Cap 07. Stare al tuo fianco.

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Cap 07. Stare al tuo fianco.

 
Pov Kenma
 
Svegliarmi con il suono calmo del suo cuore, con il naso inebriato del suo profumo e il calore del suo abbraccio.
Lev mi teneva ogni notte stretto tra le sue braccia e le sue gambe, mi sentivo inglobato e al sicuro. Ero sempre il primo a svegliarmi e sempre mi incantavo a guardarlo dormire: ricordo ancora le parole di Shouyou "Non merita un sentimento falso Lev, guai a te se stai con lui solo per sicurezza o per scappare da Kuroo!".
 
Lo so benissimo che agli occhi di tutti sto con lui per fuggire, ma la verità è che Lev piano piano si è fatto strada dentro di me. Quando avevo capito che era un pericolo avevo alzato una barriera: Kuroo temeva Shouyou, ma quello che doveva temere era Lev. Ma era felice con Yaku e io lo ero con Kuroo. C'era qualcosa di Lev mi aveva sempre attratto.
 
Dopo quel giorno che ero tornato da casa di Lev avevo messo subito le cose in chiaro con Kuroo. Non volevo prenderlo in giro come lui aveva fatto con me << Mi dispiace Kuroo, ci ho provato in questo mese, ma non ci riesco... Ogni volta che mi tocchi non sento più nulla. Mi hai molto deluso e ora più mi tocchi e più vorrei picchiarti... So solo che ora voglio dare vita a quel sentimento speciale che ho iniziato a provare per Lev >>.
Kuroo mi guardava con un’espressione di puro stupore e la voglia di dire qualcosa era evidente.
Nacque poi quel ghigno sprezzante che non potevo sopportare << Chi l'avrebbe detto... Lev in fondo ti è sempre piaciuto... No.... lo sapevo... avete quell’intesa e quello sguardo speciale che una volta riservavi solo per me. Ma chissà perché, pensavo e speravo che fosse Shouyou il problema... Wuooh quindi finisce così?! Ma anche No! Non lo accetto e sai che ti dico? Lotterò per riconquistare il tuo cuore che da cretino ho gettato al vento! >>. Dopo la discussione lo vidi uscire, ma sapeva che quando tornava a casa il giorno dopo...non mi avrebbe trovato; come io sapevo che sarebbe andato da Yaku: anche con lui dovevo essere sincero. Per quello lo chiamai chiedendo scusa per il discorso che gli avevo fatto quando ero andato da lui, che mi sarei preso Lev e che non si sarebbe dovuto avvicinare a lui e a me. La risposta di Yaku fu altrettanto sorprendente: anche lui voleva dare vita a quel sentimento che provava per Kuroo e avrebbe fatto di tutto per conquistarlo una volta per tutte.
Ed ora eccomi qui dopo quasi due settimane, tra le braccia di colui che riesce a farmi provare questo sentimento che ancora non ho decifrato del tutto, ma so per certo che falso non lo è. Mai potrei ingannare questo ragazzo; Lev è unico, come Kuroo, ma qualcosa in lui mi fa ardere dentro.
<< Accidenti... Se mi guardi così mi viene voglia di farti mio ancora e ancora, Kenma-san! >>, da quanto tempo fosse sveglio non lo sapevo, ma amavo quel suo sguardo deciso e tentatore << Allora fallo no? Oggi sei a casa dal lavoro no? E io dall'università... >> non mi sarei mai tirato indietro.
 
Lev si mise sopra di me, iniziando a toccarmi il petto, dopo aver sbottonato l'unico tessuto che avevo addosso: una sua camicia.
Il calore delle sue grandi mani sul mio corpo mi faceva tremare appena << Lev... Scaldami! >>.
Sapevo di stuzzicarlo dicendo certe cose e i suoi occhi parlavano per lui: quanto amo quella luce di desiderio e possessione.
Lev iniziò a baciarmi la fronte, il collo, il petto: si soffermò sui miei capezzoli, mentre con le mani mi accarezzava i fianchi e le gambe.
Io iniziai a gemere... Volevo di più, non mi bastava quella dolce tortura.
Presi stretto il suo viso tra le mani e lo portai pari al mio, coinvolgendo Lev in un bacio intenso e umido. Le nostre lingue si intrecciavano, l'ossigeno veniva a mancare... Rivoli di saliva scendevano ai lati della bocca.
Preso dal bacio non mi ero accorto che mi stava preparando, fino a che non sentì il suo dito colpirmi nel punto magico. Il mio gemito ruppe la magia del bacio, mentre Lev mi sorrideva malizioso, incantato dalle mie espressioni.
Lev spingeva mentre io frizionavo il suo enorme membro << Lev io... Ah... Ahhhhh... Ti prego... Penet... >> lo volevo... Lo desideravo e lui non mi fece attendere. Con una energica spinta entrò dentro di me. Iniziò a spingere dapprima dolce poi sempre più veloce fino a diventare costante, colpendo ripetutamente la mia prostata << Ahhhhh… Lev… di…più AHHWWNN! >> poco dopo venni bagnando i nostri stomachi, mentre lui si svuotava dentro di me.
 
<< Oh Kenma è stato belliss… >> lo interruppi con un bacio intenso, intrecciando le nostre lingue. Volevo sentire il suo sapore e il suo calore << Ancora Lev! >> senza dire null’altro mi porta in bagno sotto la doccia, dove mi fa suo più volte con dolcezza e passione.
Chissà se Lev avrebbe fatto sparire quella paura che ho nel cuore: la paura di essere tradito, abbandonato e la sensazione di valere poco.
 
Pov Hinata.
 
Quando uscì di casa, trovai Wakatoshi ad aspettare me e Kou, come faceva da una settimana e più ormai e ogni volta Kou correva ad abbracciarlo: una scena dolce e piena di affetto che mi faceva sorridere, ma dentro provavo sentimenti tra la felicità e la paura; felice perché Kou aveva una figura esterna alla sua famiglia, ma avevo paura che se tra me e Wakatoshi fosse finita o semmai succedesse qualcosa che lo allontani, Kou ne rimarrebbe ferito. Forse stavo sbagliando a lasciarlo diventare una persona presente e costante, eppure non riuscivo a farne a meno... Questa abitudine banale, ma piena di tutto, stava diventando importante per me... Mi dava forza.
Per ora fra me e Wakatoshi c'erano stati appuntamenti o meglio... I nostri soliti incontri a correre o al locale dove lavoravo e la passeggiata al mattino per portare Kou all'asilo.
Dopo quella sera non ci furono altri baci o chissà cosa, ma la premura e l'affetto di Wakatoshi era più forte: abbracci caldi, carezze sicure o fugaci e la mano stretta nella mia ogni volta che volevamo. Manifestazioni di amore senza fretta, come se lui mi volesse proteggere, oppure si rende conto che non può essere molto aperto per la presenza di Kou o forse perché non è una persona che mostra il suo amore.
 
Dovevo ammettere di essere confuso, tanto da incantarmi a guardarlo per lunghi minuti... Con la conclusione che non riuscivo a decifrarlo. L'unica cosa che mi era chiara era il suo cambiamento: era cresciuto Wakatoshi, anche io... Eppure quella maturità che rappresentava Wakatoshi era solo sua. Quel fisico muscoloso e sodo, sembrava un dio greco, mi faceva fremere; senza contare l'evoluzione della sua voce: più profonda, marcata e calda, che mi regala ogni volta una sensazione di sicurezza.
Wakatoshi parla poco, ma quando sento la sua voce nasce in me il desiderio di buttarmi tra le sue braccia.
<< Se continui a guardarmi così mi viene da pensare che vuoi qualcosa in particolare da me, Shouyou >> sobbalzai quando mi resi conto di avere il suo sguardo serio e magnetico puntato su di me e iniziai a fremere un po' sentendo la sua voce. Ormai dovevo ammettere che Wakatoshi mi aveva conquistato e dato che non sono bravo a mentire, perché non dirgli la verità << Perché è vero. Voglio di più da te, Wakatoshi >>.
Vidi per pochi secondi una espressione di stupore, ma presto era tornato a farmi notare la sua solita espressione seria. Iniziai a ridere... Avevo imparato che non mostrava mai i suoi sentimenti e quelle rare volte che lo faceva, cercava di rimediare tornando serio; eppure speravo che come me, fosse più aperto, ma è anche vero il fatto che solo da poco ci stiamo conoscendo davvero.
 
<< Andiamo... Vieni con me! >> Wakatoshi mi prese per mano e dopo aver pagato le bevande, uscimmo dal bar dove ci eravamo fermarti dopo aver lasciato Kou all'asilo.
Non provai a chiedere dove eravamo diretti, ma presto mi fu palese: riconobbi la strada che avevo percorso mesi addietro, quando ero uscito da casa sua.
Il cuore iniziò a battere forte e fu un attimo: appena Wakatoshi aprì la porta di casa sua, mi trascinò dentro e appena chiuse la porta alle mie spalle, mi sentì sollevare e sbattere contro ad essa. Non feci in tempo a realizzare la situazione che avevo le sue labbra contro le mie e le sue mani grandi e calde che mi accarezzavano ovunque. Inizialmente ero rimasto spiazzato da tutta quella esplosione di passione, ma presto lo ricambiai.
Avvolsi le mie gambe intorno alla sua vita, iniziando a ricambiare quel lungo bacio caldo, intrecciando la mia lingua con la sua, mentre con le mani mi aggrappai ai suoi capelli.
 
Peccato che le mie lacrime involontarie ruppero la magia. Wakatoshi smise di baciarmi e mi guardò aggrapparmi a lui.
<< Perché piangi e tremi Shouyou? Se ti faccio paura non è un problema fermarmi qui. Non voglio forzarti a fare nulla e.... >> gli morsi la spalla per farlo smettere di parlare e preso il coraggio, lo guardai negli occhi arrossendo per l'imbarazzo di mostrarmi così debole e fragile << Ho paura di lasciarmi andare... Se anche tu come... >> mi morsi il labbro inferiore, non riuscivo a dire il suo nome; non lo trovavo giusto mettere il ricordo negativo di Kageyama fra me e Wakatoshi, non lo meritava o meglio… non lo meritavamo.
Eppure Wakatoshi mi guardava tranquillo, senza rabbia o altro << Fidati di me Shouyou, posso solo dirti questo. Come io mi fido di te aspettando che mi mostri ogni tuo piccolo particolare... Se volevo giocare con te, avrei fatto tante altre cose in modo diverso: fidati e lasciati andare. Permettimi di sentirti mio >> lo guardavo con occhi sgranati, ma poco dopo sorrisi e lo baciai ancora e ancora.
 
Ci staccammo per riprendere ossigeno, uniti solo da un rivolo di saliva che si ruppe a causa del nostro fiato pesante << Toshi... Io ti desidero! >> tremavo di piacere.... Lo desideravo troppo.
<< Anche io Shouyou... >> mentre me lo diceva con la sua voce più roca del solito, iniziai a gemere a causa dei movimenti del suo bacino contro il mio: sentivo scosse di piacere per tutto il corpo a causa delle nostre erezioni che si sfregavano. Nonostante il tessuto dei pantaloni divideva il contatto, sentivo un calore inteso... La mente pesante con un unico desiderio di voler placare il mio istinto sessuale.
 
Wakatoshi riprese a baciarmi con meno enfasi e pian piano lo sentì muoversi per raggiungere una stanza, forse la camera da letto, ma dopo aver sbattuto in vari angoli della casa, mi sentì sdraiare a terra sopra un tappeto. Ma il luogo dove eravamo era l'ultimo dei miei pensieri... Interrompevo il bacio solo per riprendere ossigeno, ma poi riprendevo subito ad assaggiare quelle labbra che mi attraevano come una calamita.
Durante questi caldi baci, Wakatoshi iniziò a spogliare me e se stesso con irruenza, quasi a strappare i tessuti... Alimentato dal mio bacino che sfregava contro il suo << Accidenti Shouyou... Così mi istighi a prenderti senza la giusta pre...pa... Ahhhhh. Maledizione! >> dalla voce di Wakatoshi sentì quella nota di puro piacere che volevo udire << Prendimi Toshi.... AHHMM >> sapevo che se mi prendeva così senza la giusta preparazione ne avrei patito le conseguenze dopo... Però il desiderio era più forte della ragione.
 
Wakatoshi mi strappò letteralmente le mutande e con una forza razionale iniziò a prepararmi, facendo nascere in me più desiderio di essere posseduto.
La preparazione durò poco a causa dei miei gemiti << Toshi ti prego... AHHHH... >> poi sentì mancarmi il respiro. Con un unico affondo Wakatoshi mi penetrò. Sentivo solo il battito del mio cuore accelerato e un forte dolore e calore. Sentivo il suo membro pulsare, ma non si muoveva... Aspettava che mi abituassi, ma il desiderio vinse sul dolore e per fargli capire che volevo si muovesse, iniziai a spingermi verso il suo bacino. Non dovetti aspettare molto... Wakatoshi iniziò a spingere venendo incontro alle mie spinte.
Scariche di piacere ci travolsero e insieme iniziammo a gemere. Le spinte diventavano sempre più forti e veloci fino a che Wakatoshi non colpì con il suo membro il mio punto magico << Awwwnnn.... AHHHHHHHH.... Siiiiiii >> mi aggrappai a lui graffiando la sua schiena.
Wakatoshi continuò a spingere colpendo la prostata sempre più velocemente, alimentato dai miei gemiti << Toshi sto per... AWWWNNN >> venni bagnando il suo ventre, mentre lui si riversò dentro di me con un gemito roco.
 
Wakatoshi mi strinse a sé e ribaltò la nostra posizione, mettendomi sopra di lui senza uscire da me. Io mi appoggiai al suo petto ascoltando il suo cuore accelerato che pian piano si calmava. La stanza era piena dei nostri fiati che stavano tornando regolari... Alleggiava nell'aria un forte odore che mi piaceva. Ero felice e volevo di più e di più. Sorridevo ascoltando il suo cuore in sintonia con il mio.
 
Pov Ushijima
 
Nel momento in cui lo avevo visto piangere, qualcosa mi aveva fatto vacillare... Credevo che Shouyou non volesse più stare con me. Alla fine Kageyama era un ombra importante nella sua vita e questa consapevolezza mi ha fatto agire sempre con cautela. Eppure a ripensare a quel momento di paura che Shouyou ha avuto, ha fatto nascere in me una profonda gelosia e rabbia verso Kageyama Tobio: ormai ho capito che è il padre di Kou, ma oggi ho avuto la prova che non è solo quello... È anche la causa della paura e insicurezza di Shouyou verso l'amore.
Non sapere i dettagli di quello che Shouyou ha subito da Kageyama mi fa arrabbiare come mai nella vita. Sarà giusto lasciarmi andare?!
 
Shouyou era sopra di me e sorrideva... Mentre io lo guardavo e gli accarezzavo quella zazzera di capelli indomabili, riuscivo a mascherare i miei pensieri negativi.
Era bellissimo: in questi anni era un po' cresciuto dall'ultima volta che lo avevo visto, ma aveva sempre quegli occhioni grandi come il suo sorriso. Se qualcuno mi avesse detto che mi sarei innamorato di questo piccolo sole, lo avrei guardato male e ignorato dopo avergli dato dello stupido.
 
Eppure ora lo desidero come se fosse l'ossigeno necessario per sopravvivere... Non ci volle molto perché rinascesse il desiderio di sentirlo ancora mio e Shouyou non si tirò indietro. Fu così che facemmo l'amore ancora e ancora, fino a che Shouyou non crollò dalla stanchezza.
Mi soffermai a guardarlo dormire appoggiato al mio petto sorridente, nel mentre accarezzavo dolce la sua schiena, sorridendo a ogni suo brivido o mugugno che faceva nel sonno a causa del solletico che gli provocavano le mie mani.
 
Ero immerso nei miei pensieri e nella sensazione di pace che non assaporavo da tanto tempo, quando un suono mi fece ridestare. Il cellulare di Shouyou stava squillando e dal display luminoso riuscivo a leggere il nome di chi lo stava chiamando: Natsu.
Ricordo la prima volta che lo avevo letto e credevo fosse la sua ragazza, ma invece era sua sorella minore.
Decisi di rispondere, sapendo che non era educato, ma se era importante e fosse successo qualcosa, non me lo sarei perdonato.
<< Buongiorno Hinata! ... Sì sono Ushijima, ho risposto io perché tuo fratello è in bagno... No! Tranquilla, sta bene, ci pensiamo noi ad andare prendere Kou nel pomeriggio... Si tranquilla mangia da me. Ciao >>. Mi aveva fatto un po' di domande, ma in fondo è così tra famigliari... Credo.
 
Se penso alla mia famiglia, sento solo freddo. Voglio bene a tutti: mia madre, mio padre e i miei nonni... Ma essendo una famiglia di alto prestigio, tendono ad essere persone fredde che badano solo all'apparenza. Anche io sono cresciuto con l’insegnamento di essere freddo e di non mostrare i propri sentimenti. Agire sempre in modo onesto e a testa alta.
Eppure con Shouyou... Non riesco a rimanere impassibile. Anche la mia squadra se n'è accorta, sono più rilassato e il mio sguardo è sereno e parlo di più. Giusto l'altro giorno Nishinoya e Masaku si divertivano a sparlare, ma alla fine tutti si erano convinti che c'era qualcuno e lo volevano conoscere. Effettivamente avevo promesso mesi fa, di portare Shouyou con me agli allenamenti, ma tra una cosa e l'altra abbiamo sempre rimandato.
 
Nemmeno lo avessi chiamato a voce alta, Shouyou iniziò a muoversi sopra di me e, dopo essersi sfregato un occhio assonnato, mi ha regalato uno dei suoi bellissimi sorrisi << Scusa, sono crollato dalla stanchezza >> la voce impastata lo rendeva ancora più adorabile.
<< Normale, tra lavoro extra, allenamento con me e badare a quel piccolo angelo, i giorni sono passati senza che te ne rendessi conto e hai trascurato la tua necessità di riposo >>.
Shouyou sorrise dandomi la ragione << Ti amo Toshi! >>. Mi sorprese questa manifestazione d'amore, a pensarci bene nessuno mi aveva detto che mi amava con quella nota di dolcezza e sincerità << Toshi? Sarebbe il mio nomignolo d'amore da parte tua Shouyou? >> lo vidi ridere e poi guardarmi con occhi dolci << Già! Ti piace? Ma solo io posso chiamarti così! >> lo vidi leccarsi le labbra e guardarmi con occhi da predatore, mentre mi accarezzava avidamente dalla testa al petto << Ti voglio ancora Toshi! >> mi fece fremere il tono accattivante che usò.
 
Non me lo feci ripetere e stringendo i suoi glutei lo sollevai appena e con un'energica spinta lo impalai a me. Shouyou boccheggiò per l'energia che avevo usato, nonostante ciò ci volle poco a vederlo venirmi incontro con le spinte. Continuammo a fare l'amore ancora e ancora... Shouyou sembrava non essere mai stanco e io non riuscivo a farne a meno.
 
Appena mi riversai per l'ennesima volta dentro di lui, lo misi sotto di me << Fra un'ora e mezza dobbiamo andare a prendere Kou! >> avevo il fiato corto come Shouyou che dopo aver sentito le mie parole, imprecò appena a se stesso.
Per fare prima decidemmo di fare la doccia insieme, ma alla fine lo presi di nuovo facendolo mio ancora. Shouyou dovette mordermi per placare il nostro desiderio. Prima di uscire ammirai la visione del suo corpo pieno dei miei segni: erano la prova che Shouyou era mio.
 
Riuscimmo ad arrivare davanti alla scuola materna appena in tempo; Kou appena ci vide saltò in braccio a Shouyou << Mammaaaaa! >> poi guardò me e sorrise dolce e mi allungò la manina. Senza farlo attendere la presi con la mia mano e sorrisi << Ciao piccolo. È Andato tutto bene qui con i tuoi amici? >> lo vidi rattristare un po' e anche Shouyou che non aveva detto ancora nulla, sbuffò un po' << Ancora cattiverie? Dai Kou, tranquillo... Va tutto bene. Ora stai con Wakatoshi che la mamma va a parlare con il sensei Sugawara. Va bene? >> il tono premuroso che Shouyou usò, fece sorridere Kou, il quale si sporse per farmi capire che voleva venire in braccio a me.
Shouyou sorrise a vedere quella scena dove io presi il piccolo tra le mie braccia << Ci penso io a lui. Ti aspettiamo al parco qui di fronte >>. Dopo aver dato un bacio in fronte a suo figlio, Shouyou divenne serio << Grazie... Te lo affido! >> la sua voce ebbe una incrinatura che mi fece capire che qualcosa non andava. Quando lo vidi andare da Sugawara, iniziai a domandarmi quando sarebbe stato il momento della verità.
 
