Cap.04. Dolore e novità.

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Cap.04. Dolore e novità.

 
Pov Kenma
 
Tornare a casa con il cuore spezzato e sapere che lui era lì ad aspettarmi mi faceva tremare. Non ero pronto, ma rimandare la cosa sarebbe solo stato altro dolore da sopportare.
Appena rientrai a casa Kuroo era seduto sul divano con i gomiti appoggiati alle ginocchia e la testa appoggiata al pugno, tremava visibilmente: anche lui sapeva che qualcosa sarebbe cambiato. Era in attesa della sentenza, ma io mi limitai ad andare in camera nostra e iniziai a preparare la borsa con le cose indispensabili.
 
Kuroo mi raggiunse e sbiancò a vedere quello che stavo facendo << Kenma aspetta! Ti prego… parliamone… >> per me non c’era nulla da dire, solo rimanere in questa casa piena di noi due era insopportabile.
Lo guardai gelandolo sul posto. Non dovevo avere un aspetto bellissimo << Non c’è nulla da dire, mi hai tradito e non voglio sapere nemmeno da quanto tempo va avanti tutto questo. Chiudiamola qui Kuroo >> parlai con un tono freddo. Non avrei mai creduto di riuscire a dirgli qualcosa, ma se ci fossi riuscito, non sarebbe stato di certo in questo modo.
La realtà era dura e vedere Kuroo abbassare lo sguardo era orribile.
 
<< Capisco… andrai da Shouyou giusto? Ma certo va pure da quel mostro e magari facci pure un figl… >> lo schiaffo che gli diedi lo fece cadere. Mi guardava inorridito dal mio sguardo pieno di rabbia e odio? << TACI CAPITO? TU MI HAI TRADITO. HAI SCOPATO CON YAKU, UN NOSTRO AMICO… IO CON SHOUYOU NON HO FATTO NULLA SAPPILO, TU E SOLO TU MI HAI TRADITO DISTRUGGENDO LA NOSTRA STORIA… >> ero senza fiato, mai avevo urlato in quel modo.
 
<< E io che ne so… Ah! >> Kuroo si paralizzò davanti il mio sguardo inorridito << Ma parli sul serio? Quindi non ti sei mai fidato di me in tutti questi anni… Ah! Mi fai schifo… non parlarmi oltre o giuro che non… rispondo più di me >> presi la borsa con le due cose che ero riuscito a mettere dentro e andai verso l’uscita, ma Kuroo mi prese stretto quasi a spezzarmi il polso.
 
<< Mi fai male Tetsurou… lasciami! >> usai un tono tagliente che lo fece fremere e allentò la presa.
Non lo guardai nemmeno e prima di uscire gli dissi le ultime parole che avrei voluto pronunciare nella mia vita << Addio, tornerò a prendere il resto della mia roba in questi giorni >> ed uscì.
 
Prima di andarmene stetti qualche secondo contro la porta, mi sentivo le gambe pesanti e tremavo. Sentì Kuroo imprecare e spaccare qualcosa. Ormai il rapporto era rotto da quanto tempo? Negli ultimi mesi la sua gelosia aveva superato ogni limite.
Con il cuore a pezzi potei solo andare dall’unica persona di qui mi fidavo ciecamente.
 
Pov Hinata
 
Stavamo cenando allegramente quando sentì suonare il campanello di casa.
 
<< Ma chi sarà a quest’ora? >> domandò mio padre. Io feci spallucce e andai ad aprire la porta.
 
Quando vidi Kenma sobbalzai << Ma cosa? Ah! ... >> quando vidi i suoi occhi gonfi e rossi, capii che era successo qualcosa. Lo abbracciai stretto << Puoi rimanere tutto il tempo che vuoi Kenma >> certo non mi aspettavo di vederlo in queste condizioni, sapendo che era sicuramente arrabbiato con me per la storia dell’altra sera. Ma doveva essere successo qualcosa di serio se era venuto da me con una borsa, mai era successo in questi anni. C’erano state le discussioni tra lui e Kuroo, ma mai fino a portare a questa conclusione. Potevo solo aspettare che si sfogasse, appena avevamo la nostra privacy.
 
Non finì di pensarlo che Kou venne verso alla porta insieme a Natsu, notando che ci stavo mettevo troppo << Kenmaaaaa >> Kou saltò addosso a Kenma rischiando di farlo cadere. Io e Natsu ci mettemmo a ridere, mentre Kenma accarezzava Kou e gli mostrava un debole sorriso.
 
Il resto della serata si concluse tranquilla, anche se tutti si erano accorti che non andava qualcosa, rispettarono il rigoroso silenzio di Kenma e si cercò di parlare di tutto e di più su questioni di famiglia e altro. Riuscii a vedere tanti deboli sorrisi di Kenma, qualche risata qua e là; almeno con le chiacchiere di casa mia forse eravamo riusciti a distrarlo.
 
Però appena andammo in camera mia, dopo avere messo a letto Kou e dato la buonanotte a Papà e Natsu, mentre preparavo il futon per la notte di Kenma, mi sentì abbracciare forte da dietro e la maglietta inumidirsi. Piccoli singhiozzi che mi fecero sussultare, ma dovevo aspettare. Lo sapevo che appena se la sentiva avrebbe detto qualcosa, ma non resistetti nel girarmi tra il suo abbraccio e ricambiarlo. Lo strinsi a me e piano ci sedemmo sul mio letto. Kenma si sedette sopra le mie gambe e per un tempo interminabile continuò a piangere, bagnando la mia spalla.
 
<< Kuroo mi ha tradito con Yaku… >> parole che mi gelarono il sangue facendomi irrigidire e Kenma se ne accorse; emise quel mugugno di rassegnazione che odiavo.
<< Penso da tanto tempo Shouyou. La sua gelosia negli ultimi mesi è aumentata, tanto da arrivare a superare la fiducia e l’amore… Non facevamo sesso da… tre settimane >> a quelle parole mi sentì stranamente in colpa. Avevo notato la gelosia di Kuroo nei miei riguardi, ma lui sapeva che per me Kenma era e sarà sempre un fratello. Però dovevo ammettere che la presenza di Kenma era indispensabile e molto importante e forse ne ho approfittato.
 
Kenma come se mi avesse letto nella mente mi diede un colpo alla nuca << Non osare pensare di esserti approfittato di me o altro. Tu non lo sai, ma sei più necessario di quanto immagini anche per me. Nulla di particolare, semplicemente sei il migliore amico a cui non potrei rinunciare. Sei quell’amico e fratello con cui ho legato così tanto, che se ti perdessi, so già di non trovarne uno uguale o creare un legame più forte con altri. Kuroo doveva solo fidarsi di me, ma… >> poi cadde il silenzio per non so quanto tempo.
 
<< Anche tu sei importante Kenma. Se ti perdessi non saprei cosa fare, credo che non riuscirei a fidarmi di nessuno come mi fido di te! >> sentì il suo abbraccio stringersi più forte << Senti… ho notato che parli al passato. Vi siete lasciati vero? >> il suo silenzio valse più di mille parole.
 
Mi sollevai e sentì Kenma stringere le sue gambe alla mia vita. Non potei non sorridere, quando faceva così sembrava un bambino in cerca di coccole. Spostai le coperte e coprì entrambi e insieme dormimmo per tutta la notte, abbracciati. Ma non poteva finire così fra lui e Kuroo e dentro di me giurai che gli avrei parlato.
 
Pov Yaku
 
Come ero arrivato a fare tutto questo con Kuroo? So solo che vedere il mio primo amore soffrire era stato straziante. Ne ho approfittato senza curarmi dei rischi. Lev… di certo meritava di meglio, lui mi amava con una semplicità e genuinità devastante, tanto da avermi condizionato. Amo Lev e lo so, ma amo anche Kuroo. Con lui è un amore più complicato e pericoloso. In qualche modo sapevo che tutto sarebbe venuto alla luce e forse non vedevo l’ora che accadesse. Quanto potevo essere sporco? Mi sentivo uno schifo, ma ero anche felice. Avevo perso l’amicizia di Kenma e l’amore di Lev, ma in cambio avevo ottenuto un Kuroo che aveva un disperato bisogno di me.
Non feci in tempo a varcare la porta di casa sue e di Kenma che mi prese stretto a sé e in qualche modo ci ritrovammo in quel letto che aveva conosciuto solamente l’amore di Kenma e Kuroo. Facemmo sesso violento, quasi a ferirci. Lo sapevo che mi avrebbe aggredito. Kuroo era disperato, ma almeno mai aveva fatto il suo nome, ad ogni amplesso veniva chiamando il mio nome. Fu così fino al mattino e speravo in cuor mio che non fosse l’ultima volta insieme.
 
Pov Ushijima
 
Non l’avrei mai detto, ma per tutta la notte pensai a Tasuku. Dopo aver visto quel ragazzo al parco, pensavo di perdermi a pensare a Oikawa e al mio passato con lui. Ma in qualche modo sono finito a pensare a lui e quei suoi occhi diversi. Mancava quella luce che mi aveva colpito alla fine di quella mia clamorosa sconfitta e la cosa non mi piaceva. Poi quella cicatrice… il fatto di far credere alle persone che era morto e il cambio del suo nome, o meglio l’aggiunta di un altro cognome. La mia mente era affollata di tante domande per lui e la voglia di sapere cresceva sempre di più.
In fondo l’odiavo no? Eppure è diverso… posso dichiarare per certo che odio Oikawa Tooru, ma Tasuku? Chi volevo prendere in giro? Ho sempre saputo che lui alla fine non centrava nulla; non poteva immaginare di essere l’unica persona che in qualche modo aveva scavato dentro a quel ragazzo orgoglioso, egocentrico e egoista, Oikawa Tooru. Tasuku era semplice, era luce, ma ora? La cosa che so per certo è che odio non sapere nulla sulle cose o persone che attirano la mia attenzione. L’unica cosa che potevo fare era conoscerlo e in qualche modo la cosa mi piaceva, tanto da sorridere e fare sussultare i compagni della mia squadra.
 
<< Il capitano sta bene? Forse è ancora ciucco da ieri sera no? Voi che dite ragazzi? >> non potei che fulminare il libero della mia squadra, Nishinoya Yuu. Da quando era entrato come libero nella nostra squadra sostituendo il nostro precedente, la difesa era aumentata notevolmente. Ma già sapevo del suo enorme potenziale da quella partita, quando giocava nella Karasuno.
 
<< Yuu attento o il capitano ciucco ti sega le gambe accorciandoti ancora di più >> poi cominciai ad ignorare i dibattiti che iniziarono fra Nishinoya e l’alzatore Hiroshi Masaku, un ragazzo molto alto rispetto al libero. Però ad un certo punto fissai intensamente il libero facendolo sussultare << Tutto bene? Ho fatto qualcosa? >> non sapevo se dirgli della mia scoperta della sera prima. Alla fine mi limitai a negare e continuare l’allenamento.
 
La pace con Masaku era impossibile << Ammettilo capitano, l’altra sera hai conosciuto un bel ragazzo che ti ha fatto girare la testa e ora pensi a lui così tanto da volerti fare una sega qui e… >> non lo feci concludere, facendogli arrivare in faccia una mia schiacciata che lo mise K.O.
Il resto della squadra dopo essersi ripresi dalla gelata, si misero a ridere tanto da rotolarsi per terra.
<< Masa-senpai solo tu puoi avere così tanto coraggio! >> Yuu continuò a lungo a prenderlo in giro insieme al resto della squadra, mentre io continuavo il mio allenamento ignorandoli.
 
Alla fine aveva ragione in parte e la cosa mi innervosiva << Ragazzi vado via prima per un impegno >> appena riuscii ad uscire dalla palestra tirai un sospiro di sollievo. Ma non avevo alcun impegno e quindi potei solo correre per passare il tempo. Corsi senza pensare, arrivando in una zona di Tokyo che mai avevo visto.
 
Notai il parco vicino e ci entrai per bere alla fontana, sperando che ci fosse. La mia attenzione cadde su due che discutevano. Sussultai quando notai di conoscerli entrambi: Kuroo Tetsuro il capitano della squadra con qui devo affrontarmi in una amichevole e Tasuku.
 
Pov Kuroo
 
La mattina quando mi svegliai e notai qualcuno nel mio letto, per qualche secondo credetti che fosse stato tutto un sogno, che io e Kenma non ci fossimo lasciati. Ma appena la testa sotto le coperte fece capolino, mostrandomi un Yaku addormentato e tranquillo, sentì il sangue gelarmi nelle vene.
Cosa stavo facendo? Avevo portato un altro uomo nel letto che era solo mio e di Kenma. Quanto potevo fare schifo? Eppure ero felice che lui fosse accanto a me; lui c'era sempre e forse doveva essere così tra amici… amici? Ma chi stavo prendendo in giro?! Da quando avevamo passato il confine eravamo amanti.
Avevo tradito Kenma in tutti i sensi. Mentre ero perso nei miei pensieri sentì un braccio cingermi la vita.
 
