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***

Sinon guardò con occhi socchiusi, cercando di decidere tra l'attacco e la difesa: dare la colpa alla lampadina rotta, oppure scusarsi di aver suonato così insistentemente.

appena riuscì a mettere a fuoco, Sinon capì che non aveva bisogno di scegliere: l'uomo che stava ai piedi del suo letto, non era né un medico, né un infermiere: indossava un completo giacca e pantaloni, camicia senza cravatta e un paio di anfibi, troppo pesanti rispetto al resto dell'abbigliamento.. doveva essere sulla 40ina, ma non è mai facile stabilire l'età di uomini coi capelli rasati e il fisico palestrato da ore e ore di allenamento.. forse, appariva più vecchio di quanto non fosse. oppure il contrario.

" sono per me?" chiese Sinon, accennando col capo verso i fiori che l'uomo teneva in mano

Quello, abbassò lo sguardo a guardarli, quasi si fosse dimenticato di averli in mano.

non rispose.

semplicemente, si sbarazzo' del mazzo gettandolo nel lavandino: i fiori erano stati solo un diversivo per mimetizzarsi e muoversi nei corridoi senza farsi notare.

"il sig. Sinon?" domandò

Era una situazione davvero bizzarra e Sinon, si riscosse di colpo: l'uomo che non era né un dottore né qualcuno che lui conoscesse, se nè stava lì, in silenzio.. si squadrarono a vicenda, misurandosi con lo sguardo, anche se era difficile che. Sinon potesse opporre resistenza nelle condizioni in cui era..

"ti abbiano cercato" disse l'uomo alla fine

come?!

Sinon, cercò di capire a che cosa si riferisse: non ricordava che qualcuno l'avesse contattato negli ultimi tempi, ma d'altro canto, non era nemmeno sicuro che se ne sarebbe reso conto, nel caso l'avessero fatto.

"ho avuto parecchio da fare"

"c'e ne siamo accorti"

al plurale!?
che diavolo di storia è mai questa!?

Sinon, si mise a sedere un po' più dritto, sforzandosi di esibire un sorriso sprezzante

" ti offrirei volentieri qualcosa, ma in questo posto non sono generosi con la morfina, come avevo sperato.."

"ci occorre il tuo aiuto."

Lo disse all'improvviso, con un po' troppa foga.. però c'era qualcosa nella sua voce, che per un attimo spiazzo' Sinon: era l'urgenza! forse addirittura paura!

"allora credo che tu stia parlando con la persona sbagliata" ribatte' allargando le braccia

Cannule da flebo ed elettrodi limitavano la sua mobilità, decisamente in quel momento non era in condizione di aiutare proprio nessuno.

lo sconosciuto scosse la testa
"Sappiamo chi sei!"

"invece voi, chi sareste?"

"questo non ha importanza.. l'importante sei tu e quello che sai fare."

Sinon provò una sensazione ben nota e al tempo stesso inattesa: era un discorso che si sarebbe potuto aspettare 8 anni prima, o meglio ancora quando aveva 18anni.. allora sì che era preparato! ..ma oggi..?

l'uomo ai piedi del letto, parlava un ottimo inglese; con un accento americano. troppo lieve per poterne stabilire la giusta provenienza

"chi ti ha mandato?"

l'altro lo guardò con aria fin troppo delusa, come se Sinon avesse dovuto già sapere che non gli avrebbe risposto.

"la C.I.A? la difesa? qualche potenza straniera? la NASA?"

" mi dispiace, non posso dirlo"

"ok" rispose Sinon "riferisci che ringrazio dei fiori, allora."

Si espresse in tono risoluto, la conversazione era finita! e per sottolinearlo afferrò nuovamente il cavo con il pulsante di chiamata: suonò a lungo, con lo sguardo puntato sempre sullo sconosciuto, come per ribadire che il colloquio era chiuso!

anche stavolta non accadde nulla.

"se avesse funzionato, te ne saresti accorto dalla lampadina.." osservò l'uomo

di nuovo si squadrarono come per valutarsi bene: poi Sinon mollo' il cavo, lasciandoselo cadere sul petto, sopra la coperta a quadri dell'ospedale

"Ho quasi 30 anni.." disse. "è parecchio tempo che non lavoro: tempo fa' ero famoso, ma adesso non conto più niente!"

"i miei capi la pensano diversamente"

"e chi sarebbero i tuoi capi?"

Sinon lo chiese con una nota aspra nella voce, era stanco di quella conversazione.. voleva soltanto un sonnifero per poter dormire, non giocare alla guerra d'ignoranza con un bulletto palestrato, in ritardo di decenni.. invece fu l'altro a mettere fine alla chiacchierata

" mi dispiace" ripeté prima di voltarsi
Finalmente! - pensò Sinon.

una conclusione bizzarra, di un incontro bizzarro, in una situazione bizzarra.

ma quando l'uomo aprì la porta che dava sul corridoio, Sinon notò che fuori dalla porta, c'erano altri 2 tizi che aspettavano di entrare..

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