"I guess that's how I know you
So hold you close
To help you give it up
So kiss me like you wanna be loved."
-Ed Sheeran (Kiss me)
Biondo
Sono fermo da dieci minuti davanti alla porta della camera di Emma, indeciso se bussare o meno.
Quando non l'ho vista a colazione stamattina, mi sono preoccupato e ho chiesto a Lauren cosa fosse successo.
Lei mi ha detto che Emma semplicemente non voleva scendere e preferiva restare a letto.
Anche ieri sera era strana, sembrava sconvolta, e io non posso far finta di niente.
Le sono sempre stato accanto da quando è entrata nella scuola e non ho intenzione di tirarmi indietro adesso.
Non mi interessa se lei sta ancora mantenendo fede alla sua protesta del silenzio nei miei confronti; io non sono mai stato d'accordo con questa storia dello stare lontani e ora ho bisogno di parlarle.
Prendo improvvisamente coraggio e finalmente busso alla porta.
Aspetto qualche minuto, ma nessuno viene ad aprire, quindi riprovo.
"Chi è?" chiede lei schiarendosi la voce palesemente rotta dal pianto.
Ero sicuro che qualcosa non andasse.
"Emma, sono io. Apri per favore." dico desiderando impellentemente di abbracciarla per calmarla.
"Puoi passare dopo?" domanda ancora tra un singhiozzo e l'altro.
"No, voglio vederti ora." insisto, ma non ricevo nessuna risposta.
Lascio passare un minuto e non succede nulla.
Io resto dietro la porta a bussare e lei non sembra avere nessuna intenzione a farmi entrare.
"Emma, se non apri la porta adesso, sarò costretto a buttarla a terra e poi verrei espulso dalla scuola. Non ti sentiresti in colpa?"
Dopo appena qualche secondo sento la serratura scattare.
Sorrido soddisfatto; sapevo che Emma non avrebbe resistito ad una provocazione del genere.
È troppo buona.
Apro lentamente la porta e la vedo di spalle mentre singhiozza.
"Che succede?" la prendo per i fianchi e facendola voltare la costringo a guardarmi.
Il suo volto è rigato dalle lacrime, ma io la trovo comunque bellissima come sempre.
Lei scuote la testa abbassando lo sguardo.
"Per favore Emma, se non mi parli e continui a piangere, mi fai stare male." la incito e vedo un piccolo sorriso farsi spazio sul suo broncio.
Le sorrido anche io di rimando e istintivamente l'abbraccio lasciando che si sfoghi piangendo e aspetto che lei sia pronta a parlarmi.
Restiamo cuore contro cuore per qualche secondo o minuto o forse un paio di ore.
Inspiro il profumo dei suoi capelli e gioisco interiormente per questo momento tra di noi dopo una lunga settimana in cui siamo stati lontani.
"L'ho lasciato."
Ho bisogno di un minuto pieno per assimilare le sue parole pronunciate senza preavviso.
Si è sempre confidata con me da quando è qui, ma adesso mi sembra tutto diverso.
Mi sento stranamente euforico, ma allo stesso tempo sono confuso dal suo pianto disperato.
La allontano un po' da me per guardarla in faccia e noto che adesso non piange più.
"Mi sento terribilmente in colpa." spiega, forse notando il mio sguardo in cerca di risposte.
"Non ti saresti sentita in colpa a stare con lui senza amarlo?" le chiedo senza troppi giri di parole.
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Stolen Kisses || S&E
FanfictionLa storia di un amore nato tra musica, sorrisi, consigli, qualche lacrima e piccole gelosie. La storia di un amore fatto di baci rubati, carezze, abbracci e di occhi che si cercano sempre. La storia di un amore inaspettato, che stupisce e che fa sog...