Pov Sugawara
 
<< Sugawara-senpai! >> mi sentì chiamare con un tono serio da Shouyou che un po' mi spaventò. Appena mi volsi a guardarlo, notai i suoi occhi seri: sapevo che centrava Kou.
<< Seguimi! >> involontariamente usai un tono serio anche io e dopo aver percorso un corridoio e girato un angolo nel totale silenzio, rotto solo dal rumore dei nostri passi, gli feci cenno di entrare in una stanza usata solo dal personale.
Dopo alcuni minuti di silenzio dove ci eravamo solo guardati, sospirai << Lo so Shouyou, sei arrabbiato per come viene trattato Kou dai suoi coetanei. Però devi ammettere che è strano vedere un bambino chiamare mamma un ragazzo maschio. Per tutti quel onorifico spetta solo a una donna >> mi rendevo conto di essere duro, ma non sapevo niente del ragazzo che avevo davanti.
Shouyou abbassò lo sguardo << Lo so, ma c'è una storia particolare che non mi va di raccontare. Il primo che deve sapere i dettagli è Wakatoshi... Poi ti spiegherò tutto. Per ora cerca di salvarlo dalle cattiverie... Ti prego >> mi stava preoccupando la sua storia: doveva esserci qualcosa di serio dietro, ma alla fine potevo solo annuire e promettere che avrei impedito che suo figlio avrebbe sofferto tanto. In cambio Shouyou sorrise e se ne andò.
 
Tornai a casa pensando per tutto il tempo alla situazione di Shouyou e Kou. Non mi resi conto che Oikawa mi stava camminando a fianco finché non disse qualcosa << Freschezza kun, non mi saluti ora? O la persona che occupa i tuoi pensieri è così intensa da non farti vedere chi hai intorno? >>.
Sobbalzai e dopo aver ripreso un sospiro per calmare lo spavento, guardai Oikawa con uno sguardo serio << Non è chi tu pensi a occupare i miei pensieri. Penso a un bambino che ha problemi che non ti riguardano! >> forse stavo esagerando, ma negli ultimi anni Oikawa era cambiato e non mi piaceva come stava diventando: una persona egoista e piena di sé, oltre che falso all'inverosimile.
 
Seguì un lungo silenzio che decisi di rompere salutandolo << Io giro per di qua, stammi bene Oikawa san >> stavo per andarmene quando mi sentì prendere per un polso ed essere sbattuto contro il muro di una casa. Oikawa si avvicinò a me con uno sguardo ambiguo e malizioso. << Lasciami andare... >> non mi fece finire << Ho voglia di assaggiare il preferito del mio caro... AHH! >> mentre parlava riuscì a colpirlo con una ginocchiata alla bocca dello stomaco.
<< Mi fai pena Oikawa. Non trascinarlo nel tuo mondo fatto di falsità. Ora lui è mio e nulla potrai fare per separarci >> usai un tono duro che difficilmente mi rispecchiava. Oikawa mi guardava con occhi sgranati e iniziò a ridere << Sei sempre più interessante Freschezza kun. Ci si vede! >> se ne andò ridendo, mentre io lo guardavo serio "Era meglio in passato... Chissà che farà se scopre di Hinata?" questo pensiero mi fece tremare.
 
<< Sono a casa! >> il tono stanco che avevo usato fece sorridere il mio compagno << Stanco a quanto vedo. Mmmm, cos'è quella faccia abbattuta? >> mi piaceva quando si preoccupava per me. Ogni volta mi accarezzava la guancia facendomi fremere << Hinata mi ha chiesto di proteggere suo figlio... Ma ancora non so i dettagli. Però ho avuto la conferma che sta con Ushijima >> sorrisi a vedere la sua faccia disgustata, ma poi tornai triste << Ho visto Oikawa san... Non mi piace Haji... Lui è cambiato >>.
Mi sentì abbracciare da dietro e baciare il collo << Ci sono io con te e se quel Idiokawa ti rompe ancora, lo faccio fuori con le mie mani! >>. Lo guardai di traverso, ma sorrisi e gli rubai un bacio leggero << Il mio Hajime, eletto prode cavaliere della giustizia >> iniziai a ridere beccandomi uno sbuffo in testa da parte sua << Sbagliato mio caro. Agente di polizia di prima scelta >> mi fece fremere il tono malizioso che aveva usato e Hajime ne approfittò prendendomi in braccio e portarmi in camera.
Mi aggrappai con le braccia alle sue spalle << Mi vuole perquisire agente? >> sorrisi malizioso e Hajime rise appena << Sì mio caro prigioniero. Devo eseguire una perfetta, profonda e dettagliata perquisizione! >>.
Appena mi sdraiò sul letto iniziai a ridere << Sono nelle sue mani agente! >> il mio tono fremente lo fece sorridere. Il resto fu solo piacere e amore.
 
Pov Iwaizumi
 
Quanto amavo quel momento del mattino, dove trovavo il mio Koushi aggrappato al mio corpo con la testa sopra il mio petto, completamente nudo come me, dopo una notte di pura passione. Solo Kami sa quanto ancora vorrei prenderlo e farlo mio ancora e ancora, fino a che non sento che implora la mia pietà, purtroppo però il lavoro mi chiama e devo decidermi ad alzarmi.
 
<< Koushi, mi devo alzare. Svegliati! Ehi! >> mi veniva da ridere a vederlo strizzare gli occhi, mugugnare contrariato e borbottare qualcosa, con la conclusione che dopo aver sfregato il viso sul mio petto e sorriso come un bambino che si accoccola al suo peluche, torna a dormire.
Devo ammettere di aver esagerato un po' ieri notte, ma lui è come un angelo tentatore, dolce e delicato che corrompe anche il più puro degli uomini << Lo so che sei stanco, ma devo andare davvero. Facciamo la doccia e la colazione insieme? >> lo guardo aprire gli occhi e sorridere << Buongiorno mio agente insaziabile. Quella domanda è un invito? Potrei accettare >> ricambio il suo sorriso e insieme andiamo sotto la doccia dove lo rifaccio mio. Amo i suoi gemiti, il suo corpo, la sua voce rotta dal piacere e il suo dolce profumo fruttato.
Koushi con gli anni è cresciuto in altezza, il suo viso ha perso un po' di quei lineamenti da angioletto, il suo sguardo è più maturo, eppure quando sorride sembra sempre il ragazzo che avevo intravisto alle superiori.
 
Dopo aver fatto la colazione insieme mi sono messo la divisa e sono corso alla stazione di polizia.
<< Accidenti... Rischio di fare tardi... AH! >>.  Appena svoltai un angolo per poco non mi scontrai con una persona che riconobbi subito << Ushijima... >> la persona interessata mi guardò con il suo solito sguardo indifferente << Iwaizumi Hajime. Avevo saputo che non avevi proseguito con la pallavolo e appreso una nuova via, certo non immaginavo che saresti diventato un agente di polizia >>.
Sul momento rimasi impassibile << Beh, la vita è imprevedibile e certi avvenimenti mi hanno portato a scegliere questa via. Amo la pallavolo, ma ho imparato ad amare qualcos’altro molto di più >> mi sorprese il suo lieve sorriso e accenno con il capo che ne seguì, dopo che avevo finito di parlare.
Lo guardavo male, non capivo se mi prendeva in giro o no. Mi interruppe quando stavo per dire qualcosa per controbattere << Non fraintendere. Anche io di recente ho capito, grazie a una persona, che c’è qualcosa di più importante della pallavolo. Mi sta cambiando in meglio… è una luce che illumina il mio cuore oscuro. Mai rinuncerei a lui ora. Delle due rinuncio alla pallavolo >>.
Ero senza parole: Ushijima mi stava parlando a cuore aperto o forse lo aveva sempre fatto, ma con più arroganza e indifferenza, mentre ora cercava di essere più cordiale e la cosa un po’ mi impressionava << Allora è vero! Sugawara mi ha detto giusto ieri sera che ha avuto la conferma che tu e Hinata Shouyou state insieme. Ricordo bene che ragazzo solare e pieno di vita era… Ora? Sta bene? >> notai subito il suo sguardo confuso e subito diedi la risposta al suo dubbio << Io e Sugawara Koushi stiamo insieme… o meglio dire, conviviamo da ormai un anno. Quindi so tutto quello che lo circonda >> stranamente poterlo dire a qualcuno di diverso da chi lo sapeva già mi rendeva felice.
 
