Remus Lupin pt. 2

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Devo rompere la catena.
Tiro più forte che posso ma non riesco a romperla.
Devo attirarlo verso di me.
Mi metto ad ululare. Spero funzioni.
Si gira verso di me e mi arriva davanti.
Lo guardo negli occhi e cerco di infondergli calma.
Sembra funzionare, perché si accuccia a fianco a me in silenzio, mantenendo il contatto visivo.
Non so perché lo faccio, ma strofino il naso sul suo.
A lui sembra piacere.
Mi lecca il naso e la testa.
Mi accuccio e lui fa lo stesso poggiando la testa sopra la mia.
La mattina dopo mi sveglio con un peso sul corpo, due braccia intorno alla vita e il viso di Remus immerso tra il mio collo, sopra il collare, e i miei capelli.
Non ho i capelli lunghi, porto un caschetto perennemente spettinato, senza un senso logico.
A togliermi dai miei pensieri sono i mugolii di Sirius che si sta svegliando.
Faccio finta di dormire e lascio un occhio socchiuso.
Vedo che guarda nella direzione dove in teoria dovrebbe essere Remus adesso, ma appena vede le catene rotte, sbianca e si guarda velocemente intorno, per poi fermare lo sguardo nella mia direzione.
Senza staccare gli occhi da me, scuote James e Peter.
Non appena anche loro si svegliano, guardano nella mia direzione e cominciano a parlare.
J:«Come ha fatto a liberarsi?»
S:«Guardate, t/n non è ferita e neanche noi, e lei ha ancora il collare, perciò è riuscita a calmarlo senza muoversi»
P:«Ma è morta? Mi sa che Remus le sta pesando addosso»
Faccio un finto sbadiglio e apro gli occhi.
«Buongiorno» dico assonnata.
J:«t/n cos'è successo sta notte?»
P:«Come mai Remus dorme sopra di te?» chiede con un sorriso malizioso
S:«Come fai ad essere ancora viva dopo che Remus ha dormito tutta la notte sopra di te?»
t/n:«Caaalmi, una domanda per volta.
Allora: James, stanotte Remus ha cominciato ad agitarsi mentre voi dormivate, e ha spezzato le catene.
Stava camminando verso di voi, io ho cercato di spezzare la mia catena, ma non ci sono riuscita.
Così mi sono messa ad ululare, sperando di distrarlo e ha funzionato, mi è arrivato davanti, mi ha guardato negli occhi e si è calmato e-» vengo interrotta da Sirius che chiede «Come fai a calmarlo con un solo sguardo?», riprendo «Non lo so, so solo che funziona, comunque dopo che si è calmato, si è accucciato, mi ha slinguazzato un po' il muso e si è addormentato con la testa sopra la mia».
J:«Vi siete slinguazzati eh?» chiede ghignando.
t/n:«No, comunque Peter, evidentemente dorme sopra di me perché sta comodo, e infine Sirius, sinceramente sto da dio così» concludo sorridendo.
Incrocio le braccia e ci appoggio la testa sopra mentre continuiamo a parlare.
R:«Ragazzi la smettete di parlare..» mugugna sul mio collo, strofinandoci il naso e aumentando la stretta intorno alla mia vita.
P:«E tu ti sei accorto di dove stai dormendo?» chiede ridendo
R:«No però è comodo»
t/n:«Stai insinuando che sono grassa?!» chiedo scoppiando a ridere insieme agli altri.
Remus appena sente la mia voce si blocca, alza il viso dal mio collo e appena capisce di starmi stringendo, si mette seduto diventando bordeaux.
Guarda ovunque tranne gli occhi dei presenti, ma ferma lo sguardo sulle catene rotte.
R:«Come mai sono rotte?» chiede.
t/n:«Te lo racconteranno i tuoi amichetti, perché io ho una fame da lupi. Letteralmente. Quiiindi ci vediamo dopo Malandrini» esclamo uscendo, dirigendomi verso le cucine.

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