Cap.16 "Highgate."

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Gli ultimi giorni di Ottobre tutto prese forma

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Gli ultimi giorni di Ottobre tutto prese forma.

Mi ero spinta troppo oltre, e non potevo più tirarmi indietro. Non restava più alcuna via di ritorno.
Ma d'altronde, il mio desiderio era proprio quello di uscire allo scoperto, bruciare le maschere, abbandonare l'ombra, anche se significava condannarmi.

In più, avevo finalmente conosciuto Carl.
Poi c'era quel bigliettino che mi aveva dato di fretta, molto misterioso. E poi ancora la sua evasione dalla prigione.

Londra era sottosopra a causa sua, ignara della tempesta che vi si stava insediando.
Carl riuscì ad evadere di prigione, senza lasciare vittime e né tracce.

Ironico vero?

Naturalmente non scappò da solo, molti dei suoi uomini l'avevano scoperto ed uno di loro riuscì a corrompere una guardia carceraria del penitenziario. Carl si era preparato ad ogni evenienza e si assicurò di non tralasciare alcun dettaglio, anche quello più insignificante.

Ma non starò qui a raccontarti ogni singolo passo del suo piano, caro lettore.
Quello che conta davvero è solo una domanda: cosa accadde dopo?

Mi trovavo fuori quando tutto ciò accadde. Ma non in un bar o in una piazza piena di gente, e nemmeno a fare shopping.
Mi trovavo al cimitero di Highgate, uno dei cimiteri più noti di Londra.
Viene chiamato da molti 'il cimitero delle fate', per via delle lapidi ricoperte d'edera e degli angeli di pietra che gli davano un aspetto quasi fiabesco. Questi particolari aumentarono le fantasie popolari tanto da chiamarlo così.

Ma veniva anche chiamato 'il cimitero maledetto'.
Si diceva anche che fosse un luogo infestato, e che vi fosse un vampiro da quelle parti. Molti giurarono di vedere questa figura aggirarsi tra le lapidi abbandonate, a spaventare i visitatori in modo che potessero lasciare riposare in pace le povere anime.

Varcai quel cancello addentrandomi nel vero regno dei morti, e andai alla ricerca di una cosa che volevo trovare.

Il cimitero era grande, sapevo che però al cimitero di Highgate, riposavano in pace i signori Mirren. Robert e Grace, i genitori di Henry.

Avevo trovato le loro lapidi e ciò che mi colpì di più fu il fatto che erano molto semplici. Mi aspettavo che fossero sepolti dentro un mausoleo, ma ciò che trovai erano due semplici lapidi con scritto i loro nomi.

E un'altra cosa che notai, fu il fatto che le lapidi non erano per niente curate. C'erano dei fiori secchi, probabilmente portate da Bessie o da Margaret.

<<Probabilmente lui non viene mai a trovarli.>>
sussurrai tra me e me. Poi iniziai a guardarmi intorno.
Presi il mio cellulare, e tornai sugli SmS per rileggere quel messaggio anonimo che mi era arrivato circa un'ora prima.

Cimitero di Highgate
Robert Mirren e Grace Mirren.

Cosa immaginavi, caro lettore che alla protagonista di questa storia piacesse aggirarsi per i cimiteri? Assolutamente no. Non ero per niente felice di stare lì.

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