Capitolo 8

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"Shawn!" sussurro, chinando il capo.

Shawn è qui davanti a me, dopo la nostra "litigata".

Che sia venuto per chiarire?
Lo spero, visto che odio litigare con le persone.
Soprattutto se queste sono i miei migliori amici.

"Hey.." mi risponde subito dopo, facendo il giro della panchina e sedendosi vicino a me.

Alcuni minuti di silenzio ci separano.
Nessuno dei due ha intenzione di parlare, tanto meno io.

Non ho intenzione di scusarmi, non ho nessuna colpa.
Maledetto orgoglio.

"Senti Ari.." attacca bottone lui "mi dispiace per quello che è successo l'altro giorno con Cameron. Non avrei dovuto fare quello che ho, purtroppo, fatto, ma è stato solo per proteggerti. Io non voglio che tu stia con Cameron, non lo accetto. Quel ragazzo ti farà soffrire"

Lo fisso per qualche secondo.

"Io posso fare quello che mi pare, per prima cosa!" sbotto, alzandomi "Cameron mi ha raccontato la storia" deglutisco a fatica.

"Quale... storia?" chiede, sgranando gli occhi.

"La storia fra te ed Aaron, e del vostro "piano" per farmi avvicinare a te sentimentalmente. Ti dico solo grazie per avermi fatta illudere con il primo ragazzo che ho amato, e per non avermi detto la verità sul fatto che tu avessi una cotta per me. Me lo hai tenuto nascosto per così tanto tempo, Shawn, troppo." faccio una breve pausa cercando di cacciare dentro le lacrime che minacciano di rigarmi il volto "tu mi hai aiutata, se così si può dire, solo per i tuoi scopi. Io pensavo che tu fossi il mio migliore amico"

"Ari, è acqua passata, tu non mi piaci più"

"Senti" lo interrompo "io adesso sto con Cameron, che ti piaccia o meno. Io con lui sono felice, mi ha dato tanto, mi ha dato il suo cuore e ha messo prima la mia felicità della sua. Lui è tutto per me"

"Immagino che tu sia più felice con lui che con me..." abbassa il capo.

Sospiro.

"Non pensarlo nemmeno, Shawn. Tu sei il mio migliore amico, da sempre, ma.."

Alza la testa con gli occhi lucidi.
Mi fa quasi tenerezza.

"Ma...?" Mi incita a continuare.

"Devi capire ed accettare che io sto con Cameron, ora"

Annuisce.

"Io devo andare" alzo una mano in segno di saluto.

Mi fa un cenno con la testa e, infilandomi le cuffiette nelle orecchie, ritorno a casa.

Arrivo a destinazione dopo una decina di minuti.
Mi fermo davanti alla porta di casa mia, cercando le chiavi.

Prima che possa fare un altro passo sento una mano cingermi il polso e stringerlo.

Mi giro e in men che non si dica mi trovo sulle labbra di Shawn.

Ma che cazzo?!

Cerco di staccarmi, senza successo, così mi abbandono sulla sua bocca.
Le sue braccia mi circondano la vita, cosicché io non possa andare via.

Non voglio baciarlo, sto con Cameron, ma da un lato.. mi sta piacendo.

Le sue labbra, così morbide, così calde, così perfette, mi danno un senso di piacere che quelle di Cameron non hanno mai saputo darmi.

Cosa mi sta succedendo?

Ci stacchiamo dopo qualche secondo.
Lo guardo dritto negli occhi e gli mollo un ceffone in piena faccia.

Senza dire niente, mi giro ed entro in casa, iniziando a piangere per quello che ho appena fatto.

Mi accascio contro la porta, appoggiando la fronte tra le mie ginocchia e sfogandomi.

Perché?

Ora mi odierá, non c'è dubbio, ma non me ne frega un cazzo.

Salgo in camera con tutto il mascara colato e i capelli arruffati.
Sono un mostro.

Mi faccio una doccia per rinfrescarmi dopo la corsa.
L'acqua fredda mi scorre sul corpo lasciandomi una sensazione meravigliosa.
Mi lavo i lunghi capelli e poi esco.

Stringo nell'accappatoio il mio corpo, e raccolgo i miei capelli in un turbante, per poi gettarmi sul letto e prendere il cellulare.

Vedo comparire il numero di Shawn sullo screen.

Gli attacco in faccia.

Non ho intenzione di parlare con lui, non dopo quello che è successo.

"Potresti anche rispondermi" dice un suo messaggio, appena arrivato.

Sbuffo e lancio il telefono, per poi prendere il phon ed asciugarmi i capelli.

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Toc, Toc.
Sento bussare alla porta della mia camera.

"Avanti" grido.

Sarà sicuramente mio padre, per avvisarmi della cena pronta.

La porta si apre ed entra una figura alta, muscolosa e mora.
Che cazzo.

"Cosa vuoi?" sputo, acida.

"Parlare con te"

"Non abbiamo niente da dirci" sbuffo.

Mi prende per il polso e mi trascina vicinissima a lui.
Vedo solo i suoi occhi marroni, intensi e luminosi che fissano i miei.

"Ho bisogno di sapere perché ti comporti così!" Mi dice in un orecchio, scandendo bene ogni singola parola.

Mi stacco dalla sua presa ed indietreggio.

"Perché mi comporto così? Come ti è venuto in mente di baciarmi? Lo sai che sto con Cameron, cazzo!" quasi urlo.

Fa per aprire la bocca, ma la richiude subito dopo.

"Forse perché a te ci tengo, Ariana. Anzi, ci tenevo, perché sei solo una stronza orgogliosa, e fai talmente schifo che non piaceresti neppure ad un cesso"

Detto ciò esce dalla stanza.
Sento i suoi passi scendere le scale.

Le sue parole mi tagliano il cuore.
Un nodo mi si forma in gola mentre gli occhi si riempiono di lacrime.
All'improvviso scoppio in un pianto isterico, accasciandomi a terra.

Come ha potuto dire una cosa del genere?


On Your Notes || Ariana Grande & Shawn Mendes Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora