c i n q u e

568 28 6
                                        

C I N Q U E ;

nella seconda parte del capitolo fino alla fine ci saranno dei temi forti, che potrebbero dare fastidio ad alcune persone. segnerò l'inizio di quella parte con una serie di asterischi (***), così che possiate saltarlo se vi da fastidio.

—————

OLIVIA MI PORSE UNA BIRRA, per poi fare toccare le nostre lattine come per fare un brindisi. In generale, non ero una grande amante delle bevande alcoliche, ma allo stesso tempo durante le feste mi sentivo in imbarazzo se ero l'unica a non prendere nulla da bere. Facevo sempre attenzione a non ubriacarmi, perché secondo me quello avrebbe tolto ogni divertimento dalla festa in sé.

Olivia, al contrario, adorava bere fino a non reggersi quasi in piedi. Sosteneva che soltanto in quelle condizioni si sentiva completamente libera, in grado di dire qualunque cosa che le passasse per la testa senza doversi contenere. Quando era ubriaca, la bionda diventava ancora più frizzante e spontanea di quanto era normalmente, rideva anche per le cose più insignificanti e poteva cominciare a baciare un ragazzo senza nemmeno presentarsi. Il vero problema era gestirla il mattino dopo, però, quando bisognava ricordarle tutte le azioni imbarazzanti che era riuscita a fare rientrare in una serata sola.

«Sicura di non volere nulla, Jess?» chiese Olivia alla mora, guardandola con fare apprensivo.

Jessica scosse la testa, per poi incrociare le braccia al petto. Mai nella mia vita avrei pensato di vedere Jessica completamente sobria ad una festa. Aveva rifiutato anche solo di prendere un sorso dalla mia birra e, ogni minuto che passava, diventavo sempre più preoccupata.

Olivia stava per aggiungere qualcosa, ma si interruppe improvvisamente quando vide arrivare verso di noi Diego. Gli fece un cenno con la mano e aveva un sorriso entusiasta sul suo volto. Una volta che fu abbastanza vicino, la bionda fece una piroetta su se stessa per mostrare il costume che aveva addosso.

«Molto carino. Siete delle fate?» chiese Diego, spostando lo sguardo su di me e, alla fine, facendolo ricadere sulla figura di Jessica.

«Delle ninfe,» lo corresse Olivia, quasi offesa, «siamo o non siamo le più belle della festa? Soprattutto Jessica! Questa sera è come se fosse illuminata di luce propria!» esclamò lei, con tono euforico.

Quando Olivia cominciava a parlare in quel modo, era segno che l'alcol cominciava a fare effetto su di lei. Era molto probabile che prima di uscire la ragazza avesse già bevuto qualcosa, perché da quando eravamo arrivate alla festa aveva preso solo una birra proprio come me – birra che, tra l'altro, era ancora chiusa tra le mie mani.

«Sì, siete davvero tutte molto belle» disse Diego, non riuscendo a togliere gli occhi da Jessica.

Lei si accorse dello sguardo del ragazzo e arrossì. «Olivia ha insistito per ore dicendo che dovevo truccarmi, ma devo ammettere che il risultato non è così male come avevo pensato.»

I due continuarono a guardarsi negli occhi per qualche secondo, senza dire più una parola. Olivia stava bevendo in modo tranquillo, non accorgendosi del fatto che i nostri due amici si stavano mangiando con lo sguardo. Ancora una volta, toccava a me svolgere le veci di Cupido. Presi per il braccio Diego per poi portarlo in lontananza, ignorando i sussurri in cui si lamentava per essere stato allontanato dall'amore della sua vita.

«Cosa aspetti ad invitarla a ballare?» gli chiesi, dandogli un pugno sul braccio.

«Prima di tutto, ouch! Non c'era bisogno di essere così violenta!» si lamentò lui. «E poi, sto aspettando che si diementichi del suo ex-ragazzo che, nel caso in cui te lo fossi dimenticata, è uno dei miei migliori amici!»

reasons | zach dempseyLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora