIIBRIDO ORIGINALE - ELIJAH MIKAELSONLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora