Dopo un'interrogazione di filosofia e una di matematica e tante ore noiose esco di scuola. Vedo Luke e Jessy che parlano con un tizio fuori al cancello posteriore della scuola. Mi avvicino a appena Luke mi nota mi presenta.
"Signor Mendone le presento la nostra bassista, Alicia." Cerco di sorridere e gli stringo la mano.
"Piacere di conoscerti. Sono il proprietario di un locale, il Gold, e vorrei che i Silent Killer facessero una serata a settimana nel mio locale. Vi ho sentiti al Monster e avete talento da vendere." Guardo Jessy e sul viso ha un sorriso che non le avevo mai visto prima d'ora in faccia. C'è di sicuro qualcosa sotto...
Parliamo ancora qualche minuto con il tizio e poi ci saluta. Quando si allontana Jessy mi spiega che in quel locale spesso e volentieri vanno produttori discografici ad ascoltare le band che Mendone sceglie perché a quanto pare è anche un critico musicale. Ecco perché Jess era felicissima.
Decido di tornare a casa a piedi, giusto per fare due passi in compagnia della mia amata musica.
Arrivata fuori la porta di casa cerco le chiavi in borsa.
"Alis!" Sento la voce di mio padre alle mie spalle. Mi volto e lo vedo mano nella mano con la donna che stamane era nel suo letto e...
Che cazzo ci fa Jack con loro?!
"Alis questa è Margherita e lui è suo figlio, Jack."
"Papà dovevi proprio uscire con la madre di questo verme?!" Urlai.
Margherita mi guardò stupita.
"Jack cosa le hai fatto? Ci sarà un motivo se ti reputa un verme no?" Rimproverò il figlio.
"Principessa cerca di essere gentile con lui." Disse gentilmente mio padre.
Io. Gentile con lui. Ma scherziamo?! È solo un decerebrato mongospastico. E ora devo anche conviverci. Potrebbe andare peggio?
"Sorellina saremo nella stessa camera!" Esclamò Jack con un finto sorriso stampato su quella lurida faccia.
Dio, ho capito che mi odi, ma devi proprio essere così bastardo?
A quanto pare da domani condividerò la camera con colui che per anni mi ha presa per il culo. Ho bisogno dei miei spazi. La mia camera da letto, il mio regno invaso dalla persona che più odio al mondo.
Ho bisogno di alcool.
Mando velocemente un messaggio a Luke.
"Puoi passarmi a prendere tra mezz'ora? Ho bisogno di uscire da questa casa di matti, ho bisogno di alcool e del mini te." La risposta è quasi immediata.
"Tra dieci minuti sono da te."
Esattamente 10 minuti dopo Luke bussa alla mia porta.
"Papà apri tu?" Urlo dal bagno. Nessuna risposta. Ma perché quando esce non mi avvisa?! Esco dal bagno con addosso solo l'intimo, sto per scendere le scale quando inciampo in una delle maglie di mio padre e scendo le scale col sedere. Questa giornata potrebbe andare peggio?
Apro la porta e quando Luke mi vede si gratta la barba.
"Wow che accoglienza! Preferisci farlo contro la porta aperta o chiusa?" Mi chiede ridendo.
"Brutto porco vieni in camera che non è giornata." Chiudo la porta e salgo le scale cercando di non farmi male. Ci sediamo sul letto e gli racconto tutto.
"Vestiti e andiamo a bere, poi scopiamo e poi troveremo una soluzione a tutto."
Dopo una quantità indefinita di birra e superalcolici e un paio di orgasmi nessuna idea. Spero che questa notte il sonno porti qualche idea perché se non è così siamo proprio nella merda.
#AngoloAutrice
Grazie a tutti per i voti e per i commenti.
Mi spiace per questo capitolo corto e scarno ma sto passando un periodo strano e ho una specie di blocco dello scrittore, anche se ho già in mente un continuo.
Dovrei riuscire a scrivere qualcosa entro Mercoledì più o meno.
Ve se ama tanto,
VavaBoh
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Good or Bad Girl?
Teen Fiction*Un raggio di luna illumina la stanza da un piccola finestrella e l'unica cosa che vedo sono dei capelli bianchi. "Cal." Sussurro. "La tua fidanzata mi ucciderà se scopre ciò che stiamo facend-" Interrompe la mia veloce parlantina con un altro baci...