Biondo
"Il mio fratellino bravissimo!"
Da un quarto d'ora ho mia sorella attaccata addosso, che mi tratta come se fossi un bambino di cinque anni che ha appena imparato a scrivere il proprio nome.
Il fatto che sia di qualche anno più grande di me, l'ha sempre fatta sentire in diritto di comportarsi in questo modo, ma non mi ha mai dato troppo fastidio.
Mi vuole bene e lo dimostra così.
"Mi sembri un po' nervosetto però." commenta scrutandomi, cercando di capire cosa mi passa per la testa.
E come ogni volta ci riesce.
"C'è qualche cosa di cui non mi hai parlato." dice ancora con sicurezza.
Inclina la testa di lato e continua a guardarmi, fin quando io non mi porto le mani sulla faccia per mettere fine a questo suo silenzioso interrogatorio.
"La musica va bene, l'inedito va alla grande, i professori mi sembrano piuttosto contenti di te..." inizia ad elencare.
Mia sorella sa tutto di me, le parlo sempre di qualsiasi cosa, quindi per lei è facile capire cosa mi fa stare bene e cosa invece mi rende nervoso.
"C'è un problema con qualche compagno!" esclama alla fine contenta della sua deduzione.
Io rido e alzo gli occhi al cielo.
La sento congratularsi a bassa voce con se stessa e poi riporta l'attenzione sul discorso.
"Ma con quale compagno? I tuoi compagni di stanza mi sembrano tipi a posto e anche con gli altri vai d'accordo."
Sara ha conosciuto di presenza tutti gli altri allievi della scuola, dato che più volte è uscita con noi qui a Roma.
"A meno che..." un sorrisetto, molto simile al mio, si fa largo sul suo viso.
"A meno che?" la sprono a continuare.
Sono sicuro che abbia già capito tutto.
"A meno che non ci sia qualche nuova arrivata..." lascia di nuovo in sospeso la frase.
Lei non ha ancora mai incontrato né Emma né i ballerini che sono entrati nella scuola dopo di lei.
"Cosa ti fa pensare che sia una lei?" alzo un sopracciglio provando a depistarla, ma lei mi scoppia a ridere in faccia.
Niente da fare.
"Perché sei mio fratello e ti conosco meglio delle mie tasche." risponde con tono d'ovvietà.
È vero che lei mi conosce meglio di chiunque altro al mondo.
Non le ho mai dovuto dire nulla per fare in modo che mi capisse.
Da quando eravamo piccoli, è sempre stata lei a consolarmi e a spiegare ai nostri genitori per quale motivo mi comportassi in un determinato modo.
"Allora ho ragione?" mi provoca vedendo che io non le rispondo "Si tratta di quella ragazza straniera bravissima e bellissima?"
Evito il suo sguardo, ma lei comunque si alza di scatto dal divano su cui siamo seduti e inizia a saltellare prima di rituffarsi addosso a me per abbracciarmi.
È completamente fuori di testa.
"Lo sapevo!" strilla nel mio orecchio e mi chiedo se davvero sia lei la maggiore tra noi due.
"Ma sapevi cosa?" la prendo in giro senza riuscire a trattenere un sorriso.
"Non ci provare Biondino!" mi ammonisce "So esattamente quello che dico."
STAI LEGGENDO
Stolen Kisses || S&E
FanfictionLa storia di un amore nato tra musica, sorrisi, consigli, qualche lacrima e piccole gelosie. La storia di un amore fatto di baci rubati, carezze, abbracci e di occhi che si cercano sempre. La storia di un amore inaspettato, che stupisce e che fa sog...
