Quando Isabel decide di tornare a casa a trovare i genitori, rimane paralizzata dalla scena che si ritrova davanti. Sua madre e suo padre sono stesi a terra privi di vita. Ma ciò che la sconvolgerà di più sarà quello che scoprirà leggendo la lettera...
Appena Camille è arrivata le abbiamo lasciato Hope e siamo uscite. Ci siamo divise ormai diverse ore fa ma dei fratelli Mikaelson non c'è ancora traccia. Nessuna ha fatto sapere nulla quindi deduco che come me anche le altre stiano ancora girando per new Orleans. Ogni istante che passa la paura di perderlo cresce devastante in me, come un tornado che distrugge tutto ciò che trova. Continuo a camminare osservando attentamente la sfilza di alberi che si ergono davanti a me, sarà la terza volta che perlustro il bosco del bayou. Tutti i miei sensi sono in allerta pronti a cogliere anche un impercettibile rumore. Nonostante questo ancora niente. Non sento e non vedo niente. Cazzo! Grido colpendo un albero che si spacca a metà. Cado a terra, prendendomi la testa tra le mani e cercando di trattenere le lacrime che minacciano di uscire. Il mio pensiero va a miei genitori, al dolore che ho provato quando li ho trovati senza vita. Non so se riuscirò ad affrontarlo di nuovo se Elijah dovesse morire. Sorrido pensando al fatto che mia madre avesse già capito tutto.
Il tuo destino è indissolubilmente legato ai Mikaelson, in particolare a una persona, questo tienilo sempre bene a mente
Mi disse l'ultima volta che la vidi in una mia visione. All'improvviso ho un'illuminazione. Se è vero che sono legata ai Mikaelson e ad Elijah in particolare forse posso sfruttare questo legame per connettermi con loro. Mi alzo in piedi e chiudo gli occhi. Anche se è un'idea assurda devo tentare. Mi concentro e inizio a chiamarli. "Ragazzi... sono Isabel" cerco di connettere le nostre menti. "Elijah.." "Kol..." "Nik..." "Vi prego rispondetemi!" Esclamo disperata. "I-Isabel sei tu?" "Nik!" Rispondo con le lacrime agli occhi "si sono io state bene?" "Sì.. ma Elijah e Kol hanno perso i sensi" Ecco perché non riuscivo a contattarli. "Dove siete?" "N-nel bayou ma le streghe hanno creato una barriera con l'aiuto di Ester e ci hanno occultati" "E Lucien? L'avete visto?" Nessuna risposta "Nik! Nik! Io vi troverò capito? Sto arrivando" grido prima che il collegamento mentale si interrompa. Probabilmente l'ibrido è svenuto. Se sono nel bayou non possono essere molto lontani. Avverto subito le altre dicendo che ho trovato i ragazzi poi mi metto alla ricerca della barriera. Essendo magica emetterà una scia e concentrandomi dovrei riuscire a percepirla. Chiudo gli occhi e mi lascio guidare dal mio istinto. Cammino per qualche minuto seguendo l'energia che a mano a mano che mi avvicino aumenta di intensità. Quando percepisco il punto in cui la magia ha la sua massima potenza apro gli occhi. Come immaginavo davanti a me non ci sono altro che alberi ma ora so che è solo un'illusione. Alzo le braccia e canalizzo tutta la mia magia. "Sin eh-tey ex avan-ha vin tan-took koh" ripeto più volte. Distruggere questo scudo sta richiedendo un sacco di energia, sono stremata ma proprio quando sono sul punto di crollare la barriera si rompe. L'energia che si sprigiona mi scaraventa a terra. Mi rialzo stordita e del tutto impreparata alla scena che mi si presenta davanti. Kol, Klaus ed Elijah sono appesi a tre alberi, le braccia incatenate ai rami. Ma è solo quando mi avvicino che noto anche il corpo di Marcel steso a terra privo di sensi. Corro immediatamente dal mio vampiro. È ricoperto di sangue, la camicia che indossava è ridotta a brandelli. È quello ridotto peggio tra i tre fratelli. "Elijah" lo chiamo con le lacrime agli occhi sollevandogli delicatamente la testa. "Elijah sono io" lui apre lentamente gli occhi. "I-Isabel?" Annuisco sorridendogli sollevata. "Ora ti slego" mentre cerco di strappare le corde intrise di verbena una voce familiare mi fa voltare di scatto. "Kol!" Esclama Davina dirigendosi dal proprio compagno. Poco dopo appaiono anche Hayley, che corre da Klaus, Rebeka che va da Marcel e Freya che si unisce a Davina per liberare Kol. Torno a guardare Elijah e ora che l'ho slegato completamente sembra star riprendendo un po' le forze. "Mi hai fatto morire di paura" gli dico toccandogli il viso cercando invano di trattenere le lacrime.
