CAPITOLO XV

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Sasha si trova schiacciata tra la parete fredda del muro e il corpo caldo di Alex

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Sasha si trova schiacciata tra la parete fredda del muro e il corpo caldo di Alex. Mentre le dita di lui si muovono come in una danza estenuante dentro la sua intimità. Non le danno tregua, desiderano portarla al limite.

Perché è esattamente giungendo a "quel" limite, che raggiungi il piacere più dirompente, più appagante.

«Stai godendo sotto al mio tocco, e ti sto solo scopando con le dita, pensa a quando entrerò dentro di te con la parte del mio corpo che più desideri. Lo vedo come mi guardi. Lo sento quanto mi vuoi, quanto brami il mio cazzo dentro di te, e che ti sbatta come una cagna in calore. Ovunque. Dappertutto. Lo vedo che vuoi che ti faccia qualsiasi cosa, pur di farti giungere all'apice dell'orgasmo» le sussurra Alex con voce sensuale vicino al suo orecchio.

Sasha geme. Sì, desidera essere presa con violenza, sbattuta anche a terra, pur di sentire il sesso di lui dentro, duro e voglioso. Che le faccia vibrare i punti più sensibili del proprio piacere.

«Ti prego, fammi venire, non fermarti...» mugola Sasha.

A quel punto Alex si ferma. Il gioco di potere iniziato da lui è diventato qualcosa di incontrollabile adesso. Non riesce a fermarsi. Vuole uccidere ogni volontà di pensiero di quella donna. Lei è la sua marionetta, lei può godere solo se lui vuole, lei può raggiungere l'orgasmo solo se lui lo desidera. La sua mente, il suo corpo, oramai appartengono soltanto a lui solo.

«Mi spiace Sasha,» ghigna compiaciuto «ma questo non è il momento, e neppure il modo nel quale voglio farti giungere al piacere». E toglie le dita.

La strattona a sé, facendola aderire perfettamente al proprio corpo, e facendole sentire il suo sesso duro come il marmo. Poi le prende la mano «Senti cosa ti aspetta adesso..» E appena Sasha lo prende in mano, lui la gira, e la sbatte sul letto. I suoi bellissimi seni sono ora a contatto con le lenzuola. La tira su, e la obbliga a mettersi in ginocchio. La visione che in quel momento ha Alex davanti agli occhi.. è irresistibile. Un sedere perfetto, rotondo, sensuale. Pelle liscia, sembra seta. E un orifizio si apre davanti a lui. Umido, desideroso.. Alex lo sfiora con un dito.

«Hai un culo perfetto, mi sta invitando a colazione. Ma non è ancora il momento..» E con un movimento deciso affonda il suo sesso duro dentro l'intimità di Sasha.

La donna geme. Forte, come i colpi che le sta dando l'uomo. Con una cadenza ritmata, fatta di puro piacere sessuale. I loro corpi godono, le loro menti sono in estasi.

Alex tiene Sasha per i fianchi, affondando sempre di più con violenza. Il suo sesso scivola nel piacere di lei, creando una melodia nella stanza. Anche Giselle sta ansimando, ormai anche la sua mente è rapita da ciò che non può vedere, ma che può sentire ed immaginare.

I tre stanno godendo all'unisono, le loro menti vagano in fantasie, in trasgressioni proibite. Mentre i loro corpi sono appagati dal contatto delle loro carni.

Sasha ansima.

«Fammi sentire quanto mi desideri... ora puoi venire. Anzi DEVI!» e aumenta il ritmo.

La mente ed il corpo di Sasha sono esattamente lì dove vorrebbero essere. Con quella coppia conosciuta ad un convegno di lavoro, per caso.

Un incontro fortuito il loro. Sfociato in qualcosa che mai nessuno di loro tre avrebbe immaginato, sicuramente non Sasha; che per la prima volta viene sedotta da una trasgressione del genere.

«Oh mio Dio» urla la donna mentre sta raggiungendo l'apice del piacere.

«Brava.. non ti fermare, libera la tua mente da qualsiasi pregiudizio e godi fino in fondo» sussurra con voce roca Alex.

Sasha trema, esplode in un piacere mai provato fino ad ora. Perché non solo il suo corpo, ma anche il suo cervello è stato violato, violentato, scopato.

Alex sfila allora il suo sesso ancora duro e bagnato di umori della donna, e lo affonda in quell'orifizio dal quale era stato invitato inizialmente. Lentamente lo spinge. Quella bellissima cavità si contrae, è estremamente umida ed eccitata.

«Sei proprio una Cagna Sasha.. aspettavi che ti scopassi anche il culo, di' la verità» dice Alex tra sospiri di piacere.

È arrivato il momento anche per lui di spingersi fino in fondo e raggiungere quel "delirio".

I colpi diventano ora sempre più violenti. Il sesso di Alex diventa sempre più duro, indice che sta per raggiungere l'orgasmo. E Sasha lo percepisce. Si eccita quindi maggiormente, ospitando ancora meglio dentro di sé, quell'indescrivibile trasgressione.

Alex prende Sasha per i capelli e la tira.

«Accogli lo sperma del tuo Padrone dentro di te..» urla con voce roca affondandolo dentro, ed esplodendo in un potente ed ineffabile orgasmo.

I loro corpi cadono senza forze, estenuati dal piacere appena provato. Tremano. Ricoperti di sudore e travolti da quelle indicibili trasgressioni.

Cala il silenzio nella camera 1523.

La quiete dopo la tempesta, una tempesta sessuale.

Nessuno parla. Si sentono solo i respiri affannati di chi ha goduto intimamente ed intensamente.

Chi ha accantonato i pregiudizi, e ha lasciato libera la mente.

Di chi ha appena fatto un salto in Paradiso, e non un tuffo all'Inferno.

QUESTO E' IL PARADISO

Parola di Sasha

Parola di Sasha

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