Storia 1: Ron

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Stai correndo a perdifiato verso la Sala Grande, è sera e sei in ritardo per la cena.
L'unico suono che si sente per i corridoi deserti è quello delle suole delle tue scarpe.
Le luci fioche delle lanterne illuminano scarsamente l'ambiente intorno a te, e si riflettono nei tuoi occhi marroni.
La tua borsa piena di libri non cessa di sbatacchiare contro le tue ginocchia, ma finalmente arrivi a destinazione.
Trafelata, irrompi nella stanza, dove tutti, studenti e insegnanti, stanno già cenando.
Non sono in molti a notarti mentre attraversi la Sala Grande, e in effetti è quello che vuoi: non ti piace per niente essere al centro dell'attenzione.
Ti affretti a sederti al tavolo dei Grifondoro, casa nella quale sei stata mistata pochi giorni prima, data del tuo arrivo ad Hogwarts.
Prendi posto tra le tue amiche, Riley e Tracy, che ti hanno aspettato.
"Ma dove ti eri cacciata?" Chiede scocciata Riley, che con i suoi vispi occhietti verdi, non te ne lascia passare una.
Tu sospiri, prima di rispondere: "Stavo leggendo, Lilly, e ho perso la cognizione del tempo.".
Tracy, sbattendosi una mano sulla fronte e passandosela successivamente tra i capelli rosso fuoco, dice tra un risolino e l'altro: "Avremmo dovuto immaginarlo!".
Alzi gli occhi al cielo, ma prima di poter ribattere qualsiasi cosa, Riley ti interrompe: "Be', mentre tu stavi rintanata in Sala Comune, noi abbiamo socializzato: ti presento Harry, Hermione e Ron!".
La tua amica indica di fronte a te, dove noti per la prima volta tre ragazzi, che sembrano avere la tua stessa età. Ti senti stupida a non averli visti prima.
Tendi la mano, cercando di  mascherare l'imbarazzo, e ti presenti: "Piacere, io sono T/n!".
Il primo a stringere la mano è un ragazzino dagli occhi vivaci, e una zazzera di capelli color carota che attira la tua attenzione.
"Io sono Ron, Ronald Weasley!".
Il suo sorriso è contagioso, e tu non puoi fare a meno di ridere.
"Mi trovi divertente?" Chiede Ron, la testa piegata da un lato.
Tu sei parecchio imbarazzata dalla domanda, lui sembra spontaneo ed estroverso, totalmente il contrario di te.
Cerchi di cavartela con un: "Be', si... ecco... già.".
Questa volta è lui a ridere, cosa che ti rilassa.
Prosegui stringendo la mano a Harry e Hermione, che sembrano molto simpatici.

Trascorrete la cena insieme, poi vi avviate verso il dormitorio.
Per tutti il tragitto, non fai altro che parlare con Ron della scuola, ma soprattutto degli insegnanti, facendo continue battute. Con lui, riesci a sentirti aperta, come non lo sei mai stata neppure con Riley e Tracy.
Anche quando entrate nella Sala Comune, continui a discutere e scherzare con il rosso, senza quasi notare gli altri. Alla fine, si fanno le undici senza che neppure ve ne accorgiate.
"A questo punto, direi che faremo meglio ad andare a dormire." Propone Harry.
"Già." Approva Riley, iniziando a salire le scale che portano al dormitorio femminile.
Ron ti si avvicina: "Buonanotte. È stato davvero un piacere fare la tua conoscenza.".
Tu gli sorridi: "Lo stesso vale per me. 'Notte...".
Poi, inaspettatamente anche per te, gli dai un bacio sulla guancia. Quando ti stacchi, Ron è più rosso dei suoi capelli, e sorride come un'ebete.
Tu non puoi fare a meno di ridere, mentre ti incammini verso la tua stanza.
Lì, trovi Riley e Tracy che, al tuo arrivo, iniziano a fissarti in maniera maliziosa.
"Che c'è?" Chiedi sospettosa.
A risponderti è Tracy: "A parte Ron, intendi?".
"Ma state zitte..." chiudi, mentre ti butti sull'imponente letto a baldacchino.
"Contaci." Risponde semplicemente Riley, prima di coprirsi con le coperte.
Quella notte, tuttavia, non puoi fare a meno di pensare a Ron, e a quanto sia simpatico e, diciamolo, carino.

Spazio me:
Ehila! So che non è un granché come episodio, ma vi prometto che nei prossimi la cosa sarà più... interessante.
E niente, spero che come inizio vi garbi e che continuiate a leggere.
Ah, domanda: su chi vorreste la prossima storia?
  

Kenny

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