Second

185 31 0
                                    

                       

All'inizio era come essere anestetizzati.

Non sentivo nulla.

Era come se mi avessero operato di nuovo alla spalla.

Ricordi?

Quando caddi in mezzo alla strada 

e un'auto quasi mi passò sopra.

Era un uomo al volante.

Scese all'istante singhiozzando e tremando.

Si chinò accanto a me e sussurrò piangendo.

Non voleva farmi male.

Ma non mi aveva visto.

Lui non aveva neanche notato la mia presenza.

Ero al lato della strada,

guardavo le macchine passare veloci 

senza fermarsi.

Aspettavo solo che il traffico si disperdesse.

Dall'altra parte mi aspettava Ashton,

seduto sulle scale di casa sua.

Era lì davanti.

Ma neanche lui mi aveva visto.

Quando hai deciso di andartene.

Qualche ora fa.

Qualche mese fa.

Non mi hai visto.

Non ti ho visto.

Non sono riuscito a vederti.

Mi sono sentito stordito per molto tempo.

Dopo l'incidente.

Era come se avessi dei tappi nelle orecchie.

Tutto era ovattato.

Non sentivo nulla,

anche le emozioni più semplici impiegavano un po'

per arrivare a contatto con la mia pelle.

Come quando mi sfioravi.

Con una spalla

o con la punta delle dita.

E fingevi che non lo avessi fatto di proposito.

Non mi hai mai visto.

Perché sapevi quanto i nostri sorrisi fossero sbagliati.

Mi sento come dopo l'incidente.

I punti mi fecero male 

per qualche settimana.

E anche dopo,

a distanza di anni

continuo a sentire la presenza della cicatrice,

come se non fosse mai guarita del tutto.

Da te.

Non guarirò mai.

-Sempre tuo, Michael.

Always Yours, Michael // 5sos (3)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora