23 La Vacanza

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Mi sveglio lentamente e scosto le lenzuola pulite e fresche dal mio corpo ricordandomi che non ho il reggiseno, la porta è chiusa ma ho sempre la paura che qualcuno dalla finestra possa guardare, anche se siamo al piano di sopra. Mi infilo la maglietta di Cole, quella bianca con le maniche blu che ieri ha lanciato contro la parete opposta. Non mi preoccupo di mettermi il reggiseno sotto ed esco dalla stanza.

Il freddo mi punge la pelle e capisco che il balcone è aperto, so che c'è Cole, è il posto in cui va ogni mattina
"Anche i fiori avete messo?" chiede incredulo e sorpreso
"Si" sorrido e appoggio il mento sulla sua spalla
"Hai saltato il pranzo" dice girandosi per guardarmi
"Cosa? Che ore sono?"
"Mezzogiorno passato"
"Bet e Jack?"
"Sono a pranzo fuori"
"Perché non sei andato con loro?"
"Perché non ti avrei lasciato qua"
"Mi potevi svegliare"
"Sei stata quattro notti sveglia fuori dalla mia stanza e ti avrei anche dovuto svegliare?" mette le mani sui miei fianchi e mi bacia. Mi distolgo dal bacio e mi appoggio con i gomiti alla ringhiera arrugginita del balcone, lui fa la stessa cosa di fianco a me
"Potremmo prenotare la vacanza e fare una sorpresa a Bet per la bimba, che ne dici?" chiedo
"Le piacerà, cos'hai pensato?"
"Io avevo pensato a Los Angeles, una casa sul mare"
"Direi di si"
"Davvero? Ti piacerebbe? Ho anche chiesto informazioni e non è una casa costosa perché la proprietaria è una vecchia amica di mia madre"
"Sarebbe fantastico"
"Ci pensi?"
"Quando vuoi partire?"
"Tra tre giorni"
"Non ti toccherò fino a quando non arriveremo la"
"Non mi vuoi toccare per tre giorni?" annuisce convinto
"Non ti toccherò"
"Neanche per sbaglio? Per tentazione?" scuote la testa
"Comunque hai presente quando ti ho detto che la notte più bella in questa casa era la prima?" dice serio
"Si" sorrido imbarazzata
"Cancella tutto, la notte più bella è stata ieri sera" sono confusa e lo guardo
"Si, sentire il tuo petto nudo contro il mio e sentire il tuo respiro mentre dormi" mi avvicino e lo bacio. Prendo le sue mani e lo tiro dentro casa sentendo la sua risata contro le mie labbra e questo fa sorridere anche me
"Vieni Cole" sussurro e lo tiro dentro.

Arriviamo davanti alla porta della stanza ma lui si ferma
"Ti ho detto che non ti voglio toccare finché non arriviamo la"
"Come vuoi" lo prendo per un polso e lo porto in bagno, gli faccio segno di sedersi da qualche parte e mi metto davanti alla specchiera in modo da riuscire comunque a incrociare il suo sguardo attento. Sorrido e mi sfilo i pantaloncini, poi la maglia rimanendo a petto nudo e infine anche le mutandine. Apro il rubinetto della doccia ed entro temperando l'acqua
"Sono forte e non mi lascerò tentare" dice sorridendo
"Lo dici come se stessi cercando di convincere te stesso più che me" per tutta la durata della doccia lo vedo seduto con la testa appoggiata sui gomiti appoggiati sulle ginocchia, gli arrivano anche dei messaggi sul cellulare ma lui non gli dedica più di una semplice occhiata
"Chi è al telefono?" chiedo curiosa
"Nessuno tranquilla"
"Mi puoi passare l'asciugamano? Me lo sono dimenticato" si alza e mi porge un telo bianco
"Mi aiuti ad uscire?" chiedo, mi prende la mano e sta attento a non farmi scivolare, il pavimento fatto di mattonelle è molto scivoloso.

Mi posiziono davanti alla specchiera mentre mi infilo la biancheria e mi pettino, lui afferra la spazzola e la appoggia sul mobile di fianco al lavandino restando attaccato alla mia schiena e avvicinando le labbra al mio orecchio e ai miei capelli
"Vorrei Ambs ma ti ho detto che non ti toccherò finché non arriviamo" mi giro e lo bacio
"Lo so volevo solo tentarti ma mi va bene così" gli accarezzo l'addome attraverso la maglietta per poi andare fuori dal bagno, al piano di sotto, per mangiare qualcosa velocemente.

Poco dopo scende anche lui
"Amber ti va di andare a prenotare?"
"Non aspettiamo gli altri?"
"Ho chiamato Jack e a lui va bene, ho chiamato mia madre che era con la tua e per i nostri genitori va bene"
"Rimane Bet"
"Le facciamo una sorpresa, la carichiamo in auto e la portiamo la" annuisco entusiasta e corro a prendere le scarpe
"Dove vai?" mi chiede ridendo, torno con le converse ai piedi e sorrido
"Ci sono"
"Te mi farai diventare pazzo" scrolla la testa ridendo per poi uscire di casa.

Il mio Bad Boy 2Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora