Belle, che si era un po' tranquillizzata in seguito alla notizia che le era stata portata dalla madre, si sarebbe potuta ritirare nelle sue stanze dopo una giornata così intensa ma...
Dopo aver congedato Caterina, la curiosità portò la principessa alla ricerca del misterioso ragazzo della torre di cui sapeva solo il nome: Stéphane. La ricerca non fu affatto facile, non conosceva molto bene il castello perciò fu costretta a chiedere informazioni ai servitori e alle guardie reali che, con grande disponibilità, le indicarono la strada per raggiungere le camere del misterioso ragazzo. Quando Belle arrivò davanti alla porta prima di bussare, decise di chiedere informazioni alle guardie che, con sorpresa della ragazza, le comunicarono che il Principe non era nelle sue camere.
No, aspettate un secondo... Hanno detto Principe?!
Ebbene sì, in quell'esatto momento Belle si rese conto non solo che Stéphane era un Principe ma anche del fatto che lei non ne era a conoscenza, così come lui non era a conoscenza del titolo di Belle. Insomma, tante cose in comune.
A quel punto Belle decise di aspettare il ritorno di Stéphane per scusarsi. Si sedette su un piccolo divano che si trovava di fronte alle stanze ma, a causa della stanchezza della giornata, si addormentò dopo poco tempo. Quando si svegliò di una cosa era certa, non si trovava più sul divano su cui si era addormentata. Si guardò attorno, era all'interno di una camera da letto ma non la sua. Era arredata con mobili pregiati e molto ricercati con delle tende che avrebbero fatto invidia a qualsiasi sovrano. Nella stanza non c'era nessuno o almeno così sembrava. Belle si alzò e dopo aver curiosato un po' in giro, si sentì chiamare da qualcuno proprio nell'esatto momento in cui stava per aprire la porta.
«Aspettate! Non andatevene subito!» Belle di voltò di scattò anche se aveva riconosciuto la voce. D'altronde come avrebbe potuto dimenticare quella voce?
«Vostra maestà» rispose molto educatamente Belle.
«Forse dovrei chiamarvi io in questo modo, vostra maestà» replicò con un piccolo inchino Stéphane.
Era un ragazzo giovane, molto giovane; probabilmente doveva avere uno o due anni in più rispetto a Belle ma quello che la affascinava non era tanto la sua bellezza regale quanto il suo modo di porsi, il modo in cui si muoveva, il modo in cui parlava. Tutto l'affascinava.
«Possiamo darci del tu?» chiese Stéphane. Belle annuì, poi chiese: «Stéphane, dove mi trovo?»
«Nelle mie stanze, anzi nelle tue... Insomma le stanze in cui la reggente ha deciso di ospitarmi nel corso del mio soggiorno a corte»
«E... Perché mi trovo qui?» chiese ancora un po' assonnata.
«Ti era addormentata sul divano qui fuori; quando sono tornato dalla battuta di caccia, le mie guardie mi hanno comunicato che eri venuta a cercarmi. Mi dispiaceva svegliarti, così ho deciso di portarti qua per parlare al tuo risveglio»
«Grazie mille ma...»
«Andiamo a fare una passeggiata?» propose Stéphane.
«Certo, al tramonto è ancora più bello»
STAI LEGGENDO
Princess of Hearts
Fiction HistoriqueFrancia, 1560. Belle e Stéphane. Due Nazioni. Due ragazzi, un principe e una principessa. Un futuro re e una futura regina. Un Regno, due corone.
