14.Shopping

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“Cosa fai?” chiesi a Niall che stava entrando in garage.

“Vieni, entra. Voglio mostrarti una cosa.” disse sfoggiando uno dei suoi meravigliosi sorrisi a 32 perfetti denti.

Aprì la porta un po' arrugginita del garage e prendendomi per mano si fece spazio nel buio e mi trascinò con se, in una parte piuttosto centrale del garage da dove entrava dalla finestra un fascio di luce che illuminava un oggetto coperto da un lenzuolo. Niall con fare fiero sfilò il lenzuolo che si portò con se una nube di polvere che svolazzava leggera alla luce fioca. Un luccichio attirò subito la mia attenzione, sotto il lenzuolo c'era una bellissima Black shadow d'epoca, perfettamente conservata e luccicante.

“Ti piace?” chiese con un faccia che sembrava quella di un bimbo che aveva appena ricevuto un giocattolo nuovo.

“wow! E lo chiedi? Cioè.. wow non so che dire è fantastica!”

“Sono contento che ti piaccia.”

“Ma è tua!? Cioè da dove salta fuori sto mostro!?” chiesi ancora sbalordita.

“No, in realtà credo che questa moto sia di Jordan, credo anche che sia stata qui ferma per molto tempo.” disse soffiandoci sopra e facendo in modo che la polvere volasse via.

“Già, lo credo anch'io.”

“Sai che ti dico? Jordan non c'è oggi in casa, ti piace l'idea di prenderla e andare a farci un giro?”

“Non credo sia una buona idea.”

“Dai non hai detto che eri stanca di indossare i vestiti di Diamond e li volevi nuovi? Questa è l'occasione buona.”

L'idea era alquanto allettante anche se non sapevo come guidasse Niall, ma che paura poteva avere una ragazza che era già morta e resuscitata? Mi mandava in estasi il pensiero della velocità, dei capelli al vento, sfrecciare libera tra le auto, passare i semafori senza neanche fare caso al colore che segnavano, non sapevo da dove venissero tutte queste sensazioni, magari le avevo già provate in passato?

“Affare fatto!” dissi stringendogli la mano.

“Perfetto, adesso per favore potresti passarmi quel barile di benzina, è completamente a secco.”

“Si certo!” prima di prendere il barile alzai le maniche per evitare di sporcarmi e notai i segni ancora marcati della nottata precedente passata con Niall, appena li vidi rabbrividii e lui se ne accorse e rimediò abbassando la testa e respirando profondamente.

“Mi dispiace Crys, dico davvero. Sai che non lo avrei mai fatto, non è stata colpa nostra, e lo sai.”

“No, okay. Per favore cambiamo discorso, stavo cercando di dimenticare quello che neanche ricordo, non mi aiuti!” dissi porgendogli la benzina.

“Scusami. Cazzo, l'ho detto di nuovo, ho detto più volte scusa a te che in tutta la mia vita, come cazzo mi sto riducendo!?” disse sorridendo ma con un tocco di frustrazione nella sua voce.

“Guarda che chiedere scusa non è mica un reato!”

“Mi fai andare fuori di testa Crys!” disse finalmente finendo di riempire il serbatoio.”Adesso ci vuole solo una spolverata, tu sei pronta? Ci metterò un secondo a ripulirla e poi partiamo.”

“Si sono pronta.”

Niall ripulì la moto e io aspettai fuori dal garage, poi lui ne usci in sella trionfante, con un paio di occhiali da sole, un giubbotto il pelle, stivaletti in pelle nera, e una bandana legata in testa, sfoggiando uno dei suoi più seducenti sorrisi che contagiavano anche me. Infatti in pochi istanti mi ritrovai ferma con un insensato sorriso da abete stampato sul viso a fissarlo.

"A dream of blood"La tua prossima ossessione. Scoprilo ora