Quando Isabel decide di tornare a casa a trovare i genitori, rimane paralizzata dalla scena che si ritrova davanti. Sua madre e suo padre sono stesi a terra privi di vita. Ma ciò che la sconvolgerà di più sarà quello che scoprirà leggendo la lettera...
"Tutto chiaro?" ci chiede Freya tenendo in mano il libro dal quale ha appena letto l'incantesimo per aprire il portale. La Mikaelson ci ha appena spiegato che poiché Elijah non sa dove sia casa mia, dovremo attraversarlo tenendoci per mano altrimenti lui potrebbe finire in un luogo diverso.
"si" rispondo mentre il vampiro annuisce.
"Come torneremo una volta trovato il grimorio?" continuo.
"Chiamatemi e io farò apparire un portale che vi riporterà qui"
"Va bene"
"Ora tenetevi pronti, quando il portale si aprirà avrete solo pochi secondi per attraversarlo" ci dice la strega prima di iniziare a recitare l'incantesimo.
"transfert animas in mundum, transfert animas in mundum, transfert animas in mundum!" ripete Freya tendendo una mano davanti a sé. Un forte vento inizia a soffiare nella stanza e davanti a noi si forma un grande cerchio luminoso.
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Io ed Elijah ci guardiamo, poi lui mi tende la mano e io la afferro. Al contatto rabbrividisco ma cerco di rimanere concentrata e penso intensamente a casa mia. Poi, insieme, entriamo nel portale.
In un attimo ci ritroviamo davanti alla piccola villa a me tanto familiare. La nostalgia si impossessa subito di me ma cerco di ignorarla.
"Vieni" dico all'originale prima di infilare una mano tra due sbarre del cancello per premere il pulsante che lo aprirà. Lui però mi afferra un polso bloccandomi.
"Sei sicura di farcela? Le tue emozioni sono amplificate ora che il blocco si è spezzato"
"Devo farcela Elijah, lo sai anche tu che questo è l'unico modo per aiutarvi e per capirci qualcosa di tutta questa storia" rispondo sospirando. Sto per premere il pulsante quando mi accorgo che non ce n'è bisogno.
"Che strano. Il cancello è aperto, ero sicura di averlo chiuso quando me ne sono andata" esclamo stranita.
"Forse qualcuno è arrivato prima di noi. Rimani dietro di me" mi dice prima di avviarsi lungo il breve vialetto che arriva fino alla porta di ingresso. Io rimango sempre dietro di lui.
"Entriamo da qui" dico indicando la grande vetrata che ho fatto andare in frantumi quel maledetto giorno.
"sei stata tu a romperla?"
"si... è successo quando ho trovato i miei genitori. Ho perso il controllo, ancora non sapevo cosa fossi. Vederli morti..è stato un dolore troppo forte" una lacrima che ho cercato invano di trattenere mi solca una guancia e io mi affretto ad asciugarla.
"sai... in principio noi eravamo umani e avevamo un altro fratello, Henrik si chiamava. Un giorno lui e Niklaus uscirono di nascosto dalla nostra capanna per spiare i lupi mannari, creature dalle quali nostro padre ci aveva messo in guardia. Henrik venne ucciso e quando Klaus tornò stringendo il suo piccolo corpo senza vita eravamo sconvolti. Nostra madre, distrutta dal dolore, decise che non avrebbe più perso altri figli e ricorse alla magia nera per renderci più forti. È così che sono nati i primi vampiri della storia, ma insieme alla velocità, alla forza, all'immortalità è arrivata una fame tremenda e Klaus era il più affamato di tutti. Quando ha ucciso per la prima volta abbiamo capito cosa fosse davvero: era frutto di una scappatella che nostra madre aveva avuto con un lupo mannaro. A questo punto nostro padre umiliato per il tradimento subito costrinse sua moglie a fare un incantesimo per reprimere la parte di lupo di mio fratello e mi costrinse ad aiutarlo, a legarlo come una bestia. "