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"H-ho creduto che-" "Lo so.. ma sono qui e sto bene" mi interrompe asciugando con il dito una lacrima sfuggita al mio controllo. Ci guardiamo per qualche secondo poi mi fiondo sulle sue labbra. Lo stringo a me con il cuore che mi batte all'impazzata.
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"Ragazzi dobbiamo andare" ci dice Hayley sorreggendo klaus. Ci stacchiamo e io aiuto Elijah ad alzarsi mettendomi un suo braccio sulle spalle. Davina e Freya stanno tenendo Kol mentre Marcel è aggrappato a Rebeka. Stiamo per scappare quando una voce alle nostre spalle ci blocca. "Io non lo farei se fossi in voi" ci voltiamo sconvolti, sappiamo bene chi è la donna che sta parlando. "Camille che significa tutto questo?" Esclama Hayley preoccupata nel vedere Hope in braccio alla barista. "Sta zitta Hayley! È tutta colpa tua se sono arrivata a questo punto!" Siamo tutti paralizzati, incapaci di parlare. "Perché?" Chiede Klaus ferito per il tradimento subito. "Perché? Davvero Klaus? Io ti amavo ti sono stata vicino quando avevi bisogno di me e tu come mi ripaghi? Andando con un'altra. Dovevi scegliere me! Me non Hayley" replica schifata Camille "ma ormai è troppo tardi per tornare indietro e io farò a te quello che tu hai fatto a me, ti toglierò la cosa che più ami a questo mondo" continua la bionda guardando Hope. "Camille hai 3 secondi per ridarmi mia figlia o giuro che ti stacco la testa a morsi" grida Klaus rabbioso. Camille ci guarda senza emettere un suono. Come fa ad essere così tranquilla? "E va bene l'hai voluto tu" esclama l'ibrido scambiandosi uno sguardo d'intesa con i fratelli prima di scattare insieme a loro verso la bionda. Quando stanno per avventarsi su Camille si bloccano all'improvviso, come pietrificati. Subito una donna compare affianco alla barista. È alta con i capelli biondi corti fino alle spalle. A giudicare dai lineamenti non deve avere più di 50 anni. Ha un volto familiare... mi sembra di averla già vista... "Basta figli miei! Vedo che anche dopo mille anni non riuscite ancora a tenere a bada la bestia che è in voi, soprattutto tu niklaus" esclama, così capisco che si tratta Ester, la madre dei Mikaelson. "Madre vorrei dirti che è un piacere vederti ma mentirei" le risponde Nik. "Motus" pronuncia Ester permettendo così ai suoi figli di riprendere il controllo del proprio corpo. "Noto con piacere che ci siete tutti anche quell'abominio che hai creato insieme all'ibrida" "Non parlare così di mia figlia!" Ringhia Klaus mostrando i suoi occhi gialli. La madre lo ignora guardando uno per uno tutto i membri della famiglia finché il suo sguardo non si posa su di me. "E tu devi essere la famosa Isabel, il triibrido originale" esclama Ester ed Elijah compare subito al mio fianco con fare protettivo. La donna scoppia a ridere nel vedermi stretta al figlio. "Dovevo immaginare che avresti conquistato il cuore di uno dei miei figli. Sei identica a tuo padre, anche lui era riuscito a ipnotizzare tua madre" "Come fai a conoscere i miei genitori?" Chiedo prendendo coraggio. "Elizabeth era una delle più potenti streghe della congrega di New Orleans. Aveva solo vent'anni quando conobbe John. Ovviamente io e gli altri antenati non approvavamo ma all'inizio sembrava solo una storiella. E invece tre anni dopo è rimasta incinta di te. Avrebbe dovuto sacrificarti per la congrega ma tua madre ha preferito scappare con quel l'ibrido. Mi è quasi dispiaciuto dover farli uccidere.." il mio cuore salta un battito. "No..." sussurro con le lacrime agli occhi mentre Elijah mi stringe a se. "Oh sì cara... e sarà anche quello accadrà ai miei amati figli... Niklaus, Elijah, Rebeka vi ricordate di Lucian Castle vero?"