Non so neanche quanto tempo è passato, non ho scuse o motivazioni da dare, solo che ho riscoperto il piacere di scrivere per questi personaggi e ne sono entusiasta.
Non mi sento così da tanto tempo.
Per qualche mese sono riuscito
ad ingannare
quel senso di vuoto
che mi riempie lo stomaco.
Ho ripreso ad uscire di casa,
senza che mia madre mi dovesse forzare,
ma sempre senza una motivazione.
Forse
solo per sentire di nuovo
il calore del sole
sulla pelle,
la morsa gelida del vento
quando si avvicina la fine
di Ottobre
e il brusio di gente che vive
che si finge impegnata
che parla
che urla
che corre
che respira
che cade
che cammina
intorno a me.
E poi,
senza che me ne accorgessi
è successo.
Un giorno come un altro
sono uscito di casa,
ho chiuso la porta di casa
ho camminato lungo il vialetto di casa
ho continuato a camminare
seguendo gli incroci
e le curve
dei marciapiedi vicino casa,
ho infilato le mani nelle tasche
dei miei jeans preferiti
ho osservato stormi
di foglie gialle
marroni
arancioni
rosse
danzarmi attorno
sospinte dal vento
e tu non c'eri più.
E il freddo non era freddo perché non c'erano
le tue braccia a stringermie le foglie non cadevano perché era ormai passata l'estate
e loro erano state verdi anche se tu non le avevi viste
e il parco non era vuoto perché tu non eri lì
e le mie mani non erano nelle mie tasche
perché non erano intrecciate alle tue
e la nostra panchina
era semplicemente una panchina
di legno
intagliata da chiavi
che non erano state solo le tue
ma di centinaia di altre persone
prima
e dopo
di te.
-Sempre tuo, Michael
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Always Yours, Michael // 5sos (3)
Fanfic"Io stavo con lei. E invece continuavo a ripetermi che sarei dovuto stare con te." - Primo libro: Always Yours, Jodie; Secondo libro: Always Yours, Ashton.