Jordan
Oggi è stata una giornata molto lunga, tra le lezioni appena iniziate; il mio miglior amico e mia sorella che vogliono stare insieme; lo scricciolo che mi evita; l'arrivo di suo fratello e in fine l'allenamento.
Oggi il coach ci ha massacrati, ci sta preparando per la partita contro Harvard di sabato, quindi gli allenamenti diventano sempre più duri ed impegnativi.
Non ho sentito nessuno dei miei compagni lamentarsi, noi tutti speriamo di giocare per una squadra dell'NFL usciti da qui, quindi gli allenamenti pesanti non ci spaventano.
Ora siamo tutti da Ell per mangiare, mia sorella ha scritto ad Eddy che ci raggiunge con Emma e Tommaso.
Sono un po' in ansia, se riesco stasera vorrei parlarle del nostro rapporto e quindi di essere amici, anche se vorrei essere qualcosa di più, devo stare calmo e non correre troppo se no scapperà di nuovo da me...
Partiamo dall'amicizia...
Senza farlo apposta i ragazzi hanno lasciato libero un posto a sedere vicino a me e due di fronte tra Eddy e Ross.
Sto chiacchierando con i ragazzi dell'imminente partita quando sentiamo aprirsi la porta della tavola calda.
Ancor prima di potermi girarmi e controllare con i miei occhi so per certo che è lei ad essere entrata dalla porta, so che è impossibile ma è come se la sentissi ovunque, sento il suo profumo.
È come se riuscissi a percepire la sua presenza intorno a me; so quando mi sta guardando perché il mio corpo si scalda di un calore tutto nuovo, riconosco il timbro della sua voce e anche solo il suono della sua melodiosa voce mi fa tremare da cima a fondo.
È come se fossimo connessi da un filo invisibile è una cosa che nessuno dei due sa spiegare.
Sono convinto che anche lei se ne sia resa conto ma come me non sa spiegarla in modo razionale forse proprio perché non esiste una spiegazione razionale a tutto ciò.
Sembra proprio come leggi nei libri o vedi nei film, non può essere razionale l'attrazione che unisce due persone.
Sposto lo sguarda verso la porta solo dopo aver sentito Andy salutarli ed invitarli a sedere.
Allora e solo allora la guardo, la osservo imbarazzarsi quando tutto il tavolo si gira, non ama essere al centro dell'attenzione, anche se non sa che per me è sempre al centro dell'attenzione.
Vedo suo fratello sussurrarle qualcosa all'orecchio; vedo mia sorella rispondere; vedo lei rimproverare entrambi ed in fine puntare il suo sguardo nel mio.
Le sorrido ed a un tratto noto il suo sguardo cambiare, addolcirsi come se fosse felice di vedermi.
Prendono posto Emma vicino a me, Tommaso ed Allison di fronte a noi.
<<Ciao>>
Mi sussurra spezzando il silenzio intorno a me
<<Ciao, non pensavo venissi>>
Le rispondo un po' perplesso, non capisco come mai abbia cambiato idea, in mensa sembrava così convinta di non voler venire.
<<Dopo la chiacchierata con mio fratello volevo stare in compagnia. Spero non sia un problema>>
<<No figurati, sono stato io ad invitarvi oggi a pranzo>>
Le ricordo, sono contento che abbia accettato e sia qui con me e i ragazzi.
<<Stai bene?>>
Le chiedo per sicurezza, mi sembra quasi triste.
<<Si! Però mio fratello mi era mancato>>
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ALL DAY
RomansaEmma Marini è una ragazza italiana, dolce ma estroversa, che si è trasferita in America per studiare e per scappare dai drammi della sua famiglia. Jordan Walker è l'idolo dell'università un giocatore di football, tatuato e tenebroso. Un rubacuori ch...
