Capitolo 11

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Pov Jimin

Io e Taehyung camminammo per circa venti minuti dentro al bosco fino a quando intravidi quelle splendide cascate che mi aveva già mostrato una volta.

Lentamente mi misi seduto sull'erba del prato che era leggermente umida mentre pensavo a come avrei dovuto dire i miei sentimenti verso Tae.

Non sapevo se arrivare direttamente al punto oppure se dovevo farglielo capire con un giro di parole.

Ma forse la cosa migliore era non dirglielo direttamente, soprattutto in caso lui non provasse i miei stessi sentimenti.

Ma come faccio io a saperlo?

Però è stato lui a baciarmi ...

Scossi la testa cercando di non pensare ai vecchi momenti con Taehyung che forse da oggi sarebbero potuti svanire da un momento all'altro.

« Allora cosa dovevi dirmi? » chiese Tae facendomi tornare alla realtà.

Solo in quell'istante notai che si era seduto accanto a me, le nostre ginocchia erano molto vicine, tanto che quasi si toccavano.

« Beh ... è una cosa un po' imbarazzante a dire la verità ... » ammisi facendo una piccola risata isterica per colpa dell'ansia.

« Tranquillo Jimin, con me puoi parlare di tutto, sono o non sono tuo amico? » disse Taehyung voltando lo sguardo verso di me.

In quell'istante rimasi in silenzio, forse per il fatto che la parola "amico" non mi piaceva per niente perché io volevo essere di più per lui.

Ma se pensava questo di me sicuramente non avrebbe accettato i miei sentimenti, se no mi avrebbe risposto in un altro modo.

« No in realtà non sei mio amico » risposi guardando davanti a me per non incrociare il suo sguardo.

« Ma ... mi sembrava andassimo d'accordo ... » continuò lui usando un tono leggermente deluso.

« Taehyung, non sei mio amico non perché mi hai fatto qualcosa, ma perché io provo qualcosa per te e quindi per me non sei affatto un amico ... » sussurrai sentendo le mie guance scaldarsi sempre di più.

Per circa dieci secondi ci fu un silenzio tombale, uno di quelli che mi faceva venire la pelle d'oca.

All'improvviso però le mani di Taehyung si posarono sul mio viso facendomi voltare verso di lui e ritrovandomi a pochi centimetri dalle sue labbra.

Il mio cuore subito prese a battere all'impazzata mentre fissavo i suoi occhi scuri e profondi.

« Hai aspettato tanto a dirmelo eh? » chiese lui ridacchiando con felicità.

« Quindi ... anche tu provi qualcosa per me? » chiesi a mia volta accennando un sorriso da bambino indifeso.

« Non so se è amore ... so solo che sento la necessità di proteggerti e di tenerti al mio fianco contro tutto e contro tutti » rispose Tae avvicinando ancor di più le sue labbra alle mie.

Sarebbe bastato un altro piccolo movimento e ci saremmo baciati, ma per qualche motivo restavo immobile come una statua.

« Non hai più paura di me vero? » chiese lui leccandosi leggermente il labbro inferiore e accarezzando con il pollice i miei zigomi.

« No ... » dissi abbassando lo sguardo.

« Ehi guardami » rispose prendendomi il mento tra il pollice e l'indice così da obbligarmi a guardarlo dritto negli occhi.

« Scusami ... è solo che ho paura di perderti ... ho già perso tanto e ci ho sempre rimesso perché mi affezionavo troppo ... non voglio che accada di nuovo capisci? » ammisi ricordandomi di avvenimenti passati di quando ancora non abitavo in questo posto.

« Ma tu devi capire una cosa carotina » a sentirlo chiamarmi così sorrisi involontariamente anche se avrei voluto dargli un pizzicotto.

« Non devi temere niente, perché io ci sarò sempre, anche se litigheremo io ci sarò per te » concluse accarezzandomi con il pollice il labbro inferiore.

Senza esitazione lo baciai, quelle parole mi erano bastate per capire che magari con Taehyung sarebbe stato tutto diverso.

O almeno lo credevo.

Vampire heart || VminDove le storie prendono vita. Scoprilo ora