Sto finendo le cose da dire
Alle persone con cui non voglio parlare.
Una volta ero più brava,
Ma io invecchio in fretta.
Spero che questa sigaretta
Non mi faccia più male di quanto
Già mi fa la mia mente.
Personalità indistinta
Tanto forte quanto vulnerabile ai venti.
L'ho sempre pensato
Che io vivessi di emozioni amplificate
Iperbolizzando le fantasie
Disilluse dalla realtà,
Da quelle persone che non sono altro che poesie sofferenti,
Difficili da leggere,
Con grammatica pesante
Che non ho voglia di capire stasera.
La seconda sigaretta
Forse non va tanto bene,
Ero più sana quando ero più pazza,
Adesso cerco di stare meglio
E finisco col farmi più male.
Sto scontando una pena
Che mi sono data da sola,
Sono come un giudice
E un avvocato difensore incapace
E quindi ho perso la causa
Che ho aperto contro me stessa.
Sto chiusa in vestiti troppo larghi,
Perché che ho paura che loro possano guardarmi dentro
E scoprire che non c'è molto.
Magari mi sbaglio,
Ditemelo voi.
Fatemi un cenno,
Mezzo sorriso.
Anzi, mezzo non basta.
Fatemi un bel sorriso,
Ampio quanto
L'estensione del terremoto
Che ho provocato a loro,
A cui ho spezzato il cuore
Dopo averlo fatto battere con più forza
In una calda stanza,
Svestiti.
Fatemi perdonare me stessa,
Lasciate che vi ami un po',
Che mi senta buona ancora una volta,
Come lo ero in principio,
Prima di scoprire che so fare male anche io.
Un bacio forse non basterebbe,
Ma lenirebbe il dolore
Delle mie bruciature
Causate dal fuoco che divampa dal mio cuore.
È una poesia senza fine,
Senza un punto,
Come i miei pensieri,
Che sono un turbinio di confusione
Ma che ha un buon ritmo, almeno.
Va a tempo di jazz,
Col calore di un blues che vorrei saper cantare,
Ma ho ancora molto da imparare.
Intanto penso a domani
Che è forse più facile che pensare a ieri,
Che era una giornata uggiosa,
Con un pallido cielo, di un turchese un po' sconsolato.
Mi chiedo se questo mio scrivere mi faccia bene,
Ma non è che abbia importanza,
Perché ora ne ho bisogno e basta,
A prescindere dalla sua utilità o inutilità.
Il mio tempo
È difficile da gestire
Perché non scorre mai sincronizzato ai miei battiti.
Dormire non mi fa sentire più riposata
E stare sveglia mi stanca terribilmente
In giornate in cui devo sforzarmi di essere più energica possibile
Per nascondere questa nuvola grigia che fluttua sopra la mia testa,
Per non deludere gli altri.
Tutto sommato è una bella vita,
Ho sempre detto anche questo.
Forse io non ci sto molto comoda,
Ma è una bella vita.
E a volte il cielo mette tutto al suo posto
E mi lascia un po' di spazio per sorrisi sinceri,
Per risate così forti
Che rimpiazzano il blues nella mia testa.
Che dite, la faccio finire questa poesia?
Ma poi cosa mi resta,
In questa serata così silenziosa?
STAI LEGGENDO
Parole sputate, per esser più leggera, per stare ancora a galla
PoesíaNon c'è descrizione: Magari saranno solo parole senza senso. Magari, per qualcuno, avranno un senso. Magari qualcuno proverà qualcosa. :) (Se le poesie vi piacciono, o se avete qualche critica.. lasciate un commento!)
