Sono ormai passate due settimane da quando io e Jessy siamo andate al locale proibito. Io e Cal non ci guardiamo nemmeno da quella sera. Comprensibile, è finita con me che gli mollavo prima un pugno e poi un calcio, poi ho raccattato Jessy dal bagno che si faceva il barista e infine sesso sfrenato con Luke. Un forte rumore mi distrae dai miei pensieri. È la prof che ha sbattuto la mano sulla cattedra mandando a posto l'interrogato che, a quanto pare, è impreparato. Torno a disegnare finché la campanella non suona. Finalmente fuori. Oggi mi riaccompagna a casa Luke, ma prima facciamo una sosta a casa sua... Si, ancora. Ho bisogno di fumare. Tiro fuori il pacchetto di sigarette e ne caccio una, poi dalla tasca posteriore prendo l'accendino con il teschio e accendo la sigaretta. Inizio a fumarla tranquillamente fino a quando una voce orribile non mi fa quasi sanguinare le orecchie.
"Eccola qui. La piccola e non più innocente Alicia. Sei ridicola con questo travestimento." Joanna. Chi mai poteva essere.
"Barbie non è il momento. Non vedi che sto aspettando qualcuno? Sparisci."
"Tu non mi dai ordini, hai capito piccolo mostro?" Mi punta un dito sul petto.
"Le vedi queste?" Indico il mio seno. "Almeno le mie sono vere, carina." Il piccolo gruppo di persone che si era formato intorno a noi sussulta ed esulta per il colpo basso appena uscito dalla mia bocca.
"Non è finita qui John. Tornerò quando meno te l'aspetti." Dice girandosi e ancheggiando un po'. Crede ancora che il suo sia l'unico culo bello in questa baracca di scuola? C'é di meglio, molto meglio. Che qualcuno la faccia scendere dal piedistallo prima che la butti io di sotto a calci in culo.
"Guarda come tremo." Faccio finta di far tremare la mano. Quando si è allontanata faccio un ultimo tiro alla sigaretta prima di gettarla a terra. La schiaccio con la punta dello stivale e noto che dei ragazzi mi fissano dall'altro lato della strada quasi con la bava alla bocca. Wow, sono così sexy? Proviamo. Li guardo e mi mordo lentamente il labbro mentre con un dito giocherello con una ciocca di capelli. Poi mi aggiusto la canotta ultra scollata degli Arch Enemy e come se nulla fosse prendo il cellulare dalla tasca. Uno di loro si avvia verso di me attraversando. Bingo! È quello più carino. Un furgoncino si mette tra me e lui ma sono felice di notare che è il furgoncino di Luke. Velocemente salgo e saluto Luke con un bacio sulla guancia, lasciandogli un po di rossetto rosso scuro appiccicato. Con il dito cerco di toglierlo.
"La mia bambolina ha fatto colpo di nuovo, vedo." Dice indicando il ragazzo che stava per raggiungermi.
"Il mio maschione è geloso? Tranquillo, per ora questa è occasionalmente tua." Indico il punto più giù del ventre. Mette in moto e partiamo.Luke mi ha appena lasciata fuori casa. Entro e butto la borsa e la giacca sul divano.
"Papá dove sei?" Urlo sperando mi senta. Sento un profumino buonissimo provenire dalla cucina.
"Sono in cucina, abbiamo ospiti!" Esclama mio padre dalla cucina. Chi sarà mai? Attraverso la sala da pranzo e arrivo in cucina. Non ci credo. Cal Lightman è seduto al bancone della mia cucina e taglia a fette dei pomodori mentre parla amorevolmente con mio padre. Cos'è sta storia adesso?
"E tu che ci fai qua?" Il mio tono di voce è crudele e freddo.
"Devo parlarti." Dice alzando i suoi occhioni azzurri e puntandoli verso i miei.
"Vieni. Andiamo in camera." Lo prendo per un braccio e lo trascino su per le scale.
Sbatto la porta dietro le mie spalle dopo aver trascinato Cal dentro.
"Wow, la tua camera è... Diversamente ordinata." Ridacchia. Io invece sono incazzata nera.
"Chi ti ha detto che potevi venire a casa mia? Oltretutto la tua ragazza lo sa?" Incrocio le braccia al petto aspettando una sua risposta. Il suo sguardo si posa sul mio seno destro che è un po' troppo scoperto. Con una mano lo ricopro mentre guardo male lui.
"È di questo che volevo parlarti. Vedi, tra me e lei è complicato. Non mi piace ma sono costretto a stare insieme a lei. Sono nei guai con il clan di suo padre. Diciamo che sto con lei perché il padre mi ha costretto dicendomi che se avessi fatto felice sua figlia i miei guai sarebbero spariti. L'unica maniera di uscirne è essere lasciato da sua figlia." Sono a bocca aperta. Non credevo che dietro ci fosse tutto questo.
"Come si chiama il padre?"
"Christian Malvolo detto lo Scarafaggio." Oh mio dio. È il capo del clan più pericoloso della città.
"Come hai fatto a metterti nei guai con loro?"
"Per ora non è questo il problema."
"La tua ragazza non ha intenzione di lasciarti vero?" Scuote la testa.
"Vedi, io sono molto attratto da te ma sono con le mani legate." Improvvisamente ho un'illuminazione.
"E se tu facessi in modo che lei ti lasci?"#AngoloAutrice
Buona Pasqua a tutti ❤️ grazie per i commenti e le visualizzazioni... Siamo più di 600 wow ❤️😍 Se avete consigli, critiche, apprezzamenti o altro scrivete nei commenti ❤️
Ve se ama,
VavaBoh

STAI LEGGENDO
Good or Bad Girl?
Teen Fiction*Un raggio di luna illumina la stanza da un piccola finestrella e l'unica cosa che vedo sono dei capelli bianchi. "Cal." Sussurro. "La tua fidanzata mi ucciderà se scopre ciò che stiamo facend-" Interrompe la mia veloce parlantina con un altro baci...