13. Trust Me

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Giulia's POV

Era ormai arrivata la fine del concerto, Marco emozionante come al solito era riuscito persino a commuoversi durante 'Almeno tu nell'universo', ammetto che anche a me era scesa qualche lacrima. Vivere il concerto dal backstage era tutt'altra storia, non solo per la visuale differente ma soprattutto per il fatto che si può vedere quanto sia idiota Marco ogni volta che esce di scena per cambiarsi o per fare la pipì.

"Ragazzi, siamo giunti alla fine di questo tragitto... anche perché a me adesso me portano al pronto soccorso piu vicino" rise "Devo dire che ero partito veramente che avevo una paura stasera, tremenda, perché non volevo fare brutta figura davanti a Torino."

Spostò lo sguardo verso di me. Gli sorrisi facendogli capire che non l'aveva fatta per niente.

"Ero partito afono perché ho avuto un piccolo problema alle corde vocali ma risolvibile in pochissimi giorni. Quindi ci fermeremo un attimo"
Si voltò di nuovo dalla mia parte.
"Ci fermeremo 5 giorni per il tour. Domani e dopodomani non ci posso essere perché mi devo un po' salvaguardare sennò non andiamo avanti. Però per voi questa sera io mi sono caricato tantissimo, grazie mille"

Non potevo crederci, Marco aveva davvero ascoltato le mie parole? Mi stava davvero sorridendo subito dopo aver detto ciò? Sclerai internamente ricambiando il suo sorriso.

"Ma non è questione di cortisone eh, è questione di calore, di energia, è questione di... umanità. Poi mi dicono anche che Torino sia abbastanza misteriosa, sia abbastanza... magica"

Ecco che ancora avevo i suoi occhi addosso. Arrossii leggermente e non appena iniziò a presentare la sua band andai verso l'uscita per fumare una sigaretta.

"Ti vedo felice" disse una voce sconosciuta proveniente dalla porta che mi ero lasciata alle spalle.

Mi voltai e vidi un ragazzo dai capelli castani sulla ventina, abbastanza carino.

"Jacopo, piacere" mi porse la mano. La strinsi per cortesia e continuai ad aspirare il fumo dalla mia sigaretta.

"Hai da accendere?" chiese con confidenza.
Lo guardai stranita mentre gli passai l'accendino e fortunatamente se ne accorse.

"Ah, giusto. Ti starai chiedendo chi sono" lo prese e con fare spavaldo se ne accese una.

"Sono il figlio di Silvia, Silvia Bideri, l'altra manager che accompagna Marco in tour" si fermò e me lo ridiede. "E... si, ti stavo osservando da un po' e ti ho seguita fin qui" sorrise maliziosamente.

"Oh, ok" furono le uniche parole che mi uscirono dalla bocca.

"Sei un'amica di Marco?"

"Ehm no, sono solo una sua fan"

"Una fan che si porta nel backstage del tour? Una fan molto fortunata direi"

"Credo di sì" dissi intimidita.

"Beh, qualunque siano le tue intenzioni con Marco sappi che..."

"Eccoti finalmente!" lo interruppe Martina con la sua voce squillante.

"Credo di dover andare, è stato un piacere. Come hai detto che ti chiami?" disse il ragazzo buttando a terra la sigaretta.

"Non l'ho detto"

"Non importa, ci rivedremo di sicuro" rientrò nel backstage dopo avermi fatto un occhiolino.

"E quello chi era?" chiese Martina.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Nov 14, 2015 ⏰

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Fallen || Marco MengoniDove le storie prendono vita. Scoprilo ora