<< Ora? >> una semplice domanda detta con la più totale amarezza. Yaku meritava una risposta sincera << Non lo so Morisuke! Io amo Kenma… eppure continuo a tradirlo sapendo di averlo ferito. Però non posso rinunciare a te. Non so cosa provo per… >> mi interruppe con un bacio dolce e caldo << Va bene così per ora Tetsuro. Anche io non posso fare a meno di te >> amavo quando parlava con quella voce passionale e piena di erotismo.
 
Mi sdraiò sul letto e si mise sopra di me, guardandomi con occhi felini e sensuali poi afferrò la mia erezione per guidarla dentro di sé. Iniziò a muoversi decidendo il ritmo e l’intensità. Da sotto lo osservavo impalarsi sul mio membro come in trance, ma poi afferrai il suo membro iniziando a frizionarlo allo stesso ritmo. Morisuke si alzava e si abbassava, aiutandosi con le braccia e con le gambe, certe volte arrivando quasi a far uscire il mio membro da sé per poi ricaderci sopra, causando mille scariche elettriche che mi facevano gemere.
Nella stanza i nostri gemiti diffusi si mescolarono al suono dei nostri corpi che schioccavano e all'odore del sesso che ormai ci avvolgeva totalmente.
Eravamo al limite << Morisuke… >> strinsi le sue natiche iniziando ad assestare decisi colpi di bacino nel suo corpo, colpendo sempre più in profondità e più rapidamente, stimolando la sua prostata.
<< Tetsu… Ah… Ahhhh… Sto per ven… >> non concluse a causa del mio ultimo affondo deciso che lo fece venire, facendo inarcare la sua schiena, mentre io mi liberavo dentro di lui.
 
Stemmo insieme abbracciati fino all’ora di pranzo e dopo avere mangiato assieme, Yaku se ne andò. Appena chiusi la porta sentì salire l’acido: non meritavo Kenma.
Dopo aver sistemato la casa, con la vana speranza di sentire Kenma entrare, con la conclusione della mia delusione, decisi di uscire.
Corsi per ore, arrivando inconsciamente al parco vicino alla casa di Shouyou, vedendo quest’ultimo giocare con suo figlio a palla. Non potei fare a meno di avvicinarmi.
Appena lui mi notò chiamò sua sorella che era da una parte e dopo che la ragazza portò via il piccolo, ebbi la sua totale attenzione.
 
<< Kenma non ti vuole vedere >> da quella frase ebbi la consapevolezza che il mio ex ragazzo era da lui, a casa sua. Sentì il sangue ribollirmi nelle vene.
La gelosia riprese il sopravento e sapevo che era sbagliato << Ohhhh! Chissà come ti sei divertito con lui vero? Notte in bianco? Sesso frenetico? Fammi indovinare, felice di fare un figlio con lui eh? Mostro! >> lo schiaffo che mi arrivò fu rapido e doloroso, tanto che mi buttò quasi per terra.
 
<< SI! Notte in bianco, con Kenma che ha pianto e si è disperato chiedendosi perché LO HAI TRADITO e perché NON TI FIDI DI LUI, PEZZO DI MERDA! >> urlava e mi guardava con occhi furenti. Mai avevo visto Shouyou così arrabbiato. Aveva ragione, avevo fatto tutto da solo, magari l’errore di Kenma era di fidarsi troppo di me. Ma la gelosia era superiore alla ragione << Se tu non fossi mai esistito sarebbe stato diverso… maledetto il giorno che vi siete conosciuti… >> tremavo mentre lo dicevo con quel tono duro.
 
Hinata mi guardava con gli occhi sgranati << Alla fine anche tu… >> poi non disse altro guardando qualcosa alle mie spalle.
<< Ushijima… >> un mormorio leggero che mi fece voltare. Grazie alle mie parole, ora anche lui sapeva di Shouyou… Kenma mi ucciderà.
 

Note dell'autore:

Ora so già che mi darete la caccia a vita, ma giuro che il prossimo sarà migliore e meno Angst... Abbiate pietà di me. Purtroppo ci voleva questo capitolo. Per la KurooKen non so nemmeno io come finirà, ma ci sarà una evoluzione neccessaria.
Al prossimo capitolo xD

Un Raggio di Sole nel Buio.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora