4. Accorciamo le distanze

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"Giulia!"
Mi voltai e vidi Davide alle mie spalle vestito in modo diverso, impeccabile e profumato.

"Ma che, ve conoscete?" chiese Marco perplesso.
Di colpo intervenne Martina della quale per un attimo mi ero dimenticata.
"Certo che la conosce, le ha dato lui i pass!"
La fulminai con un'occhiata.
"Marti, taci" le dissi sottovoce.
Marco aveva un'espressione confusa. Subito riprese a parlare Davide.
"Tu devi essere Martina, ve?"
"Si, sono io"
Era una scena abbastanza strana, poche parole alternate a silenzi e ad espressioni confuse. Intanto Stella si avvicinò a noi per invitarci ad uscire ma Davide le fece segno di andarsene.

"Marco, questa è Giulia e lei è Martina. Le ragazze di cui ti parlavo, ricordi?"

DI CUI TI PARLAVO? Davide ha parlato di noi a Marco?! PERCHÉ?

L'espressione di Marco si fece seria, mi squadrò e poi si riprese.
"Ah, si..."
"Che faccio, je dico di stasera?!" sorrise a Marco, un sorriso di gusto.
"Stasera?"
Martina era proprio la classica ragazza che vuole sapere tutto di tutti, non ce la faceva a stare zitta in situazioni come queste.
"Fa come te pare"
Marco aveva un'aria scazzata, si notava fin troppo.
"Ah, tiè, questo è tuo. Mo vado a cambiarmi, ce se vede dopo"
Dopo avermi dato il pass autografato rientrò in camerino come se gli avessi fatto qualcosa, ma non capii cosa gli avessi fatto.
"Ragà, stasera c'è una festa. Pensavo... Verreste?" ci chiese Davide con voce timida.
"Certo!"
"Perfetto, allora aspettate un attimo qui, arrivo subito"
Si allontanò canticchiando 'Cosmic Girl'.

Mi voltai verso Martina con aria irritata.
"Marti ma sei scema? Perché hai accettato? Cosa facciamo se dobbiamo tornare a casa? Tu sei pazza"
"Sei tu che non capisci che Davide Sollazzi ci ha appena chiesto di andare ad una festa con Mar-co Men-go-ni" "Ma se Marco ha completamente cambiato umore appena Davide gli ha chiesto se poteva invitarci, non vedi? Secondo me non ci andrà. Anche se andasse non starebbe di certo con noi. Ma poi non mi sembra nemmeno un tipo da feste. Andrà sicuramente in albergo"
"Ma ha detto che ci saremmo visti dopo..."

Ci pensai un attimo e capii che forse era il caso di fare quella pazzia, per Marco. Presi il telefono e chiamai mio padre.
"Pronto? Si papà è che... Sta andando per le lunghe, abbiamo avuto i pass per il backstage e stiamo ancora aspettando Marco. Mi conviene dormire da Martina. Si, non ti preoccupare. Sisi, ci vediamo domani! Ok, ciao"
Chiusi la telefonata.
"Fatto, non ci resta che aspettare Davide"

Marco's POV

Non riuscivo a crederci, Davide parlava di Giulia quando mi aveva detto di aver dato due pass a delle fan e che se le sarebbe portate alla festa. Giulia aveva a che fare con Davide. Non sapevo cosa pensare. Fosse stata una delle tante ragazze che Davide si portava abitualmente a svariate feste l'avrei potuto accettare, ma lei no. Era una cosa strana, non potevo dire di conoscerla, ma era come se la conoscessi da una vita, e questo mi capita con molti fan: spesso riesco a legare con loro perchè a pelle è come se li conoscessi da sempre, e questo mi era capitato anche con Giulia, e non avrei permesso che gli fosse successo qualcosa. Ero amareggiato per il fatto che lei avesse accettato l'invito di Davide, ma soprattutto per aver accettato quei pass. Diciamocela, chi dà senza ricevere? Davide non era il tipo da buonismo, qualcosa in cambio lo voleva sempre. Speravo con tutto il mio cuore che Giulia fosse stata così ingenua da accettare e che non sapesse nulla di ciò che l'aspettava alla festa, non mi sembrava una ragazza di quel genere.

Dopo aver fatto una doccia calda e dopo essermi vestito per la festa senza agghindarmi troppo uscii dal camerino. Vidi Giulia e la sua amica fuori dalla porta ad aspettare.
"Eccomi"
Sorrisero e mi guardarono dalla testa ai piedi.
"Stai davvero bene così"
Si guardarono e sorrisero di nuovo.
"Grazie..."
Poi Giulia cominciò a ridere.
"Però staresti meglio con le scarpe secondo me!"
Mi guardai i piedi e notai quelle bellissime calze grigie consumate.

Che figura di merda.

"Quanto so' cojone"
Risi anch'io con loro per non far notare il mio imbarazzo, rientrai in camerino a prendere le scarpe e non feci in tempo a tornare indietro che Davide e gli altri della band erano già là con le ragazze.
"Allora voi due venite in Van con noi, va bene?"
"Se non disturbiamo..."
Davide si bloccò un attimo poi riprese a parlare.
"Ah, però me sa che non ci stiamo tutti, siamo troppi... Marco, possono venire con te nella volvo?"
"Certo, che domande"
"Grazie Marco, staremo buone, promesso ahahah"
"Certo che starete bone, sennò ve catapultò fori dall'auto"

Ci dirigemmo verso le macchine, alcune fan erano fuori ad aspettarmi, così mi fermai a fare autografi e foto. Intanto Giulia e Martina andarono con la band verso il van. Salutate le fan corsi verso la volvo che mi era venuta a prendere lì davanti e l'autista, che aveva già Stella seduta accanto, guidò fino al parcheggio per prelevare Giulia e l'amica.
Si aprì la portiera.
"Possiamo?"
"No."
Giulia sbattè la portiera facendo l'offesa, così abbassai il finestrino.
"Scherzo scema, salite"

Giulia's POV

Salimmo sull'auto di Marco, io di fianco a lui e accanto a me Martina.

"E loro sarebbero?"
Sentii la voce di stella arrivare dal sedile davanti.
"Amiche" disse Marco sorridendo.
Stella si girò e allungò la mano per presentarsi.
"Piacere Stella, ma tanto mi conoscete già. Voi siete?"
Le strinsi la mano.
"Giulia, piacere"
Lo stesso fece Martina presentandosi. Per tutto il tragitto verso la festa stetti abbastanza distante da Marco. Non volevo fargli pensare che ero venuta a quella festa per stare appiccicata a lui o per addirittura provarci, così stetti attenta ad ogni piccola cosa. Marco se ne accorse dopo un po', fissandomi.
"Mica ho la lebbra eh"
Cercai la scusa dell'ultimo minuto.
"No, è che credevo volessi più spazio..."
"Ma se sono 'no stecco?! Ahahah"
Mi prese per i fianchi e mi avvicinò a lui fino a farmi andare quasi in braccio.
"Oh, così me sento meno solo"
"Ma così ti schiaccio"
"Se sei leggera come na piuma, ma smettila va!"
Cominciò a farmi il solletico e a scherzare.
"No Marco smettila ahahah soffro il solletico ahahah"
Stavo morendo di risate.
"Ah si?! Potevi dirlo prima"
Continuò a stuzzicarmi in nuovi punti mentre cercavo di liberarmi dalla sua presa.
"Arrivati"
L'autista ci aprì la portiera e io e Marco ci staccammo di colpo sorridendo.

Usciti dall'auto ci trovammo davanti un locale abbastanza noto, con una fila incredibile di gente. Dopo aver fumato una sigaretta là fuori Marco ha cominciato a fare l'idiota e a scattare foto con la mia macchina a me e a Martina, poi a tutti e tre insieme. Passati 20 minuti tornò a fare il serio.
"Venite con me"
Ci portò nel lato della discoteca, salutò l'omone davanti ad una porta di servizio e ci portò dentro.

Spazio Autrice •

Ehi people! 😃
Ho aggiornato oggi per tirare su il morale a chi magari è a scuola e non fa il ponte come me.
Amatemi 😌

Volevo dirvi che in questa parte della storia Marco e quelli che lavorano con lui parleranno con questo accento romano perché vengono appunto da Roma e quindi ho cercato di sfruttare le mie poche conoscenze di questa parlata ahah. Più avanti, nel corso dei capitoli, dato che Marco si stabilirà a Milano, perderà un po' l'accento. Era per rendere più realistica la storia ma se vi da fastidio non lo farò più parlare così 🙈
Fatemelo sapere nei commenti :)

Se questa storia vi piace o comunque vi incuriosisce fatemelo sapere con un like aka stellina ⭐️

»Cosa pensate succederà nel prossimo capitolo?

Continuo a 4 likes 💝
- Als

Fallen || Marco MengoniDove le storie prendono vita. Scoprilo ora