Ines è una giovane soldatessa, strappata dalla sua vita e imprigionata in un carcere di massima sicurezza a Mosca dove i servizi segreti russi le offrono una via d'uscita - una missione pericolosa, in cambio della libertà. Ines accetta. E rinasce co...
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Caro lettore, Hai mai sentito parlare della "legge di Murphy"? Se la risposta è no, te lo spiegherò brevemente. E' una teoria che afferma un semplicissimo concetto; se le cose devono andar male, andranno male comunque. Se una cosa brutta deve accadere, accadrà. Non possiamo fare niente per impedire questo evento. Se dovessi spiegarlo seguendo il mio vocabolario direi; non possiamo salvarci il culo.
Sembra assurdo, ma iniziando a vivere tenendo a mente questa piccola regola, si vive più serenamente. E' ciò che pensai nella strada di ritorno dal carcere di Wandsworth. Cazzo, quel bastardo di Mason aveva complicato le cose. E quando le cose si complicano, non rimane altra strada se non quella della violenza. Povero signor Mason, pensai. Ma in fondo è pur sempre l'angelo custode di Henry, non può essere meno stronzo della sua più cruda creazione. Lo sarà sicuramente anche il suo creatore.
Per non parlare del più grande colpo di scena mai visto sulla faccia della terra, quasi di più dell'ultima puntata di Gossip girl. Carl sapeva dov'era Jason Ashbourne. E tutto ciò che mi avrebbe condotto a lui, si trovava esattamente nella mia borsa vintage. Chiusa nel bagno di casa, mentre Luna si trovava in cucina e mi stava già sottoponendo ad uno dei suoi interrogatori sul dove fossi finita, afferrai quel bigliettino misterioso datomi dal cugino di Lucifero un'ora prima. Ebbene sei curioso di sapere cosa ci fosse scritto?
Ballo in maschera di Natale, Buckingham Palace. Ore 21:00 Jason.
<<Cosa?>> la prima cosa che esclamai dopo aver letto quel bigliettino mal ridotto. Avrei dovuto aspettare il 23 Dicembre per vedere la faccia di quello stronzo? Dovrebbero mettergli una taglia sulla testa solo per questo.
Iniziai a pormi domande di qualsiasi tipo. Come avrei fatto ad entrare al ballo in maschera di Natale? In che modo l'avrei riconosciuto, con tutte quelle maschere? E soprattutto, come mi avrebbe riconosciuto? E come ultima cosa, pensai, come potevo ottenere un invito per quel ballo?
Luna stessa mi disse, qualche settimana prima, che solo i personaggi di rilievo a Londra potevano avergli accesso. Beh si, ero Jane fottutissima Feyer, ero una delle giornaliste più note in quella città. E mi ero guadagnata questa fama in davvero pochissimo tempo, ma sapevo che il mio nome non sarebbe bastato a farmi varcare l'ingresso di quel palazzo. Dunque mi chiedevo, in che modo sarei potuta entrare e incontrare quel bastardo che tanto cercavo?
Era la fine di Ottobre, e Londra era gelida. Ho sempre pensato che il mio umore talvolta arrivasse addirittura ad influenzare il meteo del luogo in cui mi trovo. Certo, Londra di norma era sempre gelida. Caratterizzata da pioggia e dal cielo cupo. Ma era come se la mia anima si fosse indirettamente collegata a quella città. Perciò mi piaceva credere che quei giorni di forte pioggia fossero collegati ai miei malesseri interiori. Che potessi accettarlo o meno, quella città ormai mi era entrata dentro. Stare in giro per la città per cercare di scovare quel bastardo di Jason mi aveva costretta ad ambientarmi il prima possibile in Inghilterra, quasi come se ci fossi nata.