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 La sala principale era adornata da striscioni di vari colori. Albus mi teneva per mano.          Tremavo.                                                                                                                                                                                    Le sue mani calde mi facevano sentire al sicuro come mi faceva sentire mio fratello tutti i giorni...mi mancava tantissimo. Erica parlava con James , come al solito elegantissima.   Ridevano. Erano così carini insieme....mi sentivo fortunata ad avere un'amica come lei. Nella sala c'era molta confusione , ragazze con vestiti colorati e vivaci e cavalieri che le attendevano . Riuscivo a intravedere una ragazzina Grifondoro del primo anno. Aveva una lunghissima treccia color oro che le scendeva sulle spalle e grandissimi occhi scuri come quelli di un leone... insomma una perfetta Grifondoro. Sorrideva mentre osservava Lorenzo prendere delle burrobirre.

Al suo fianco era seduta un'altra ragazza Grifondoro, aveva i capelli molto simili alla ragazzina e gli stessi occhi profondi.

Intravidi Scorpius. mano nella mano di Julis.

Il mio cuore giaceva nel profondo, distrutto.

-Claudia, tutto bene?- chiese Albus.

Sorrisi per finta mentre le lacrime cercavano di uscire.

Chiusi le palpebre.

-Certo!-

-Claudia, stai piangendo!-

-Sì, sono troppo felice di essere qui, con te.- mentii.

Mi stampò un bacio sulla bocca e scomparve nella folla.

Mi balenò l'immagine del mio primo bacio con Scorpius.

Ci avrei messo tanto tempo per dimenticarlo, lo sapevo però non potevo farci niente.

Mentre  fantasticavo, la Preside prese il microfono e annunciò le coppie.

Si fecero avanti ed il ballo iniziò.

Persi Albus e quindi mi sedetti.

-Ciao, io sono Dafne.-

-Ciao, io sono Claudia, piacere.-

-Ti conosco, sei famosa...-

Sorrisi imbarazzata...

-Bhe, ora mi conosci...-

Ed si avvicina, lo salutai.

-Stai parlando con la mia donna!-

-Emh...-

-Vuoi ballare?-

-Certamente.-  sorrise Dafne 

Ed io rimasi sola.

Vedi gente innamorata, felice... e Scorpius.

Non avevo il coraggio di avvicinarmi.

 Successe, però, tutto in un attimo.

Notai i suoi occhi color ghiaccio che da sempre riescono a leggerti fin dentro. Mi girai.                                                  "Non voglio che pensi che io lo stia fissando, o che io pensi ancora a lui dopo il dolore che mi ha inflitto." Pensai.

Me lo ritrovai davanti. I suoi occhi da vicino erano ancora più belli. Non so come una persona possa dimenticare questo suo sguardo, così perfetto, così....unico. I nostri respiri si unirono, come due venti che generano un tornado, un bellissimo tornado. Restammo un paio di secondi a fissarci e a chiederci cosa volessimo veramente. Iniziò a parlare.

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