Visita filtro dalla pediatra. Una cosa normalissima, di routine ed infatti io ero tranquilla.
Sinceramente non ricordo di essere stata preoccupata per il peso o per quello che avrebbe potuto dirmi la dottoressa, ero serena.
Ma ora ho capito il perchè.
In questo capitolo voglio fare un po' il resoconto dei miei pensieri, ce ne saranno altri di questo tipo durante lo svolgimento della storia, in modo da chiarire che cosa mi spingeva a fare certe cose e CHE COSA passava nella mia mente mentre le facevo.
Comunque, perchè?
Perchè mi ero costruita una bolla, intorno alla mia mente, indistruttibile. Potevano dirmi che ero abbastanza magra, che stavo sbagliando, che avrei dovuto smetterla, che avrei dovuto mangiare questo e quest'altro...
Aria. Le parole mi sarebbero entrate da un orecchio e come si suol dire uscite dall'altro.
Nonostante mi odiassi, nonostante appena la mia immagine si rifletteva allo specchio percepivo una morsa allo stomaco che sembrava suggerirmi: "Prendi un paio di forbici e tagliati via tutto quel grasso, balena." nonostante tutto questo nel momento in cui non mangiavo qualcosa o seguivo i "consigli" della mia testa io ero brava. Ero forte se resistevo al dolce profumo delle brioches dei bar, ero forte se mamma faceva le lasagne ed io prendevo i cannelloni ricotta e spinaci. Ero forte perchè avevo ragione io.
E tutti gli altri sbagliavano.
Intendo sottolineare l'incoerenza di questa malattia: sei grassa, brutta, devi morire. Sei forte, sei più bella se non mangi.
Punto fondamentale secondo me nel mio percorso è questo: i momenti di "felicità" avuti quando raggiungevo un "obiettivo" della malattia sono stati gli unici della mia vita fino a quel tempo. Ho sempre vissuto dietro agli altri, dietro alle loro scelte e dietro ai loro voleri. Non ero una persona in primo piano. Parlo delle elementari cioè il periodo di scuola che si può dire, fino a quel momento, avevo fatto.
Ma ora, ora io avevo ragione e gli altri sbagliavano.
Infatti quando salii sulla bilancia della pediatra e questa segnò 42, allo sguardo incredulo di mia madre io risposi con un sorriso. Perchè ero felice.
Ma non per molto.
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Volevo Soltanto L' Abbraccio Del Mare
CasualeLa mia lenta caduta nello spirale dell'anoressia, dal momento in cui tutto è iniziato fino ad ora. E non solo. "Dopotutto volevo soltanto l'abbraccio, l'amore del mare di gente che mi circondava, quella gente di cui non mi sono mai sentita parte." È...