-Jagi mi fai vedere il cellulare?-
Eri a casa, o meglio, dormitorio del tuo ragazzo Taehyung. Molte lo chiamavano V, ma solo per era Oppa. Ti aveva invitata a passare una serata tranquilla, giusto per stare un pò insieme. Era da più di due settimane che non riusciva te ad incontrarvi, nonostante gli immensi sforzi di entrambi uno dei due era sempre costretto a disdire. Questo ti rattristata e anche tanto, eppure speravi sempre di trovartelo davanti alla porto con un mazzo di rose in mano.
Vi eravate coricati sul comodo letto e avevate sbattuto fuori dalla Camera il povero Jimin, che chiedeva solamente di dormire. Guardate per l'ennesima volta Titanic, film preferito del tuo ragazzo e che tu odiavi. Ma cosa non si fa per amore?
-Jagi mi fai vedere il cellulare?- ti chiese di punto in bianco. Senza nemmeno pensarci, ti sporgenti per potergli passare il tuo telefono. Per voi era normale scambiarvi il cellulare. Poi però ti venne in mente una cosa... Stavi organizzando una festa a sorpresa per il suo compleanno e avevi creato un gruppo per poterti organizzare con i suoi amici.
-em... È scarico- dicesti guardando il cellulare sul comodino che, karma, si accese per l'arrivo di un messaggio da Taehyung. Lo aveva fatto apposta. Ti sporgesti per poterlo coprire. Cosa inutile.
-vedo che è scarico- rispose sarcastico. Allungò la mano per prenderlo, ma tu la scansati velocemente.
-oppa mi fai le coccole? - chiedersi nella speranza di distogliere l'attenzione dal tuo telefono.
-prima fammi vedere il telefono prima- ti chiede con voce seria. Ti faceva paura quando lo faceva, ma in quel momento, oltre all'ira che sprigionata, si poteva notare la sua immensa preoccupazione.
-oppa dai~ l'hai già controllato la settimana scorsa- tentasti ancora una volta di dissuaderlo.
-se non vuoi farmi vedere il telefono quella è la porta e te ne puoi anche andare- quasi ti urlò contro.
-non capisco qual'è il problema oppa-
-qual'è il problema!? Mi hai sempre permesso di usare il tuo telefono e adesso di punto in bianco me lo impedisci.- sputò acido spegnendo freddolosamente la televisione.
-ho anche le mie cose private nel telefono sai!? - fu la prima cosa che ti venne in mente. In fondo gli affari tuoi erano anche quelli di Taehyung.
-si, come un amante- e questa fu la goccia che fece traboccare il vaso. Senza rispondere ti alzati dal letto e, presa tutto ciò che ti eri portata quella sera, uscisti dal dormitorio.
Faceva un freddo cane e tu avevi una semplice giacchetta addosso. Mancava veramente poco alle feste natalizie. Il giorno di Natale il tuo ragazzo ti aveva invitato a passarlo con la sua famiglia per fartela conoscere.
-(T/n)! Aspetta! - gridò qualcuno alle tue spalle.
Sperati che fosse Taehyung.
Ma non era lui.
-Yoongi... Che ci fai qui? -
Non ti rispose. Ti abbraccio solamente. Quel ragazzo era davvero un mago quando si trattava di confortare le persone. Poteva sembrare freddo e distaccato, ma in realtà è un tenerone. Iniziasti a piangere tra le sue braccia.
-gli parlo io-
-per dirmi cosa!? - urlo una terza persona. Alle spalle di Yoongi c'era Taehyung con uno sguardo assassino. Scioglieste l'abbraccio e vi avvicinaste.
-Oppa... -
-non osare chiamarmi Oppa! Te la fai con uno dei miei migliori amici e dici di amarmi! Mi fai schifo! - quelle parole ti uccisero. Avevi solo voluto organizzare una festa a sorpresa per il tuo amore, ma come al solito stavo rovinando tutto. Iniziasti ad indietreggiare guardando terra.
Eri un disastro come ragazza.
Eri un disastro come persona.
Eri un disastro in tutto.
Pensati che era per quello che tu e Tae non vi vedevate così spesso. Perché eri un disastro e lui voleva evitati in tutti i modi possibili.
-no Taehyung, tu non capisci. Le si sta dando da fare per organizzati la migliore festa di compleanno di sempre e tu la tratti come spazzatura? Solo perché hai paura che qualcuno te la porti via, quando lei ti ama incondizionatamente.- sentisti poco niente di quel discorso. Eri indietreggiare talmente tanto che scendesti dal marciapiede.
Vedesti delle luci venire verso di te.
Il rumore di un clacson.
Delle mani afferrarti stretta.
Un petto scolpito che ti teneva stretta a se.
Uno spostamento di aria alle tue spalle.
E la voce rassicurante del tuo ragazzo.
-piccola shh. M-mi dispiace.- lo sentieri singhiozzare. Il suo volto era ricoperto dalle lacrime. Allungasti la mano per asciugargliele.
-Ti amo. M-mi d-dispiace tanto. Stav-vo per p-perderti. Ho a-avuto così t-tanta paura. T-ti amo t-tantissimo-
-ti amo anch'io-
Fine
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Le prossime storie saranno su: Yoongi e Namjoon
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