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Suonò la campana di fine lezione e Dakota corse velocemente verso la macchina, sfilò le chiavi dalla tasca destra dell'impermeabile, buttò lo zaino sui sedili posteriori e mise in moto l'automobile vecchia. Mentre guidava nella sua testa facevano breccia pensieri sul suo misterioso ammiratore, Dakota cercò di immaginarselo: sarà biondo con gli occhi azzurri? O magari moro con gli occhi verdi? Avrà le braccia piene di tatuaggi o sarà magro come una sardina? Porterà gli occhiali o il suo viso sarà pieno di piercing? Quanti anni avrà? Ma soprattutto come fa a conoscerla? Magari l'aveva vista un giorno mentre passava davanti alla sua casa, però non spiegava il fatto che sapesse il suo nome...
Arrivò davanti a casa vide che la levetta delle lettere era ancora tirata su. Corse giù dall'automobile senza nemmeno chiuderla o prendere lo zaino, si fermò davanti alla scatola rossa. Aprì lo sportello piano piano, come se avesse paura di romperlo. Vide un foglietto e il suo cuore cominciò a battere a mille. Lo prese tra le mani e vide che sopra non c'era scritto il suo nome come nei bigliettini precedenti, lo aprì lentamente e vide che quello era il foglio che aveva lasciato lei, impregnato dell'inchiostro rosso scuro come il sangue. La delusione si faceva strada nella ragazza fino ad arrivare ad ogni cellula del suo corpo. Rimase lì immobile e l'unica cosa che voleva fare in quel momento era urlare o rompere quella maledetta cassetta rossa, voleva strappare in mille pezzi il suo messaggio e piangere perché si sentiva presa in giro. Si era illusa, anzi, l'aveva illusa quel pazzo maniaco che si prendeva gioco di lei. Cercò di calmarsi e fece un respiro profondo. Rimise il biglietto nella cassetta delle lettere, andò alla macchina e prese la cartella. Entrò in casa e in modo meccanico si diresse in camera sua, sembrava così tanto un robot che se qualcuno le avesse chiesto qualcosa lei avrebbe risposto con una voce da robotica come nei film di fantascienza. Dakota passò la giornata a fare i compiti sulla scrivania della sua camera e ogni tanto guardava fuori dalla finestra ornata da delle tendine rosa. Si affacciava proprio sul giardino di casa sua e da lì poteva vedere benissimo sia la cassetta della posta sia la sua macchina parcheggiata nel vialetto davanti alla saracinesca del garage verde acceso. Decise di dare un'ultima possibilità a questo J.C.B. ma quando sarà arrivato, e se mai arriverà a prendere il biglietto lei dovrà essere lì, pronta a spiarlo. Passarono le ore e non si vedeva anima viva, fino a quando Dakota notò uno strano movimento innaturale dietro i cespugli che segnavano il confine con la casa dei suoi vicini.

Secret admirer // ammiratore segreto~{JAMIE CAMPBELL BOWER}~Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora