Mentre torno a casa vedo mio padre intento a far entrare le valigie nell'auto dando calci e spintoni a quest'ultime, mi avvicino a lui e prendo la mia valigia gettandola sui sedili posteriori mentre mi sistemo bene sul sedile.
Mio padre dopo più o meno 5 minuti riesce nel suo intento e entra finalmente in auto accendendo i motori.
Inizia a parlarmi con un sorriso a trentadue denti stampato in faccia "vedrai ti piacerá la casa è molto spaziosa, la tua camera è la più grande e abbiamo anche dei vicini simpatici"
Dopo questa frase non lo ascolto più, mi porto le cuffiette alle orecchie e al posto della sua voce sento il ritmo della canzone che mi rimbomba nel timpano fino a farmi rilassare e addormentare.
Mi sveglio di soprassalto, che ore sono?
Lancio uno sguardo allo schermo del telefono, sono le 14:00 passate, sono stato in auto a dormire con una canzone che mi cullava per ben 6 ore.
Ancora un po' disorientato alzo la testa dal cuscinetto del sedile e vedo una casa bianca, sembra comoda e moderna.
Dopo essermi auto costretto ad uscire dall'auto vedo mio padre prendere gli scatoloni dal bagagliaglio e portarli dentro la casa bianca, non mi passa nemmeno in mente l'idea di aiutarlo così entro direttamente in casa senza chiedere niente a nessuno.
L'ispeziono bene, i quadri sono leggermente terrificanti ma danno quel tocco di strano a questa casa e mi piace.
Quello che salta all'occhio è il divano di un nero perlato e una corda sottile che penzola dal soffitto oh..è una soffitta? Non ci faccio tanto caso, dopo poco scrollo le spalle e continuo il tuor della casa arrivando finalmente alla tanto attesa camera che doveva essere mia.
Appena entro vedo un letto con le lenzuola bianche e un muro del medesimo colore, mi guardo attorno e vedo una scrivania dove sono collocati alcuni fogli riguardanti la casa e un piccolo vaso con dentro delle penne non si doveva scomodare così tanto il proprietario penso in modo sarcastico.
Continuo a guardare la mia stanza beh non c'è male mi siedo sul letto e guardo fuori dalla finestra, da lì si potevano vedere le montagne e anche un po' di verde, anche la vista non era male.
Decido di iniziare a svuotare la valigia per rimettere a posto tutto così mi sarei tolto di mezzo la parte più faticosa del trasloco.
Dopo poco mio padre mi chiama per andare a pranzare così porto sotto il letto la valigia e apro la porta, scendo le scale ritrovandomi davanti a lui con uno sguardo paterno.
"Cosa vuoi mangiare?" quasi rido per il suo finto tono da padre dolce e comprensivo "per me è uguale" mi siedo al tavolo guardando attentamente la cucina.
"Bene..vada per il ramen" lo sento sussurrare.
Dopo 5 minuti il ramen è pronto, mi alzo e prendo la mia e la sua scatola di cartone che posiziono una davanti all'altra.
Passano dieci minuti e io non ho toccato cibo, non ho fame.
"Yoon-" mi sta dicendo qualcosa ma viene interrotto dal suono squillante del campanello.
Io, seccato, mi alzo distrattamente dallo sgabello e vado ad aprire la porta.
Apro la porta e mi sento mancare un battito a quella vista:un ragazzo dai capelli rosa poco più basso di me, con le guance paffute e un sorriso che faceva sparire i suoi fantastici occhi scuri mi sorrideva.~~~~
Okay da qui iniziano i capitoli interessanti :D
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True Love?
Fanfictionquesta storia parla di Yoongi, un ragazzo che dopo la morte della madre si trasferisce con il padre in un'altra cittá dove incontra per casualitá una persona speciale che gli riporta il sorriso.