Emma
Dopo essere scappata dalla mia stanza sono andata a lezione, quattro ore di matematica che per molti sarebbero la cosa più noiosa del mondo, ma io amo i numeri e tutto ciò che li riguardino.
Si possono creare tante cose partendo dai numeri; sono la base di tutto nella nostra vita e non parlo delle tabelline ma delle parabole, dei logaritmi e di tutte le nuove teorie che vengono e si possono creare.
Quindi queste quattro ore filate non mi sono pesate.
Ma adesso ho una fame, mando un messaggio ad Ally chiedendole di incontrarci fuori dalla mensa; lei accetta subito.
Metto tutto nello zaino e imbocco l'uscita del palazzo, cammino finché vedo una sagoma familiare.
Un ragazzo alto; muscoloso; rasato; vestito con jeans e maglietta a maniche corte; un cappellino girato al contrario e un tatuaggio sul bicipite destro un ancora.
Una domanda mi sorge subito spontanea.
Cosa ci fa lui qui?
<<Tommy>>
Il bell'imbusto in questione si gira...
Sì! È proprio lui il mio bellissimo fratellone.
<<Ciao Polpetta>>
Mi saluta lui con quel soprannome orribile.
Corro per le scale e gli salto addosso come un koala con il suo ramo di eucalipto ed il mio ramo è proprio lì pronto a prendermi, come sempre.
Mi afferra al volo iniziando a farmi girare come se non pesassi nulla.
Io e Tommaso siamo diversi in tutto lui è altro e muscoloso; io sono bassa e tozza; lui biondo; io castana ma abbiamo una cosa in comune, gli occhi profondi e color nocciola.
Due occhi che si parlano anche se le labbra non emettono nessun suono.
Come ora, con la fronte appoggiata l'una all'altra; occhi negli occhi e senza parlare.
Mi è mancato così tanto.
Tommy è la mia forza, lui c'è sempre stato anche dopo il casino con Giovanni; lui era li dopo ogni mio incubo ad abbracciarmi e ad asciugarmi le lacrime.
Non mi ha mai preso per pazza ha solo ascoltato il mio dolore; mi accompagnava ogni giorno dallo psicologo, rimaneva nella sala d'aspetto della clinica mentre io facevo la mia seduta di terapia e una volta finito era lì su una sedia pronto per portarmi a casa, nel tragitto in macchina per farmi stare meglio si metteva a cantare ogni canzone che passava in radio.
Siamo ancora abbracciati davanti all'entrata, persi in un enorme abbraccio.
<<Dai Tommy mettimi giù così andiamo in mensa>>
Gli dico ridendo mentre le persone che passano ci guardano male.
<<Va bene andiamo in mensa>>
Mi risponde, iniziando a camminare con me in braccio
<<Tommy dai>>
Dico nel bel mezzo delle risate, visto che lui si è messo a farmi il solletico.
<<No! voglio portarti così come quando eravamo piccoli>>
Sorrido a questa sua affermazione ma non ribatto, mi stringo nel suo abbraccio ancora di più e lascio che mi trasporti come quando eravamo piccoli.
<<E poi così tengo lontano i ragazzi che ti guardano>>
Mi sussurra mio fratello all'orecchio mentre io rido, come non facevo da tanto tempo.
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ALL DAY
RomanceEmma Marini è una ragazza italiana, dolce ma estroversa, che si è trasferita in America per studiare e per scappare dai drammi della sua famiglia. Jordan Walker è l'idolo dell'università un giocatore di football, tatuato e tenebroso. Un rubacuori ch...