Ushijima mi sorrise appena << Sono contento per te. In verità vorrei scusarmi con te. Quando in passato stavo con Oikawa, avevo iniziato ad odiarti perché credevo fosse a causa tua se lui non mi amava o non mi dimostrava il suo affetto… invece era per il mio attuale ragazzo che aveva perso la testa >> ero veramente sorpreso dalla persona che avevo davanti, tanto da chiedermi se era davvero lui o un suo gemello a parlare.
Poco dopo iniziai a ridere << Stai davvero cambiando Ushijima. Hinata lascia davvero il segno a quanto vedo. Mi stai facendo venire voglia di conoscerlo bene, ma solo come amico ovviamente. Io amo troppo il mio angelo >> poi interruppi il mio discorso e diventai serio << Riguardo Oikawa… è cambiato molto. Lui crede Hinata Shouyou morto come molti altri e questo fatto lo ha devastato oltre che cambiato. Non voglio esagerare, ma era quasi ossessionato da lui >> usai un tono molto serio per fare comprendere a Ushijima che non stavo scherzando.
Dopo un lungo silenzio dove ci siamo solo guardati, Ushijima distolse lo sguardo per guardare un punto impreciso del cielo << Il giorno che ho scoperto che Oikawa amava solo Shouyou, era il giorno che volevo chiedergli se voleva convivere con me. Dentro di me era nato un forte sentimento di odio verso tutti e credevo che alla fine la mia vita sarebbe stata solo dedicata alla pallavolo. Eppure ora ne farei a meno se capitasse qualcosa che mi obbligherebbe a scegliere tra Hinata e questo sport… >> poi tornò a puntare il suo sguardo su di me, in modo serio << Hinata Shouyou ora è mio soltanto, quindi Oikawa se osa solo toccarlo se la dovrà vedere con il sottoscritto e questo vale per qualunque altra persona che metterà gli occhi addosso al mio ragazzo! >>.
Dovevo ammettere che Ushijima non è brutta persona. Sorridevo soddisfatto che come me, anche lui aveva trovato qualcuno di prezioso.
Volevo dirgli qualcosa, ma entrambi rimanemmo sorpresi da una voce che intervenne ostacolando il nostro discorso << Hinata Shouyou è vivo? E cosa vuol dire che è solo tuo? Ushiwaka bastardo… >> la voce rotta e furente di Oikawa, accompagnata dal suo sguardo arrabbiato, era l’ultima cosa che volevo vedere. Perché proprio oggi dovevano incontrarsi?

Note dell'autore:
Ciaooo a tutti i miei cari lettori. Piaciuto il capitolo? Bello caldo e pieno di sorprese... In verità pensavo di mettere una nota all'inizio del capitolo, ma da cattivella che sono, ho deciso di non dire nulla. L'importante che non siate rimaste scovolte e spero che nessuno abbia sputato qualcosa mentre leggeva xD.
Pensate che una mia amica mi ha detto che sarebbe bello creare un manga yaoi a sè, perchè sembra un altra storia lontana da quella di Haikyuu... Non ci ho capito molto, ma la cosa mi ha reso molto felice. Magari potrei creare dei disegni più avanti dove ritraggono i diversi personaggi sconosciuti, specialmente il piccolo Kou, vedremo cosa riesco fare.
Al prossimo capitolo 😘

Un Raggio di Sole nel Buio.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora