Emma
L'ansia del serale inizia a farsi sentire e ultimamente le lezioni sono sempre più intense, soprattutto a livello emotivo.
Oggi a lezione con la professoressa Turci non abbiamo parlato d'altro: lei è convinta che io non riesca a tirare fuori le mie emozioni e io non capisco cosa dovrei fare per trasmettere tutto ciò che sento.
Quando canto metto tutta la mia anima in ogni brano, non sono mai fredda e cerco di essere me stessa al cento per cento, ma a quanto pare non basta e ancora non riesco a sembrare abbastanza emotiva.
So che alcune volte posso apparire diffidente e completamente chiusa, ma so anche che quando faccio musica apro del tutto il mio cuore, quindi non riesco a capire cosa vogliano i prof da me, cosa dovrei fare per dimostrare che provo qualcosa quando interpreto una canzone.
Lo stress psicologico a cui oggi mi ha sottoposto la Turci non è stato affatto piacevole; ha provato in tutti modi a farmi esprimere a parole le mie sensazioni e proprio in questo non sono brava, avrei potuto fare di meglio semplicemente cantando, ma dopo aver trascorso più di un quarto d'ora a parlare di come mi sentissi, anche cantare mi è sembrato complicato.
Non mi piace condividere ciò che ritengo privato davanti a delle telecamere o davanti ad una persona praticamente sconosciuta e ciò che lei mi ha chiesto è stato proprio questo: raccontarle ogni mia minima sensazione legata a quello che mi sta succedendo.
Parlare di questo è difficile perché quel che dico può essere compreso da tutti, ma cantarlo è diverso perché solo io so ciò a cui penso mentre canto e ciò che arriva a chi ascolta è soltanto l'emozione che deriva dal mio pensiero.
Non potevo certo dire, sapendo di essere registrata, che in questo momento sono incredibilmente euforica e su di giri perché Simone è diventato il mio fidanzato.
Non potevo dire che il mio cuore è così pieno di gioia che potrebbe scoppiare e non potevo dire che solo pensare a Biondo, adesso, mi fa sentire la ragazza più fortunata e più desiderata del mondo.
Sono le mie sensazioni, è la mia storia ed è il mio ragazzo: non volevo e non potevo condividere tutto questo, soprattutto dato il contesto in cui ci troviamo.
Nessuno sa di me e Simone e ovviamente non sarei stata io a raccontare di noi solo per far piacere alla Turci e per darle finalmente le mie tanto preziose emozioni.
Sono arrivata ad affermare con convinzione di avere il "cuore chiuso" e di poter fare affidamento solo sui ricordi del passato e sulle mie mancanze pur di tenere nascosta la nostra relazione, ma la prof non poteva sapere che quando mi ha chiesto di pensare ad un ragazzo che mi abbracciava mentre cantavo Too good at goodbyes l'unica persona che mi veniva in mente era proprio il biondino, alunno di questa scuola.
Solo io so che ho immaginato per tutto il tempo le braccia di Simone attorno al mio corpo e il suo respiro caldo sul mio collo.
Il passato sembra non appartenermi più ormai, non riesco quasi a ricordarlo.
Sento che la mia vita sta cambiando davvero e non solo a livello artistico.
Sorrido come una stupida per i miei stessi pensieri e scuotendo la testa prendo il mio borsone per seguire gli altri ragazzi fuori dagli studi.
Biondo
Il trillo del mio telefono richiama improvvisamente la mia attenzione, distogliendomi dal discorso con Irama, Luca ed Einar.
«Non c'è luce nella mia stanza, corri subito qui e non lasciarmi sola!»
Aggrotto le sopracciglia leggendo il messaggio di Emma.
Possibile che la luce manchi solo nella sua stanza?
«Sto arrivando Pupellina, non ti preoccupare.»
Le rispondo comunque senza riuscire a reprimere un sorrisetto.
Di certo non rifiuto l'offerta di stare in camera con lei, che la luce ci sia o meno.
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Stolen Kisses || S&E
FanfictionLa storia di un amore nato tra musica, sorrisi, consigli, qualche lacrima e piccole gelosie. La storia di un amore fatto di baci rubati, carezze, abbracci e di occhi che si cercano sempre. La storia di un amore inaspettato, che stupisce e che fa sog...
