Sorelle parte 3

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DURANTE LA NOTTE

«Alicia?» Dormiva. Dormiva così profondamente che non si accorse che Elyza la stava chiamando. "Perfetto" penso la bionda alzandosi dal letto e andando fuori dalla tenda silenziosamente. In una decina di minuti, nei quali cercò di fare meno rumore possibile, non facendosi notare dalle guardie arrivò in una delle casette lontano dal centro del mini paesino che si era creato. Entrò non preoccupandosi, questa volta, di fare casino. Tappò la bocca dell'uomo, che inizialmente dormiva profondamente, dicendogli, appena si è svegliato, di fare silenzio o li avrebbero scoperti.

«Che diavolo ci fai tu qui?!» Urlò l'uomo contro l'assassina di suo figlio.

«Sono venuta a chiederti un favore.»

«Dopo che hai ucciso mio figlio? Mai.»

«Se vuoi giustizia non lo dirai mai dalla comandante, non mi metterà mai alla forca... Non potrai mai avere la tua vendetta.»

«Perché no?»

«Perché lei è mia sorella e nonostante gli anni che ci hanno separate lei mi vuole bene quindi non mi ucciderà per nessuna ragione al mondo.»

«Adesso spiegami per quale motivo mi hai svegliato nel pieno della notte! Se volevi solamente dirmi questo giuro che ti ammazzo.»

«Voglio la tua collaborazione per uccidere la comandante.»

«Perché mai dovresti uccidere un membro della tua famiglia?»

«Nonostante l'amore che lei nutre nei miei confronti, lei non è più la mia famiglia, mi ha tradita.»

«Che cosa hai intenzione di fare?»

«La mia cara sorellina mi è sembrata molto attaccata ad un bambino di nome Aden. La conosco abbastanza bene frega di tutto per salvarlo.»

«Salvarlo da cosa?»

«Dalla lama del Machete che tieni sotto al cuscino.»

«E cosa vuoi farle fare allora?»

«Quando mi ha imprigionato, mi ha tolto automaticamente tutte le mie pistole, la mia macchina e tutto ciò che poteva essere usato come arma, le voglio tutte indietro.»

«In realtà non so se sia una buona idea per me partecipare, voglio dire se questo fosse tutto un piano della comandante per uccidermi?.»

«Come ho già detto io sono sua prigioniera, non posso nemmeno avvicinarmi a lei, figuriamoci parlarle.»

«Non hai tutti i torti.»

«Quindi? Siamo d'accordo?»

«Siamo d'accordo, ma ricordati signorina che anche io ho alcuni uomini dalla mia parte, se questo piano si rivelerà un trucco e io ci rimette con le penne, loro non aspetteranno neanche un secondo ad ucciderti.»

«Perfetto. Domani a mezzogiorno nella piazza principale con il ragazzo, punta la mano alla gola. Finalmente la vita di mia sorella avrà realmente una fine.»


PRESENTE

«Lexa! Vieni fuori, smettila di nasconderti.» Gridò l'uomo in accordo con Lex.

«Lascia andare il ragazzo, Carl.» Ordinò la comandante.

«Per quale motivo dovrei mai farlo? Voglio che tu soffra esattamente come ho sofferto io!» Disse ancora che recitando la sua parte

Unite da una pistolaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora