Epilogo

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"Tesoro"
Mi chiama una voce famigliare che via via diventa sempre più chiara.
"Tesoro apri gli occhi"
Cerco di muovermi ma mi rendo conto che sono bloccata.
"Coraggio così" mi incita una seconda voce, più profonda della prima ma anch'essa familiare.
Continuo a sforzarmi e finalmente riesco ad aprire gli occhi. Vengo colpita da una luce accecante che mi costringe a sbattere le palpebre più volte. Quando mi abituo mi reno conto di essere sdraiata su qualcosa di soffice mentre due figure sono chine su di me. Le metto a fuoco e il mio cuore salta un battito per lo stupore.
"Mamma! Papà!" Esclamo sentendo le lacrime affiorare prima di gettarmi tra le loro braccia.
"Non posso crederci" dico staccandomi "ma che cos'è questo posto..." chiedo guardandomi intorno non vedendo altro che un'enorme distesa d'erba.
"È l'altra parte...ricordi quando hai parlato con la mamma?" Mi spiega mio padre riferendosi a quello che all'inizio credevo fosse stato solo un sogno.
"M-ma com'è possibile? Questo significa che sono-"
"No! Non lo sei" mi interrompe la mamma accarezzandomi il viso "per questo devi tornare nel mondo dei vivi... c'è qualcuno che ti sta chiamando...ascolta.."
Restiamo in silenzio per un attimo finché non sentiamo una voce. Sembra un'eco ... come se chi stesse parlando fosse a chilometri di distanza.
"Isabel...ti prego"
"Elijah!" Grido riconoscendolo immediatamente.
"Devi svegliarti...non posso farcela senza di te. I miei fratelli cominciano a perdere le speranze ma non io...io so che sei ancora qui. Ti prego amore mio..." la sua voce viene spezzata da un pianto disperato così come il mio cuore. Elijah sta soffrendo. Terribilmente.
"Ma se me ne vado non vi rivedrò più" affermo rivolgendomi ai miei genitori "non voglio perdervi di nuovo..."
Ci abbracciamo ancora una volta poi mia madre prende la parola.
"Lo so e neanche noi lo vorremmo ma là fuori c'è ancora una vita che ti aspetta.. con l'uomo che ami. Devi andare"
Le lacrime continuano a bagnarmi il volto mentre scuoto la testa.
"Vedrai che ci rivedremo un giorno" mi dice mio padre "forza è il momento" solleva lo sguardo e noi lo imitiamo vedendo una luce farsi largo nel cielo un limpido. È molto intensa e si sta espandendo. Ci alziamo tenendoci per mano.
"Vi voglio bene... non vi dimenticherò mai"
"Anche noi... saremo sempre con te non scordarlo"
La voce di mio padre è l'ultima cosa che sento prima che la luce mi avvolga. Sto tornando da te amore mio.

Riapro gli occhi e riconosco subito la mia camera a casa Mikaelson, la villa in campagna. Mi volto e vedo Elijah in piedi davanti alla finestra perso nei suoi pensieri.
"Elijah..." lo chiamo con un filo di voce. Lui si gira e con uno scatto è accanto a me.
"I-Isabel sei sveglia...sei tornata da me" mi dice con le lacrime agli occhi accarezzandomi i capelli.
"Sì...sono tornata" gli prendo il viso tra le mani e cerco di alzarmi ma un capogiro mi fa ricadere sul cuscino.
"Non fare sforzi sei ancora debole hai usato tutta la tua energia per uccidere Lucian. Credevo che fossi-"
"Lo so" lo interrompo "ma ora sono qui e andrà tutto bene"
Elijah si china facendo finalmente combaciare le nostre labbra dopo anni. È un bacio avido il nostro, un tentativo di colmare il vuoto che ci ha divisi per più di sette anni. Dopo qualche secondo Elijah si stacca e leggo che nei suoi occhi che non vuole che io mi stanchi ma che presto recupereremo tutto il tempo perduto. Poggia il viso sul mio petto e mi circonda la vita con le braccia mentre io comincio ad accarezzargli i capelli. Restiamo così per un po, finché io non spezzo il silenzio.
"Per quanto tempo ho dormito?"
"Una settimana"
"Cosa?!"
"Credimi se ti dico che per me sono stati giorni infiniti"
Mi stringe più a sé e io faccio lo stesso.
"Capisco bene cosa intendi"
Una morsa mi stringe lo stomaco al pensiero di tutto quello che abbiamo passato.
"Sai...mentre 'dormivo' sono stata dall'altra parte e ho rivisto i miei genitori"
Lui alza la testa e mi guarda stupito.
"Mi hanno detto che non era ancora finita...che avevo una vita da vivere e che qualcuno mi stava aspettando ed è stato in quel momento che ho sentito la tua voce. Mi stavi chiamando ed eri così.." mi interrompo sentendo i miei occhi bruciare mentre quelli di Elijah sono velati di lacrime.
"Disperato. Ero disperato. Non sapevo se sarei riuscito a vivere senza di te"
Lo attiro a me e lo abbraccio ispirando a fondo il suo profumo.
"È quello che ho provato io sette anni fa" sussurro ricordando l'accaduto e così mi vengono in mente anche il resto dei Mikaelson.
"Ora vorrei provare ad alzarmi..." tento di dire staccandomi "voglio salutare anche gli altri e vedere Hope" Elijah annuisce.
"Va bene ma lascia che ti aiuti"
Metto un braccio attorno alle sue spalle mentre il vampiro posa una mano dietro la mia schiena e l'altra sotto le mie gambe poi mi solleva. Si avvicina alla porta e mi fa appoggiare i piedi delicatamente. Mi sento ancora debole ma se mi reggo ad Elijah sono sicura di riuscire a camminare.
"Non mi lasciare" gli dico ancorando il mio sguardo al suo.
"Mai" mi promette e per la prima volta realizzo quanto lui mi sia entrato dentro. Quanto io non abbia paura di mostrarmi vulnerabile davanti a lui.
"Ti amo" affermo sperando di fargli capire almeno in parte quello che sento.
"Ti amo"
Restiamo a guardarci per qualche secondo poi usciamo dirigendoci in giardino dove Elijah mi ha detto esserci tutta la famiglia. Il vampiro apre la porta e le prime persone che vediamo sono Kol, Davina, Rebeka, Marcel, Freya e una donna che non conosco. Deve essere Keelin.
"Isabel!" Esclamano le ragazze "oh mio Dio stai bene!"
Io annuisco sorridendo mentre ci abbracciamo.
"Sapevo che ce l'avresti fatta" mi dice Marcel posandomi una mano sulla spalla.
"Felice di vederti in piedi cara cognata" aggiunge kol e io ringrazio entrambi.
"Isabel finalmente posso presentarti Keelin la mia fidanzata" interviene Freya e io saluto la ragazza. Ha la pelle scura e i capelli dello stesso colore. È molto carina e mi fa subito una buona impressione. Poi però realizzo come l'ha chiamata Freya e strabuzzo gli occhi.
"Fidanzata?! Questo significa che vi sposate?"
Le due annuiscono.
"Ma è fantastico! Congratulazioni!"
"Siamo felici che ci sarai anche tu" mi dice la strega prendendomi le mani.
"Anche io lo sono" sorrido prima di chiedere "Dov'è Hope?"
"In giardino, con Klaus e Hayley"
Rebeka mi indica il tavolo in legno posizionato accanto alla quercia dove io e Hope stavamo insieme, lei a disegnare io a leggere.

Il cuore mi si scalda nel vedere la famiglia finalmente riunita

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Il cuore mi si scalda nel vedere la famiglia finalmente riunita. Guardo Elijah che annuisce e insieme attraversiamo il prato fino ad arrivare davanti al tavolo.
Tutti e tre alzano la testa di scatto e Hope mi si getta letteralmente contro.
"Zia! Ti sei svegliata!"
Mi abbasso alla sua altezza e la stringo forte a me.
"Si streghetta"
"Mi sei mancata tanto" mi dice con le lacrime agli occhi.
"Anche tu Hope, anche tu"
"Eravamo tutti tristi soprattutto lo zio Elijah"
Ancora una volta una fitta mi si irradia all'altezza del petto.
"Adesso sono qui però e vorrei salutare anche la mamma e il papà"
Mi stacco dalla piccola guardando Klaus e Hayley che mi sorridono commossi. Abbraccio la mia amica poi l'ibrido che mi sussurra un grazie all'orecchio. Nel frattempo anche il resto della famiglia ci raggiunge. Mi affianco ad Elijah e poso la testa sulla sua spalla mentre lui mi avvolge con le sue braccia. Lo stesso fanno le altre coppie e Hope si dirige al tavolo e afferra il disegno che stava facendo.
"Il papà mi ha aiutato a dipingerlo per te zia" mi dice allungandomi il foglio. Io lo afferro e subito mi commuovo. In alto c'è scritto 'la mia famiglia' con una grafia tutta tremolante che mi fa sorridere mentre sotto Hope ha disegnato tutti noi vicini, con lei al centro.
"È bellissimo streghetta grazie" le accarezzo i capelli con dolcezza.
"Ora che sei sveglia ci siamo tutti"
Si può scoppiare per il troppo amore? Mi ritrovo a chiedermi.
"È così, la famiglia Mikaelson ora è al completo"
Klaus mi afferra una mano e vi deposita quella che mi sembra essere una collana. La sollevo e la m di Mikaelson spicca al centro della catenina d'oro.
Io ringrazio tutti e mi stringo di più ad Elijah non sapendo cos'altro dire. Ripenso ai miei genitori e capisco che avevano proprio ragione. La mia vita inizia oggi.

Fine
Spazio autrice:
Siamo giunti alla fine di questa storia. Grazie di cuore a chi è arrivato fino a qui. Spero vi sia piaciuta nonostante riconosco non sia perfetto
Un bacio

IL TRIIBRIDO ORIGINALE - ELIJAH MIKAELSONLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora